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Fante John - Chiedi alla polvere | Pubblicato per la prima volta nel 1939 è uno dei primi romanzi dello scrittore italo-americano, riscoperto in Italia e in Francia alla fine degli anni Ottanta dopo un lungo periodo di dimenticanza. La saga dello scrittore Arturo Bandini, alter ego dell'autore, giunge in questo romanzo al suo snodo decisivo. L'ironia sarcastica e irriverente, la comicità di Arturo Bandini si uniscono alla sua natura di sognatore sbandato, che ne fa il prototipo di tutti i sognatori sbandati che hanno popolato la letteratura dopo di lui. Al centro della vicenda è il percorso di Bandini verso la realizzazione delle sue ambizioni artistiche e la sua educazione sentimentale dopo l'incontro con la bella e strana Camilla Lopez...
Recensioni 1 - 20 di 131 recensioni presenti. Media Voto: 4.09 / 5Dave (09-02-2012) Chiedi alla polvere è un libro a due facce.
La prima, che coincide in gran parte con la prime metà del libro, è umoristica, guascona, ironica, scanzonata.
La seconda, che si sviluppa nella seconda metà, è struggente, disperata, ricoperta di quella polvere da cui "non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza.."
In fondo al libro è pubblicata una appendice di Fante, inizialmente pensata come prologo, in cui si comprende la genesi del libro e quanto di autobiografico ci sia in esso.
L'introduzione iniziale di Baricco è illuminante, ma solo se letta per ultima. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nihil (02-02-2012) Ottimo testo, scritto in modo tagliente, arguto. dissacrante. Sembra scritto ieri ed invece è del 1939! Un poco perplessa mi ha lasciato l'episodio di Vera, leggermente onirico e sembra scritto con altre intenzioni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
tonia (10-01-2012) esistono capolavori e capolavori, "Chiedi alla polvere" è il capolavoro rientrando di diritto nei miei libri preferiti. L'averlo scritto negli anni 30 rende il romanzo un'opera letteraria pura. Stupendo prologo. Non sono un caso le dichiarazioni di Bukowski nel considerarlo "il migliore scrittore che abbia mai letto" e "il narratore più maledetto d'America" e "Fante era il mio Dio". Come non è un caso se nell'anno 1978 Bukowski fa richiesta a fante di autorizzazione a scrivere, nella ristampa del libro, una sua appassionata prefazione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franco R. (30-09-2011) Se dico che John Fante è un genio è perchè ha scritto "Grazie alla polvere". Gli altri suoi libri piacevoli ma questo è il suo capolavoro.
Forse il mio libro preferito ... e ne ho letti tanti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Piermaria (18-09-2011) Non c'è molto da aggiungere rispetto ai commenti precedenti. E' uno splendido romanzo che ho letto in un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sol (09-12-2010) Il romanzo che maggiormente ha influenzato Bukowski e si capisce il perchè: bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Mosti (15-11-2010) Come opera letteraria in sé, "Chiedi alla polvere" è decisamente sopravvalutata.
Tuttavia, il valore storico del testo è innegabile. Per esprimere un giudizio più obiettivo, non si può infatti fare a meno di confrontarlo con le tematiche e lo stile della narrativa contemporanea a Fante.
Ad ogni modo, anche tali considerazioni non riescono a farmelo garbare un granché. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
MIKARLO (02-11-2010) Fante... Chiedi alla polvere... Che favola... Che scrittore...Arturo Bandini...Camila Lopez... non mi si articola un discorso... divago... é la letteratura... sì... proprio lei... quando ti attanaglia. Wow!, ragazzi, che magnifico romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (03-10-2010) "Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce e andandomene a letto." Un incipit perfetto, per un romanzo perfetto. Adoro John Fante e questo è uno dei libri più belli che abbia mai letto. Un capolavoro da leggere assolutamente. Stupendo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patroclo (23-07-2010) grande romanzo e grande scrittore. mi ha ricordato Henry Roth, Celine, e altri ancora. con una freschezza e una attualitá invidiabili. peccato solo alcune pagine che sembrano un pó andare in scrittura automatica, ma sono (erano) peccati di gioventu´ Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianni (10-05-2010) In questo caso credo di poter dire che ci si trova davanti ad un capolavoro. Forse in assoluto il libro più bello che mi sia mai capitato di leggere. In realtà ho letto per la prima volta questo libro qualche anno fa, ma periodicamente mi vien la voglia di rileggerlo (credo di essere ormai alla quarta o quinta volta). Ogni volta che lo rileggo non posso rimanere indifferente all’inizio del libro, che credo che sia