|
|  |
De Michele Girolamo - Tre uomini paradossali | Bologna, 1993. Un piccolo industriale si suicida, inspiegabilmente, con una pistola degli "anni di piombo". La sua morte riporta a galla la memoria di un'amicizia tra quattro militanti del movimento del '77 uniti dall'amore, dalla politica, dalla passione per i western e il caffé. Qualcosa collega quel suicidio con la misteriosa morte di Barbara, la ragazza del gruppo, e con un altro industriale, assassinato da una formazione terrorista anni addietro. Un romanzo sulla generazione che ha attraversato gli anni della violenza per uscirne sconfitta, ma non vinta, né tantomeno persa. Un romanzo sull'amicizia, sulle scelte che segnano una vita, sul peso del passato.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.11 / 5Pino Chisari (11-10-2010) Scrittura interessante ed originale, ma piuttosto complessa da seguire e talvolta volutamente criptica, con riferimenti a situazioni e cose non necessariamente note, com invece l'autore dà per scontato. Vuole - e ci riesce in parte - far rivivere le atmosfere degli anni di piombo proiettate nel tempo. Ci ho sentito però un certo manierismo: i personaggi sembrano presi pari pari da una certa iconografia dell'epoca e trattati secondo lo stile del noir americano. Per molti versi - soprattutto nello stile - è una buona opera ma, come ho detto, seguirla non è agevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lalli (06-03-2007) Fortunatamente avevo letto gia' il secondo libro della serie e quindi sono potuta entrare nel vivo della storia da subiti. Credo però che questo romanzo sia confusionario anche se lo spunto narrativo ineccepibile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sara (04-07-2006) libro appassionante che riesce a farti percepire appieno le atmosfere degli anni 70. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alessandro bruni brunialessandro@infinito.it (31-08-2005) Una scrittura barocca, forza e limite del libro. Forza nel senso che si è davanti ad un fiume in piena che propone tutto il sentire, l'orgoglio, la nostalgia e la coerenza di una generazione. Limite nel senso che proprio il forte trasporto emotivo finisce per soggiogare una trama i cui argini faticano a reggere l'impatto. Da leggere in ogni caso. Cristiano, un personaggio da non dimenticare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Marco (02-08-2005) Ottimo libro, bel noir, scritto benissimo. Interessante la prospettiva sugli anni '70. Mi sono divertito parecchio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea 73 (17-12-2004) E' dura arrivare in fondo, una prosa molto faticosa, ma alla fine lo si rivaluta, tutto sommato. Ha qualche "guizzo" interessante, che di questi tempi... E poi l'autore è arrivato a pubblicare il suo lavoro senza i soliti intrallazzi, e difatti erano dieci anni che cercava un editore. Personalmente non me la sento di stroncarlo all'opera prima, anche per le suddette ragioni. Ben più incline alla severità con tutti gli pseudo-scrittori che popolano e dànno forza oggi all'industria del libro, vedi Faletti e company. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Antonello sacchetti71@hotmail.com (07-12-2004) L'idea è pure carina. Ma è scritto male. Ridondante. Non ce l'ho fatta: a metà ho lasciato perdere. Peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alberto alberto@biraghi.org (20-09-2004) Un libro che toglie la voglia di essere letto (e infatti l'ho piantato a metà) per la caoticità con cui è scritto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Russell (27-05-2004) Secco ed essenziale. Un noir come dovrebbero essere i noir, con in più il coraggio di guardare dentro il cuore di un periodo difficile e cruciale della nostra storia, senza sentimentalismi né partigianerie. Bellissima prova, complimenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di De Michele Girolamo |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|