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Carrère Emmanuel - Facciamo un gioco | Cosa succede se uno scrittore scrive una lettera erotica alla propria amata e invece di spedirla la pubblica su "Le Monde"? Questo libro è una lettera pornografica indirizzata a seicentomila persone, un dispositivo erotico che non vuole lasciare nulla al caso e detta le regole del gioco a chi lo sta leggendo, una storia d'amore "interattiva" scritta per essere letta in treno. Carrère manipola il potere seduttivo della scrittura e approfitta dell'intimità che si crea tra scrittore e lettore, ma può succedere che il caso si intrometta e che il piacere solitario della lettura diventi un viaggio nel piacere tout court e il treno che ci trasporta un'alcova smisurata.
| La recensione de L'Indice |

Nell'immaginazione dell'autore si suppone che un sabato d'estate venga pubblicato un suo racconto nell'inserto speciale di "Le Monde". Sotto forma di lettera indirizzata alla compagna, presunta viaggiatrice puntuale (poiché prenotata) su un treno in partenza quel giorno da Parigi. Il testo si rivela dall'inizio una serie di istruzioni (o regole) per un gioco da condurre a distanza, nel "tempo reale" del tragitto ferroviario. Una sfida, insomma, lanciata dallo scrittore alla sua lettrice favorita per un eccitante percorso coinvolgente (non solo in senso figurato) in un crescendo calibrato di piacere, inarrestabile fino all'orgasmo autoerotico. E questo, a preludio appena dell'incontro alla stazione d'arrivo tra i due bramosi amanti. Si potrebbero seguire i dettami e le mosse suggeriti, oggetto essenziale del racconto e riferire i passaggi lungo i quali la protagonista s'adegua (o meno) lungo la lettura, allo schema comportamentale predisposto. Ma ciò implicherebbe svelare il motivo di suspense e di meraviglia per quest'opera di malizia e maestria inconfutabili; suggestiva per sollecitazione non soltanto letteraria. Basti soffermarsi sullo stato d'eccitazione febbrile e contagiosa, trasmesso in tono surreal-demenziale, propagatosi nella carrozza-ristorante a metà del testo; e a ciò che succede (o succederebbe) subito dopo nella toilette, per godersi (magari fino all'ilarità) il resoconto ostentatamente pornografico del momento culminante. Il gusto e il senso del lavoro di Carrère (nato nel 1957) meglio si comprende, oltre lo spunto provocatorio, col richiamo alla letteratura "potenziale", che ebbe tra i fautori programmatici Queneau, Calvino e Perec negli anni sessanta, fondata su vincoli logici e matematici, in funzione ludica. E considerare l'evoluzione dell'ultima generazione di narratori francesi che sceglie il soggetto sessuale non tanto con brutalità a effetto, quanto per azzerare nel relativismo la residua responsabilità del ruolo "artistico", riservandosi l'unico compito di distribuire piacere, mediante la scrittura, il culto particolare dello stile. Queste pagine si leggono d'un fiato, come sospinti d'impulso a dar sfogo - ubbidendo al messaggio "performativo" esplicito - alla tensione indotta: riprova dell'efficacia apologetica di questa specie di elogio della masturbazione? Attenzione al finale: con la considerazione delle possibili varianti, suggerite da due lettori campione con le loro email, si torna al carattere smaccatamente virtuale di questa diabolica missiva. Racconto nel racconto del racconto; confidenza intima, spudoratamente spiattellata a migliaia di lettori. E ancora realtà e finzione, casualità e rispetto scrupoloso degli assunti del gioco producono i diversi livelli di lettura, gli approcci disparati e le fruizioni opposte, derivanti da un meccanismo che funziona appunto come un gioco. Il titolo italiano lo sottolinea, perdendo la polivalenza dell'originale, "L'uso del Mondo", che comprende lo sfruttamento del giornale da parte dello scrittore nell'influenzare il comportamento dell'amante e contemporaneamente di consentire a un più vasto pubblico la condivisione in complicità delle sue maliziose promesse. |
19 recensioni presenti. Media Voto: 2.52 / 5Ofy (25-03-2011) Non mi è affatto piaciuto. Scontato e banale. Non mi ha coinvolto.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ALESSANDRA (01-11-2008) devo ammettere che avevo sovrastimato la potenza letteraria ed evocativa di questo testo... ma la gran parte del lavoro l'hanno fatta coloro che hanno pubblicizzato il libro e messo una bella copertina... e dire che io stessa scrivo racconti erotici... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
riccardo boscolo riccardo_boscolo@yahoo.it (10-10-2007) Un simpatico divertissement erotico che si legge in una baleno (a meno di non voler seguire a nostra volta le istruzioni del "gioco") e non credo si dimentichi in fretta.
