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Fante John - Chiedi alla polvere |
Pubblicato per la prima volta nel 1939 è uno dei primi romanzi dello scrittore italo-americano, riscoperto in Italia e in Francia alla fine degli anni Ottanta dopo un lungo periodo di dimenticanza. La saga dello scrittore Arturo Bandini, alter ego dell'autore, giunge in questo romanzo al suo snodo decisivo. L'ironia sarcastica e irriverente, la comicità di Arturo Bandini si uniscono alla sua natura di sognatore sbandato, che ne fa il prototipo di tutti i sognatori sbandati che hanno popolato la letteratura dopo di lui. Al centro della vicenda è il percorso di Bandini verso la realizzazione delle sue ambizioni artistiche e la sua educazione sentimentale dopo l'incontro con la bella e strana Camilla Lopez... Recensioni 1 - 20 di 117 recensioni presenti. Media Voto: 4.06 / 5Donato Manenti puoi.trovarmi@gmail.com (01-10-2009) Il miglior incpit e il migliore epilogo che io abbia mai trovato in un romanzo. Per non dire della storia che c'è in mezzo.
Difficile leggere questo libro senza appassionarsi alle gesta di Arturo Bandini. Voto: 5 / 5 |
Ant.74 (01-09-2009) Un libro semplice da leggere ma grande per i temi affrontati. Per chi l'ha già letto consiglio pure "Martin Eden" di Jack London, che per le tematiche affrontate è simile a Chiedi alla polvere! Voto: 5 / 5 |
by Ax (24-08-2009) Arturo Bandini, i suoi 20 anni, e il desiderio di fare lo scrittore. Arrogante, sognatore, insicuro, crudele proprio come molti altri ragazzi di quell'età.
Lui, però, ha la scrittura, un dono in grado di elevare la sua condizione umana, di rimetterlo in gioco grazie alle esperienze di vita, ma che ancora gestisce con difficoltà. Forse è presto per considerarsi uomo, e la polvere di questo romanzo è solo uno dei necessari tasselli.
Fante esplora il mondo di Arturo con l'indubbia capacità di raffigurarlo vivo, a volte rendendolo antipatico, altre dipingendolo con tratti di inesprimibile poesia. Ogni pagina rivela il suo personaggio senza risparmiare nessun sentimento.
L'ho letto d'un fiato, mi è piaciuto, ma non mi ha conquistato del tutto. Voto: 3 / 5 |
Justanodaone (23-07-2009) Cormac Mc Carthy hai detto tutto quello che volevo dire io... Devo essere onesto: l'ho iniziato sbadigliando e con la tentazione, ad ogni nuova pagina, di lasciar perdere e gettarlo
tra "gli altri"... per fortuna non l'ho fatto:
é un escalation questo racconto, e piu si va avanti piu si espande. Poi, la terza e ultima parte, lascia di stucco, sopratutto se si pensa che il tutto é stato creato e scritto piu di settant'anni fa ( veramente attuale e di piu, come stile e comtenuto). Ps: lo consiglio agli aspiranti scrittori, quelli che vogliono buttarsi, hanno una storia, ma non sanno come e da dove iniziare, costruire. Leggere "Chiedi Alla Polvere" puo forse essere piu utile che partecipare a 100 corsi di scrittura creativa. Voto: 5 / 5 |
Giuliano (12-04-2009) Fante o lo ami, o lo odi, o non lo capisci. Per quanto mi riguarda è stato amore a prima vista. Un amore immenso, debordante, totalmente irrazionale. Amore proprio in quanto sensazione empatica impossibile da spiegare a parole. Nessuna critica letteraria potrà mai descrivere obbiettivamente un libro simile al di là della sua prosa, che comunque sarebbe folle non definire eccellente. Quindi dirò semplicemente la mia.
