|
|  |
Wu Ming 2 - Guerra agli umani |
Il romanzo d'esordio solista di Wu Ming 2 narra le avventure tragicomiche di un aspirante troglodita che lascia la civiltà condannata al declino per fondarne una nuova. Un collezionista di lavori precari tenta di riscattare se stesso indossando i panni del supereroe troglodita: andrà a vivere in una caverna, armato di manuali di sopravvivenza. Da lì muovera i primi passi verso la fondazione di una nuova civiltà unica alternativa al collasso personale e planetario. Ma quasi niente va come dovrebbe, forse perché c'è qualcosa di sbagliato nell'idea stessa di civiltà. O forse è solo il posto ad essere sbagliato. Un posto dove imperversa una banda di ecoterroristi, insieme ai cinghiali divenuti stranamente incontrollabili...
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.8 / 5Antonio Gatti antonio.gatti@gs.com (22-11-2006) Non gli do' il massimo perche', benche' ben scritto e avvincente, spesso il romanzo si avvoltola su se' stesso e da' un'impressione quasi claustrofobica; nel tentativo di spezzare il ritmo della narrazione a volte ti sembra che l'autore riesca a farti perdere completamente il filo della storia. E poi da un lato mi piacciono i romanzi pieni di idee, addirittura documentate da una nutrita bibliografia finale, ma costruire un romanzo e imbottirlo di idee spesso non e' ideale, soprattutto se di partenza si ha una bella storia che non avrebbe bisogno di troppi orpelli per essere raccontata. Voto: 4 / 5 |
Silvio52 (28-08-2006) Mi è piaciuto davvero molto, personaggi (in)credibili e a tutto tondo (un supereroe toglodita, una barista rabdomante, un gladiatore nigeriano, un maresciallo survivalista, un ecoterrorista amante degli struzzi, un facocero pazzo, un cacciatore a cavallo, un mafioso kosovaro, uno scagnozzo tifoso del Barletta, un santo ladrone, Charles Bronson, uno scittore sudafricano...), intreccio geniale, lettura ritmata e divertente ma ricca di molteplici spunti di riflessione (anche sull'origine dell'uomo!)! Tra Brizzi e Palahniuk, gran bella sorpresa. Voto: 5 / 5 |
K. (06-06-2005) Una lettura leggera, piacevole e semplice che tuttavia contine spunti decisamente interessanti e che pone delle giuste domande al nostro stile di vita. Divertente anche la pungente ironia del protagonista. Un romanzo, a mio parere, spensierato e un poco saggio. Voto: 3 / 5 |
alice alice@arcilettore.it (06-06-2005) Neanche dietro lo specchio avevo trovato personaggi tanto bislacchi! C'è un simpatico ragazzo che vuole tornare ad essere un troglodita vivendo in una caverna. C'è una simpatica ragazza che pratica la rabdomanzia per trovare cose/animali/persone perse. Ci sono immigrati clandestini e non, combattimenti gladiatorii fra uomini e cani, un cinghiale tossico, un po' di cacciatori organizzati come un kukluxklan dei poveri e un gruppo animalista fuori di testa. Ho dimenticato di sicuro qualcuno che certamente è altrettanto svitato, ma poco importa. La storia si svolge in montagna e questa è la parte che mi piace di più perché è come se fosse una zona franca, un po' come dietro lo specchio, dove la logica ha un senso diverso e il mondo si muove secondo regole geometricamente definite da Escher. Le vicende di tutti questi disadattati si intrecciano un po' alla volta fino ad aggrovigliarsi definitivamente e dare vita ad un finale di fuochi artificiosi che ho già vissuto quando la regina aveva gridato: "Tagliatele la testa!". Tutti si mettono a correre, senza uno schema, come la nazionale di calcio nei suoi momenti più epici. Qualcuno fugge, qualcuno insegue, una metafora della vita, anche se l'inizio del libro prometteva una eclatante fermata all'età della pietra. Però i microcosmi mi piacciono, anche se hanno leggi caotiche, basta che poi si ritorni a casa, nelle braccia rassicuranti della mia mammina che mi legge l'ultimo di Jeffrey Deaver. Voto: 3 / 5 |
nico domdisanto@gmail.com (23-05-2005) Non mi è piaciuto, un po' scontato e a tratti noioso. Forse con Q quelli di Wu Ming mi hanno fatto volare troppo in alto creando in me un'aspettativa eccessiva per questo libro del numero II. L'umorismo dimostrato dall'autore in più di un episodio ha evitato un giudizio ancora più severo. Voto: 2 / 5 |
Andrea'70 andricci@yahoo.it (01-04-2005) Sulla stessa falsariga di 54 ... meno scorrevole, ma forse un pò più carino. Comunque il livello resta decisamente sopra la media ... il circolo WU MING è e resta una ventata di novità nella letteratura italiana veramente molto piacevoli ... bravi!!!!
Anche se Q resta il mio preferito. Voto: 4 / 5 |
claudia ccasari@regione.emilia.romagna.it (30-11-2004) Assolutamente da leggere se vi è piaciuto "54" che io trovo un capolavoro. Finalmente ho speso 15 euro senza nessun rimpianto (e non capita spesso). Voto: 5 / 5 |
Lorenzo poldo78@yahoo.it (11-11-2004) forse si perde un po' nel parallelismo delle storie. Più che buono nel complesso. Voto: 4 / 5 |
Benedetto (24-06-2004) A me sembra un ottimo libro, in linea con i libri scritti a 5 mani.
C'e' questa capacita' di inventare delle bellissime storie, complicate, anch'esse "corali", epocali, con tanti personaggi che si muovono sullo sfondo di luoghi magici.
Di libri come questo e' anche da ammirare il lavoro di ricerca che c'e' dietro, la precisione, la cura per i particolari. Voto: 5 / 5 |
Davide spawn0707@hotmail.com (10-05-2004) Lo stile è brillante, la trama promette bene sin dalle prime pagine, il riferimento al libro di Krott è più che mai azzeccato e interessante, qua e là si possano trovare vere e proprie perle, ma la mia impressione è che da qualche parte, lungo la strada, wu ming 2 si perda un poco. Forse ha voluto portare avanti troppe vicende parallele, oppure chissà. Nel complesso, come opera prima, la considero molto buona e interessante...aspetto la prossima con curiosità. Voto: 3 / 5 |
|
 | I più venduti di Wu Ming 2 |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|