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Haddon Mark - Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte |
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Titolo | Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte |
| Autore | Haddon Mark | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2003, 247 p., ill., rilegato | | Traduttore | Novarese P. |
| Editore | Einaudi
(collana Supercoralli) |
Nella promozione Einaudi fino al 11 marzo |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Christopher è un quindicenne colpito dal morbo di Asperger, una forma di autismo. Ha una mente straordinariamente allenata alla matematica ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani: odia il giallo, il marrone e l'essere sfiorato. Ama gli schemi, gli elenchi e la deduzione logica. Non è mai andato più in là del negozio dietro l'angolo, ma quando scopre il cane della vicina trafitto da un forcone capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare...
| La recensione de L'Indice |

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, terzo romanzo dell'inglese Mark Haddon, racconta la storia di Christopher, un adolescente autistico, che decide di scoprire chi abbia ucciso con il forcone il cane della vicina. L'indagine di Christopher si trasforma presto in un viaggio nella recente storia della sua famiglia e in una difficoltosa iniziazione al mondo dei cosiddetti "normali", con tanto di descensus ad inferos e fuoriuscita salvifica, a Londra. Lo schema del racconto è semplice, tradizionale al massimo, ma risolto in un abile gioco di variazioni. Haddon è bravo a rappresentare la mente di questo ragazzino speciale - le sue idiosincrasie, la sua geniale predisposizione per i numeri, le sue difficoltà espressive e comunicative, il modello del suo linguaggio. Non si tratta solo di un divertissement, anche se in certi momenti, soprattutto quando si parla di matematica, può sembrare così. Haddon tocca questioni importanti: il rapporto tra padri e figli, l'adolescenza, il difficile tema della verità, per cui Christopher, anche per la sua patologica incapacità di creare metafore, si batte strenuamente. Christopher, con il suo handicap, è l'eroe di un mondo imperfetto e banale, e, in quel mondo, alla fine, si rivela forse il meno sbagliato. Il finale non è privo di retorica, e la bella morale pone a pieno titolo questo romanzo nella tradizione di certa letteratura giovanile (i primi due libri di Haddon sono dichiaratamente libri per ragazzi). Che cosa manca perché questo romanzo sia il grande romanzo che le quarte di copertina predicano? La credibilità - non dico la credibilità empirica, ma la credibilità artistica. L'impressione finale è questa: che l'autore si sia dato tutta una serie di ostacoli e di difficoltà e che il suo lavoro sia consistito principalmente nel superarli. La storia, in effetti, sarebbe di scarso o nullo interesse se il protagonista non fosse un bambino carenziato. Per uno come Christopher anche attraversare la strada può essere un'impresa. Così, molte descrizioni, oggettivamente noiose, ci stanno solo perché non possiamo credere che un ragazzino autistico si muova nello spazio e nel tempo come un qualsiasi ragazzino normale della sua età. Il romanzo allora è un romanzo sull'autismo? Neanche questo. Il romanzo usa l'autismo per essere più romanzesco - ma alla fine non ci riesce. Non si esce dall'orizzonte di Christopher e la cosa assurda è che questo orizzonte è, alla fine, il solo che l'autore ci spacci per buono. |
Recensioni 1 - 20 di 189 recensioni presenti. Media Voto: 3.84 / 5Rita (25-01-2012) Christoper ispira simpatia da subito e il libro è scritto in modo molto scorrevole. Io l'ho letto in lingua originale e l'ho comprato poi anche in italiano. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silviez (31-07-2011) Lettura assolutamente positiva. Da premiare la scorrevolezza del testo, a volte forse sono troppo precise le descrizioni fisico matematiche delle passioni di Christopher per chi ha scelto il libro come fattispecie di giallo e non di romanzo scientifico ma comunque è una lettura consigliata. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Christopher John Francis Boone (24-01-2011) Niente di speciale come racconto. Mi sono molto stupito della banalità della storia, forse perché mi ero fatto troppe illusioni. E' anche un libro molto volgare: tutte quelle imprecazioni (tra cui anche una bestemmia) e quei "cazzo" presenti praticamente a ogni dialogo potevano essere risparmiati. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giorgio65 (31-10-2010) Un bel libro, una storia commovente, ma parecchio inverosimile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo F. (12-07-2010) E’ un racconto delizioso. Haddon ci “scodella” una vicenda semplice, ma profonda ed altamente drammatica, che pone un particolare accento sulle difficoltà e sull’impotenza degli adulti nel conciliare le proprie vicende di vita con la cura e l’educazione di un ragazzo “straordinario” sotto tutti i punti di vista. Non so dove l’autore abbia colto l'ispirazione per descrivere con sensibilità, leggerezza ed una fluidità impressionante “il mestiere di vivere” del piccolo protagonista, non so se e quanto il racconto abbia radici scientifiche: so solo che è stata una lettura tanto piacevole, quanto emozionante. Consigliato assai…. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco1995 (20-06-2010) Libro commovente ed emozionante.