Luci e ombre (attenzione qui entriamo in un territorio di giudizio assolutamente personale e assai poco oggettivo !):
- luci: la novella esalta l'aspetto ludico dell'eros, e questa è la ragione che maggiormente me l'ha fatta apprezzare....tra i molti modi in cui l'erotismo può essere vissuto quello giocoso è uno dei miei favoriti
- ombre: avrei desiderato o quantomeno gradito che a scrivere il libro fosse stata una donna: adoro quando è Lei a dettare le regole del gioco e a "tenere il banco", personalmente se Emmanuel fosse stata Emmanuelle...beh... credo che mi sarei divertito di più.
Riccardo M. Boscolo
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pat (07-11-2005) Mai letto un libro erotico meno erotico di questo! Poco interessante, poco coinvolgente, poco divertente...veramente un POCO globale ! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
marius p. pontmercy1@yahoo.it (12-03-2005) una insignificante assurdità. Di Carrere mi erano piaciute alcune cose, ma questa è di una insensatezza che mette il nervoso, non si capisce il perchè e cosa vuole dimostrare, oltre a voler vendere qualche copia aiutato dal fatto che le storielle un po' "zozzette" vendono assai. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Dino dinopiu@email.it (15-02-2005) Raffinato gioco letterario, dove l’erotismo sottile entra nella nostra anima…una trama ben sviluppata, una trama ben concertata..il gioco coinvolge anche noi, in una attesa spasmodica, in una intrigante sentirsi nel gioco…
E nel saper giocare con armi fatte di pensieri e parole, il più bel gioco della vita …quello di un rapporto amoroso, della passione..dell’attrazione carnale..
Bellissimo libricino, che si legge in un respiro..
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ely elydel@libero.it (26-09-2004) Una vera e propria delusione, nel vero senso della parola! Mi aspettavo qualcosina di erotico, invece ho trovato una splendida idea sviluppata così male che è finita in un accumulo di gran noia! Complimenti per la copertina, almeno quella... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Vevy (14-09-2004) un bel libro, niente da dire; forse un po' troppo forte in certe parti, ma molto probabilmente Emmanuel ha voluto dare questo stile un po' spinto per darci un maggior coinvolgimento, lo stesso coinvolgimento di quando si fa l'amore con la persona amata. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
M.Elena sunray05@libero.it (07-09-2004) Lo sto leggendo...valutiamo il libro per quello che vuole essere, e soprattutto per quello che "vuol fare": coinvolegere eroticamente la lettrice. Secondo me ci riesce. Non può e non deve essere un capolavoro letterario. Forse agli uomini piace poco perchè non sento parte in causa...bhe...dopo averlo letto, provate a giocare!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Annalisa Cella alis19@virgilio.it (04-09-2004) Bè per me la lettura di questo libro è stato un qualcosa di estremamente travolgente, un vero e proprio rapimento dei sensi.... tutti quelli che lo hanno letto e scrivono di non aver provato piacere non fanno altro che mentire a se stessi. Non ho mai letto nulla di così coinvolgente.. complimenti Emmanuel. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio crispi crismaur@libero.it (22-07-2004) Un brevissimo romanzo, poco più di un racconto, nella forma di una lunga lettera suddivisa in brevi capitoli.