Io sono Arturo Bandini, ogni uomo è o è stato Arturo Bandini almeno un po', anche chi non lo comprende e a maggior ragione chi lo detesta. Per le donne è un discorso diverso: è un libro profondamente maschile, non maschilista.. proprio maschile; non potranno mai "viverlo" come un uomo, non potranno mai comprendere totalmente Arturo, ma parzialmente si, per quelle che hanno voglia di capire il cuore maschile, laddove è (scioccamente) luogo comune ritenere che è solo l'uomo a dover raggiungere l'altra metà del cielo e mai viceversa. Questo libro parla del rapporto con la donna colto al suo immacolato principio, della volontà di potenza, d'insicurezza e di solitudine, del riscatto attraverso l'impeto artistico. Soprattutto narra dell'impotenza e della piccolezza dell'uomo che si condensano nell'insensatezza dell'amore non corrisposto ma puro e incontaminato perché non consumato, unico vero Amore; dell'intento mirabile di smascherare l'anelito a quel qualcosa di superiore che non considera il punto basso da cui dovremmo sempre essere consapevoli di partire. Bandini (Fante) conosce l'insignificanza dell'umanità ma è comunque "felice di farne parte". La vera felicità è quindi il senso di appartenenza a questa umanità insensata, un malinconico e nobile sentimento di fratellanza, una "social catena" Leopardiana.
Se siete dei ragazzi fra i 14 e i 20 anni, leggere questo libro vorrà dire qualcosa in più che leggere una bellissima storia: sarà come avere Arturo al vostro fianco, da quel momento in poi, per il resto della vostra vita. Voto: 5 / 5 |
Cormac McCarthy (03-03-2009) Fantastico. Arturo Bandini con la sua fantasia, la sua autocommiserazione, la sua ironia, i suoi ripensamenti, la sua frustrazione, la sua colpa, è uno dei più grandi personaggi mai creati. Un uomo dalle mille sfaccettature che alle donne sembrerà un cretino, ma in cui gli uomini rivedranno loro stessi in almeno un aspetto del suo essere. E non potrebbe essere diversamente. Come spiegare al gentil sesso di uno che, in un capitolo assolutamente ilare, preferisce una sana competizione calcistica con un "mediano niente male" e la sua banda di amici, alla compagnia della sua amata? Bandini è questo e molto altro ancora. In lui convivono questo animo menefreghista, quello ingenuo di una persona che manda palate di denaro ad una donna che non lo ama, quello nobile di chi vorrebbe distruggere il lavoro del suo rivale ed invece lo incita perchè un grand'uomo deve saper amare uomini ed animali in egual misura, quello colpevole di chi crede che il terremoto sia un castigo divino nei suoi confronti e tanti altri ancora. La prosa, poi, di Fante è stratosferica. Il libro scorre liscio come l'olio e regala almeno tre capitoli magici come quello dell'uccisione del vitello, di Bandini in compagnia delle due sorelle prostitute oltre al magistrale prologo. Soprattutto in questi ultimi due ho avuto come l'impressione che la mano di Fante fosse guidata da un ente superiore. Ho letto tanto in vita mia e questa non è prosa ma pura magia. Quando la scrittura diventa Arte. Voto: 5 / 5 |
Nelletta (18-02-2009) Un protagonista che si svela in ogni pagina, in tutte le sue sfaccettature. Un giovane con le sue ambizioni, osservatore, alla ricerca di emozioni nelle strade della città, nella gente che incontra, nella sua stanza...un finto cinico che l'amore mette a nudo in tutta la sua dolcezza, bontà. Mi sono molto divertita nel leggere gli "sketch" iniziali tra Arturo e Camilla. Lettura soft, ma profonda a suo modo. Lo consiglio. Voto: 4 / 5 |
M. Belli (31-01-2009) Logico che non possa piacere a tutti. Ma chi ama la belle musica e il bel cinema troverà questo libro come una grande canzone,o un grande film. Il piu bello che abbia letto ad ora: mai banale,poetico e ispiratissimo. My favorite! Voto: 5 / 5 |
erno (10-12-2008) Lo vidi in edicola,senza sapere chi era Fante mi incuriosi' il titolo ma lo lasciai li'.Poi lessi Donne di Bukowski, che citava Fante come scrittore preferito, insieme ad Hemingway, allora ho continuato con Fiesta di Hem. e Chiedi... di Fante, sto' Finendo in questi giorni la saga di Bandini con Sogni... Aspettando primavera è piu' folle ma anche questo non è male Voto: 4 / 5 |