Lo consiglio a tutti quelli che pensano che leggere sia noioso.
Peccato non poter dare più di 5! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
monica (26-10-2009) L'ho trovato un libro semplice ma nello stesso tempo sono riuscita a leggere un messaggio molto profondo. Chi di noi non ha limiti e non cerca di superarli? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Kiara88 (28-08-2009) Avevo letto la trama del libro e mi aveva molto colpito. E infatti si tratta sicuramente di un libro molto originale! All'autore va riconosciuto il merito di aver provato ad immedesimarsi in una mentalità disturbata! Pecato però non sia riuscito a coinvolgermi più di tanto...Già verso la metà del libro si scopre tutto e non c'é più l'entusiasmo di andare avanti!...Si tratta di una buona idea che poteva essere sviluppata molto meglio! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
HERMIONE (24-08-2009) Molto carino e simpatico un giallo diverso dagli altri mi è piaciuto anche per quello che dice sulla logica e sulla matematica anche se certe volte è anche difficile capire i ragionamenti che fa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pepito nicolamarco@libero.it (24-08-2009) L'ho trovato un libro molto appassionante e interessante per chi, in maniera accattivante dal punto di vista letterario, vuole allargare i propri orizzonti. A mio avviso spiega bene i meccanismi di funzionamento della mente (non solo di quella particolare del protagonista)e ci permette di capire che ciascuno di noi affronta la realtà con i mezzi che possiede, senza per forza essere omologato alle modalità di pensiero dominante. Incuriosisce leggere le poche recensioni più che negative, addirittura di rifiuto formulate da soggetti giovani. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gaia98 (28-07-2009) Questo libro non mi è piaciuto per niente. L'ho trovato molto noiso e ci ho messo più di un mese a leggerlo; me l'ha assegnato la mia prof. di lettere perchè dice che l'ha appassionata molto, il contrario di quello che è successo a me. Io da un libro vorrei imparare cose nuove, ma in questo caso mi è sembrato di non aver imparato proprio niente!!!
Inoltre non mi sembra oppurtuno inserire dei problemi di matematica in un libro di letteratura!
E per questo NON LO CONSIGLIO A NESSUNO!!!!
p.s. Il contenuto del libro è MOLTO diverso dalla trama. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Gautiero (18-03-2009) Credo che chiunque abbia letto questo libro ,anche solo con un minimo di senso empatico, sia riuscito a comprendere a fondo le emozioni di Christopher ed entrare nel suo mondo, particolare ed affascinante. Lo consiglio a tutti! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marina (07-02-2009) Ottima lettura! Ho pianto sul finale. Non trovo il libro una montatura editoriale, bensì un modo per far capire a molte persone bigotte e ignoranti quello che può provare un ragazzino con la sindrome di Asperger. L'autore ci è riuscito molto bene e Christopher rimarrà per sempre nel mio cuore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mafalda (19-09-2008) Un classico esempio di COTTI&MANGIATI x Einaudi,che non perde occasione per tediarci con testi dallo strano appeal, tipo caso editoriale. Ho trovato questa libro noioso e velleitario, con qualche guizzo furbetto. Scegliere l'handicap fa tanto radical, e forse si finisce in Paradiso. In definitiva: nella spasmodica ricerca del nuovo, nulla di nuovo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Iaia88 (15-01-2008) Libro semplicemente meraviglioso,mi sconvolge sapere che non viene apprezzato.