uno dei più belli che si possano immaginare: con poche parole viene data una descrizione efficace e completa del protagonista Arturo Bandini, alter ego di John Fante. Arturo Bandini è un aspirante scrittore, ma non tanto per l’amore dell’arte o per altri nobili motivi, ma perché vuole arrivare ai vertici della scala sociale, vuole essere come una delle persone di cui lui resta in ammirazione di fronte ai locali di lusso di Los Angeles. In realtà lui è ancora un aspirante scrittore, squattrinato che vive un po’ alla giornata. Arturo è una persona piena di contraddizioni e di sensi di colpa: ad esempio è amico di tutti gli uomini e degli animali (e lo dimostra in più occasioni con la sua estrema generosità), ma poi invece si ritiene un genio circondato da gente da poco, è pieno di preconcetti nei confronti dei negri e dei messicani, ma non accetta che gli vengano ricordate le sue origini italiane, a lui che si ritiene a tutti gli effetti americano; la sua formazione cattolica ha inculcato in lui molti sensi di colpa, tanto che dopo essere stato a letto con Vera Rifkin, donna sposata, lui si ritiene responsabile di una scossa di terremoto che provoca alcune vittime attorno a Los Angeles: tutto questo è una punizione divina per il suo comportamento riprovevole. Ma veramente notevole, e per questo lo giudico un capolavoro, è il modo in cui è scritto. Certo credo anche io che Martin Eden sia un aspirante scrittore molto più positivo come personaggio, ma qui non si devono confrontare due personaggi qui si deve parlare del libro ed allora credo proprio che non ci sia confronto. Non si può non leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alix (19-02-2010) Sono d'accordo con tanti dei vostri commenti. Un ragazzo cosi arrogante, cosi sicuro di se, che vede agl'altri quasi come inferiori, tutti infelici, morti di fame...quasi come lui!! Ma c'è qualcosa che non finisce di piacerme dal tutto. La narrazioni sul deserto è un elemento di forza...la vita come un deserto da sopravivere tutti e due. Prima avevo visto il film, praticamente la belleza della Salma Hayek fa tutto. Perciò leggere il romanzo, che sempre è la scelta giusta da far... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
geffy gemondi@libero.it (02-12-2009)
Mi sono avvicinata al libro di John Fante spinta dalla curiosità. Avevo appena finito di leggere “Martin Eden” bellissimo libro di Jack London e speravo di ritrovare in Arturo Bandini una certa affinità con Martin, figura solare, romantica, personaggio incantevole. Niente di tutto questo in Arturo, persona negativa, giovane privo di entusiasmo, a volte riprovevole (aggiungi anche qualche blasfemia…).
Senza nulla togliere alla indiscussa bravura di John Fante del quale avevo letto “Aspetta primavera Bandini”, di simile c’è solo che il protagonista, come Martin Eden è un aspirante scrittore che sogna il successo e va incontro a numerose vicissitudini ma Arturo non ha niente del giovane e romantico Martin.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Nick (02-12-2009) Davvero, non posso fare a meno di dirlo... ho letto di tutto ultimamente, da Selby a Palaniuck, Welsh, Coelho, Fregny, di tutto... ma questo é uno e unico, poetico, intenso. Sarà che sono un maschio, ed é scritto con gli occhi di un maschio questo romanzo, ma ci ho trovato mille mie storie, pensieri, ragionamenti. E' semplicemente il libro piu bello che abbia mai letto, e anche se ce ne saranno di migliori, sono sicuro che nessuno riuscirà mai a darmi quello che Chiedi Alla Polvre mi ha dato. PS il prologo é un altro pianeta: cinema, rap, rock, vera vita, chiamatelo come vi pare, per me é semplicemente magia. 5 su 5 il talento di Fante schizza come l'acqua tuffandosi in un mare nuotato da Camilla ;) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Donato Manenti puoi.trovarmi@gmail.com (01-10-2009) Il miglior incpit e il migliore epilogo che io abbia mai trovato in un romanzo. Per non dire della storia che c'è in mezzo.
Difficile leggere questo libro senza appassionarsi alle gesta di Arturo Bandini. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ant.74 (01-09-2009) Un libro semplice da leggere ma grande per i temi affrontati. Per chi l'ha già letto consiglio pure "Martin Eden" di Jack London, che per le tematiche affrontate è simile a Chiedi alla polvere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
by Ax (24-08-2009) Arturo Bandini, i suoi 20 anni, e il desiderio di fare lo scrittore. Arrogante, sognatore, insicuro, crudele proprio come molti altri ragazzi di quell'età.
Lui, però, ha la scrittura, un dono in grado di elevare la sua condizione umana, di rimetterlo in gioco grazie alle esperienze di vita, ma che ancora gestisce con difficoltà. Forse è presto per considerarsi uomo, e la polvere di questo romanzo è solo uno dei necessari tasselli.