Una lettura intrigante per amanti lontani che è poi la proposta di un gioco erotico (e un po' perverso) tra l'autore dell'epistola (di cui si ipotizza nell'invenzione letteraria che venga pubblicata su di un quotidiano a larga tiratura - le Monde) e la sua amante/fidanzata che viaggia su di un certo treno ad una certa ora per incontrarsi al termine del viaggio proprio con il suo fidanzato-scrittore.
Certo, il gioco proposto - come osserva l'autore in una sorta di post-scriptum del quale ancora non si riesce a leggere quanto del caso proposto sia vero e quanto invece sia costruito ad arte per completare la falsificazione della lettera erotica, si propone un po' pervaso da una sorta di ossessione da demiurgo il cui proposito ultimo è quello di esercitare un controllo minuzioso nella costruzione di una perfetta "macchina performativa" sino alla generazione della fantasia sfrenata di una grande masturbazione collettiva…
Ma, andando al di là dell'aspetto perverso insito nella fantasia di controllo onnipotente dell'altro e su tutta una serie di accadimenti (venati di un erotismo torrido e sfrontato) che dovrebbero essere generati a catena dalla lettura del testo (che, tra l'altro, contiene una serie precisa di suggerimenti e di inviti all'azione), il piccolo testo di Carrère, lo si può considerare come una lettura intrigante e particolarmente indicata per fidanzati, sposi o amanti che lontani l'uno dall'altro, fantasticano di poter far l'amore.
In assenza di uno nella dinamica della coppia, l'unica alternativa che rimane - sembra voler dire l'autore del libricino - è quella di immaginare la propria compagna che compie una serie di gesti auto-erotici che, in qualche misura, rimandano alla sessualità condivisa precedentemente e ad una serie di fantasie correlate.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vivy (15-07-2004) L'ho letto in treno, in un viaggio di tre ore. Alla seconda pagina già ti si chiede di chiudere il libro per dieci minuti...A me alla decima pagina è venuta voglia di buttarlo per sempre. Libricino sorretto da un progetto ambizioso che non lascia alcun motivo per essere ricordato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
lemonhead (11-06-2004) per me è stato deludente. Dopo aver letto quelle esigue pagine cosa mi è restato? beh, niente. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Hydjek Hydjek_26@yahoo.it (25-02-2004) Quando l'anima arriva dove le azioni spesso vengono travolte dalla non volontà, il respiro si ferma non consentendo alla latitudine dei volti di arrivarti dentro.
Io credo di aver letto un libro, questo libro, facendomi poche domande...50 pagine ben scritte, travolgenti in alcune sezioni; non rivelazione, ma ricerca di sguardi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
viol violettacheride@libero.it (22-02-2004) l'idea è geniale ma purtroppo male sviluppata (tuttavia confesso che vorrei tanto rivìcevere dal mio uomo un regalo simile) Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Gaute da Suta (19-02-2004) Bah! molto probabilmente non lo ricomprerei. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Johnny (31-01-2004) Mezz'oretta in libreria.
Baricco almeno aveva delle ambizioni.
Secondo me l'idea è che dopo quel best-seller porno tanto discusso nei mesi scorsi gli editori pensano di lucrare sul nulla. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Zip (28-01-2004) Divertente, ben scritto e qua e là pure arrapante !
Non condivido il giudizio sulle 50 pagine : non mi pare che SETA di Baricco (autore italianissimo), tralasciando la furba impaginazione, ne contasse molte di più... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
brigidino (26-01-2004) l'idea è sfiziosa e furbetta, tipo reality book, versione libresca di una tendenza televisiva di successo... il risultato è altalenante, nel senso che le pagine esplicitamente sessuali sono elenchi di banalità, mentre resta intrigante il gioco che l'autore instaura con la fidanzata (forse e ancor meglio solo immaginaria). una nota triste sull'asservimento/provincialismo della nostra cultura: einaudi non pubblicherebbe mai in volume singolo un testo di 50 paginette di nessun autore italiano. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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