Mark Haddon ha la straordinaria capacità di saper trattare in modo semplice temi complessi,riesce a nascondersi perfettamente dietro l’io narrante,ma soprattutto fa un analisi introspettiva di tutti i personaggi,così che per il lettore,risulta difficile “parteggiare” per uno piuttosto che per un altro.
Semplice,scorrevole,commovente,geniale,questi i termini esatti per descrivere il testo di Haddon
Nel libro c’è anche molta matematica,come se l’autore volesse mettere una cornice a questa meravigliosa fiaba.
[…]Penso che i numeri primi siano come la vita.Sono molto logici,ma non riesce mai a scoprirne le regole,anche se si passa tutto il tempo a pensarci su[…]
Come si fa a non amarlo?
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
olga (02-10-2007) Letto tutto di un fiato. Non riesco a capire come si fa a non trovarlo scorrevole. L'autore riesce a rendere credibilissimo l'io narrante. L'ho consigliato a mio figlio come lettura estiva e anche lui lo ha trovato piacevole (lui ha 17 anni ed è cresciuto a Harry Potter e Signore degli anelli....). E' da leggere e da rileggere, mai banale, semplicistico o "favoleggiante", a volte geniale, in alcuni tratti imbevuto di trovate spassose. Forse per apprezzarlo bisogna conoscere il mondo di coloro che noi definiamo non normodotati.
Olga Voto: 4 / 5 |  |  |  |
matteo (02-07-2007) Ho preso e letto questo libro perché consigliatomi dal libraio Einaudi di Bologna, l'ho letto in un paio di giorni e sono rimasto di stucco. Splendido, non saprei cos'altro dire. Riuscire a scrivere in prima persona "fingendo" di soffrire di sindrome di Asperger è un esercizio di stile spaventoso che Mark rende semplice, veloce ed estremamente interessante.
Trovo molto ridicole le recensioni lette qui di tale "Ale" (26/2/7), che preferisce soffermarsi su una bestemmia (traduzione di "bloody hell", espressione utilizzata tantissimo nel mondo anglosassone) e di "Francesca" (20/12/6), che invece non si accorge della "particolarità" del ragazzo paragonandolo ad un bambino di 2 anni.
Entrambi poi sottolineano la banalità del testo, l'unica cosa banale secondo me è il loro commento, forse troveranno più interessanti i libri mondadori che si comprano in edicola e si leggono sotto l'ombrellone d'estate...
Ribadisco, libro splendido, commovente, a tratti divertente e assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
davide (26-05-2007) bel Libro...sorprendente quando sfogliandolo vedi ke i capitoli nn sono numerati nel modo giusto;solo quando inizi a leggerlo capisci il perchè :D .Inoltre,questo libro è di facile lettura e chiunque può leggerlo tranquillamente...il ragazzo nel libro mette in risalto molto i problemi socilai degli autistici.Consiglio vivamente di leggerlo...per la lunghezza che è se lo può permettere chiunque.buona lettura regaz :D Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandra (13-05-2007) E' una lettura che ti lascia davvero tanto dei protagonisti, il padre così spaventato e allo stesso tempo così amorevole nei confroniti di un figlio "difficile", il figlio che ci stupirà con il suo coraggio, bellissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
edmir (06-04-2007) mi è stato consiliato da mio fratello e mi è piaciuto abbastaza.Interesante il modo in cui Haddon riesce a descrivere lo stato d'animo del protagonista, mettendo in risalto la sua diversità che viene presentata come normalee quindi accettata dal lettore Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 189
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