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Marías Javier - Nera schiena del tempo | In questo romanzo Marias riporta avvenimenti (autentici e inventati), memorie, riflessioni sul fluire del tempo, sulla vita dei suoi personaggi. Scrive di libri vecchi che si sono fatti scovare da lui quasi intenzionalmente, degli autori di quei libri e delle tracce della loro esistenza che hanno incrociato la sua. Narra dei libri che lui stesso ha scritto; dialoga con lo storico e critico della letteratura Francisco Rico; ricorda lo scrittore Juan Benet, suo amico e maestro; ricostruisce le vicende della sua famiglia. Si immerge nel racconto di episodi affascinanti e misteriosi: una pallottola vagante a Città del Messico, una maledizione a La Habana; un pilota mercenario della guerra civile spagnola al quale la morte passava sempre accanto.
Cristiano (17-12-2005) In questo romanzo l'autore e il narratore coincidono. Marìas prende spunto da una serie di eventi capitatigli nel corso della sua vita per narrare qualcosa di non facile da esprimere a parole: potrei dire il significato dell'esistenza, forse, o semplicemente la vita (non la sua, o meglio dalla sua quella di tutti). Ogni argomento, anche quello apparentemente più insignificante, è spunto per alcune delle riflessioni più belle e profonde che ho letto ultimamente. Potrei dirvi qui alcuni degli argomenti che tratta: la vita dello scrittore John Gawsworth, re di Redonda, come pure quella di Wilfrid Ewart e di MP Shiel; la conoscenza che aveva del portiere dell'università di Oxford; o dei signori Stone, librai di Oxford che credono, a torto ma anche a ragione, di esser stati ritratti come personaggi in un altro libro di Marìas; il fratello più grande e al tempo stesso più piccolo dell'autore; le luci elettriche che rimangono accese in strada all'alba per qualche momento nonostante il sole sia già sorto; e così via. Ma non è questo il contenuto del libro, è altro e io non voglio né sono in grado di trasmettervelo come invece fa benissimo Marìas. Un capolavoro, insomma, che ha come uniche pecche forse alcune piccole ripetizioni di temi in capitoli diversi (all'inizio formano un bel gioco ad incastro, riflessioni che sembravano casuali e poi trovano il loro posto e la loro ragione, ma verso la fine la cosa sembra un po' forzata) e il fatto che può, mi rendo conto, non piacere a tutti. Chi cerca un inizio e una fine e anche una trama non li troverà, qui. Ma troverà ben altro se avrà il piacere di leggere questo libro. Io posso dirvi che sono rimasto molto colpito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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