Eletta Beccani (20-11-2008) vangelo per me.. lo conosco a memoria ormai.. un viaggio nella magia della mente propria e altrui...poetico?raffinato?sentimentale?è superiore a ogni definizione...una categoria è troppo poco per contenere un oggetto che fa scardinare da ogni angolo la propria esplosione di vita. Voto: 5 / 5 |
faby (29-10-2008) Leggendo i commenti in questa pagina mi sembrava che avrei avuto a che fare con un capolavoro...assolutamente errato!!il libro non è un capolavoro!affatto!..a volte risulta indecifrabile e abbastanza noioso. Mi piacciono l'idea della storia e i personaggi, ma non è assolutamente sviluppata la trama(forse perché sono solo 200 pagine).A mio parere il libro inizia e finisce allo stesso modo.Niente cambiamenti, niente evoluzioni..niente di niente!!piattissimo e noioso!forse non l'ho capito io, ma vedo che molti la pensano come me e altri totalmente diversa!!evidentemente non è un libro per tutti.. Voto: 3 / 5 |
gabriele (15-10-2008) le lacrime rotolavano copiose giù lungo le guance. capolavoro! credetemi, un meriano di fante vale una vita..Fante a livello dei più grandi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Voto: 5 / 5 |
ILENIA (11-10-2008) HO LETTO QUESTO LIBRO QUALCHE ANNO FA E ADESSO NON RICORDO NULLA SE NON LA NOIA CHE PROVAVO QUANDO LO LEGGEVO.. NON MI HA LASCIATO NIENTE.. Voto: 1 / 5 |
Davidin (04-09-2008) Chiedi alla Polvere è Arturo Bandini ed è la storia di un ragazzo che ha un sogno, la storia di un affermazione, la storia di una cicatrice chiamata Camilla Lopez.
Voto: 5 / 5 |
umberto73 umbertoparri@yahoo.it (29-08-2008) Bellissimo,un amore fantastico ma non corrisposto e un Bandini indimenticabile sognatore che si realizza come scrittore. La scrittura di Fante in certi punti tocca la poesia pura.STRAORDINARIO!! Voto: 5 / 5 |
lucaMilano (12-06-2008) Letto anni fa e mai dimenticato, da sempre inamovibile tra i primi 10 del mio cuore, non mi capacito delle critiche, pur rispettabilissime, circa lo scarso spessore dei personaggi e l'inutilità dell'opera,per me in queste 230 pagine c'è tutto, di drammatico e di comico, scritto con grande leggerezza e mano da campione.
nettamente superiore alle altre opere di Fante, anch'esse comunque gradevoli, ma verosimilmente più improntate sulla vita dell'immigrato italo americano (nick Molise o Arturo Bandini), una volta tanto senza pistola in tasca.
e poi l'avvio,fulminante, 9 righe da esultare come al gol di un fuoriclasse Voto: 5 / 5 |
SanoDiMente (11-06-2008) Mollato a metà... e mi capita raramente. Inconsistente nello stile, nell'introspezione dei personaggi e banale nella trama, quasi inesistente. Troverà forse un senso nella puntuale e deprimente descrizione dell'emarginazione degli immigrati negli USA dei primi anni 20, ma sinceramente non mi ha preso per niente.
Noiso e con poca passione. Ci riporverò in futuro Voto: 2 / 5 |
Michele darknico90@hotmail.it (06-05-2008) John Fante, al di là di ogni opinione, è di fatto lo scrittore 'dimenticato' che dagli anni '80 è stato riscoperto con grande e meritato successo. 'Chiedi alla polvere' è un capolavoro intenso, divertente e godibile. Fondamentale per ogni aspirante scrittore.
Voto: 5 / 5 |
lucia ciuzzen@libero.it (30-04-2008) mi era stato consigliato dal mio ragazzo...il protagonista è il tipico uomo inetto e inadatto a conquistare una donna!bisognerebbe domandarsi perchè questo libro piaccia tanto agli uomini! Voto: 1 / 5 |
Pier Paolo del Bassocanto (29-04-2008) Non per altro Bandini si trova, ancora oggi sognando a questa Maya, che da Maya ne ha soltanto il fiato lontano di una vita in un paese che l'ha "contaminata e ripulita".
Esiste una Maya Bandini, in carne e pelle, quella vera che abita in Guatemala, capace di fare impazzire tutti gli uomini e tantissime donne. Capace di raggionare, esistere, essere e mai compromettere il genuino senzo della sua veritá. Voto: 5 / 5 |
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