Fante esplora il mondo di Arturo con l'indubbia capacità di raffigurarlo vivo, a volte rendendolo antipatico, altre dipingendolo con tratti di inesprimibile poesia. Ogni pagina rivela il suo personaggio senza risparmiare nessun sentimento.
L'ho letto d'un fiato, mi è piaciuto, ma non mi ha conquistato del tutto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Justanodaone (23-07-2009) Cormac Mc Carthy hai detto tutto quello che volevo dire io... Devo essere onesto: l'ho iniziato sbadigliando e con la tentazione, ad ogni nuova pagina, di lasciar perdere e gettarlo
tra "gli altri"... per fortuna non l'ho fatto:
é un escalation questo racconto, e piu si va avanti piu si espande. Poi, la terza e ultima parte, lascia di stucco, sopratutto se si pensa che il tutto é stato creato e scritto piu di settant'anni fa ( veramente attuale e di piu, come stile e comtenuto). Ps: lo consiglio agli aspiranti scrittori, quelli che vogliono buttarsi, hanno una storia, ma non sanno come e da dove iniziare, costruire. Leggere "Chiedi Alla Polvere" puo forse essere piu utile che partecipare a 100 corsi di scrittura creativa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliano (12-04-2009) Fante o lo ami, o lo odi, o non lo capisci. Per quanto mi riguarda è stato amore a prima vista. Un amore immenso, debordante, totalmente irrazionale. Amore proprio in quanto sensazione empatica impossibile da spiegare a parole. Nessuna critica letteraria potrà mai descrivere obbiettivamente un libro simile al di là della sua prosa, che comunque sarebbe folle non definire eccellente. Quindi dirò semplicemente la mia.
Io sono Arturo Bandini, ogni uomo è o è stato Arturo Bandini almeno un po', anche chi non lo comprende e a maggior ragione chi lo detesta. Per le donne è un discorso diverso: è un libro profondamente maschile, non maschilista.. proprio maschile; non potranno mai "viverlo" come un uomo, non potranno mai comprendere totalmente Arturo, ma parzialmente si, per quelle che hanno voglia di capire il cuore maschile, laddove è (scioccamente) luogo comune ritenere che è solo l'uomo a dover raggiungere l'altra metà del cielo e mai viceversa. Questo libro parla del rapporto con la donna colto al suo immacolato principio, della volontà di potenza, d'insicurezza e di solitudine, del riscatto attraverso l'impeto artistico. Soprattutto narra dell'impotenza e della piccolezza dell'uomo che si condensano nell'insensatezza dell'amore non corrisposto ma puro e incontaminato perché non consumato, unico vero Amore; dell'intento mirabile di smascherare l'anelito a quel qualcosa di superiore che non considera il punto basso da cui dovremmo sempre essere consapevoli di partire. Bandini (Fante) conosce l'insignificanza dell'umanità ma è comunque "felice di farne parte". La vera felicità è quindi il senso di appartenenza a questa umanità insensata, un malinconico e nobile sentimento di fratellanza, una "social catena" Leopardiana.
Se siete dei ragazzi fra i 14 e i 20 anni, leggere questo libro vorrà dire qualcosa in più che leggere una bellissima storia: sarà come avere Arturo al vostro fianco, da quel momento in poi, per il resto della vostra vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cormac McCarthy (03-03-2009) Fantastico. Arturo Bandini con la sua fantasia, la sua autocommiserazione, la sua ironia, i suoi ripensamenti, la sua frustrazione, la sua colpa, è uno dei più grandi personaggi mai creati. Un uomo dalle mille sfaccettature che alle donne sembrerà un cretino, ma in cui gli uomini rivedranno loro stessi in almeno un aspetto del suo essere. E non potrebbe essere diversamente. Come spiegare al gentil sesso di uno che, in un capitolo assolutamente ilare, preferisce una sana competizione calcistica con un "mediano niente male" e la sua banda di amici, alla compagnia della sua amata? Bandini è questo e molto altro ancora. In lui convivono questo animo menefreghista, quello ingenuo di una persona che manda palate di denaro ad una donna che non lo ama, quello nobile di chi vorrebbe distruggere il lavoro del suo rivale ed invece lo incita perchè un grand'uomo deve saper amare uomini ed animali in egual misura, quello colpevole di chi crede che il terremoto sia un castigo divino nei suoi confronti e tanti altri ancora. La prosa, poi, di Fante è stratosferica. Il libro scorre liscio come l'olio e regala almeno tre capitoli magici come quello dell'uccisione del vitello, di Bandini in compagnia delle due sorelle prostitute oltre al magistrale prologo. Soprattutto in questi ultimi due ho avuto come l'impressione che la mano di Fante fosse guidata da un ente superiore. Ho letto tanto in vita mia e questa non è prosa ma pura magia. Quando la scrittura diventa Arte. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 131
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