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Ammaniti Niccolò; Brolli Daniele; Fabbri Davide - Fa un po' male |
"Fa un po' male" è il titolo di uno dei tre racconti di Niccolò Ammaniti raccolti in questo volume. Ognuno di essi mette in scena una galleria di personaggi rari, recuperati da un mondo marginale oppure visti attraverso una lente deformante che ne mette in luce le abitudini più grottesche e la sordida imitazione dei modelli di comportamento borghesi. "Bucatini & pallottole" è una storia di coincidenze assurde e ridicole sullo sfondo di una lotta tra cosche nella periferia romana. Come l'autore ha reso precisamente l'unicità del carattere di ciascun personaggio, così il fumetto rimette in scena la loro trasposizione visiva con un'efficace fisionomia. Tre brevi romanzi a fumetti sullo sfondo di una Roma minore, periferia pasoliniana che brulica di storie.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788806168155
Fa un po' male
"Fa un po' male" è il titolo di uno dei tre racconti di Niccolò Ammaniti raccolti in questo volume. Ognuno di essi mette in scena una galleria di personaggi rari, recuperati da un mondo marginale oppure visti attraverso una lente deformante che ne mette in luce le abitudini più grottesche e la sordida imitazione dei modelli di comportamento borghesi. "Bucatini & pallottole" è una storia di coincidenze assurde e ridicole sullo sfondo di una lotta tra cosche nella periferia romana. Come l'autore ha reso precisamente l'unicità del carattere di ciascun personaggio, così il fumetto rimette in scena la loro trasposizione visiva con un'efficace fisionomia. Tre brevi romanzi a fumetti sullo sfondo di una Roma minore, periferia pasoliniana che brulica di storie.
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| La recensione de L'Indice |

Uno scrittore di meritata fama, uno sceneggiatore capace e un disegnatore di rilievo internazionale, che sta realizzando per la Dark Horse gli albi a fumetti della serie dedicata a Star Wars. È questo l'attraente sodalizio da cui nasce la raccolta di racconti a fumetti Fa un po' male. L'introduzione, firmata in coppia da Ammaniti e Brolli, racconta con brillante autoironia le vicende sfortunate di questi tre testi. Bucatini e pallottole, storia di un matrimonio mafioso delirante e farsesco, nasce come sceneggiatura per un film "che nessuno voleva fare" e, quando viene pubblicato, sia pure non integralmente, sull'"Unità" "la risposta fu tiepida come un panino fattoria in un giorno di esodo". Incentrato sulla triste nemesi di un fighetto omofobo che, partito per una serata galante con una compagna di corso chiamata elegantemente "l'idrovora", finisce, dopo una lunga serie sevizie basate sul principio del contrappasso, assassinato da un serial killer specializzato in travestiti, il racconto che dà il titolo alla raccolta pare abbia portato sfiga al disegnatore: "Realizzarlo ha significato andare incontro ad avvenimenti avversi che hanno colpito Davide. Un po' come la maledizione di Montezuma". Infine il clou, l'apoteosi, il fumetto che già nel 1998 avrebbe dovuto accompagnare l'uscita nelle sale del film di Marco Risi L'ultimo capodanno. In questo caso la storia è nota. Il film, che avrebbe dovuto costituire il trionfo dei "cannibali", fu un disastro e, come dice lo stesso Ammaniti, "fece un tale buco a terra che la pellicola fu ritirata dopo una settimana di programmazione e si decise di non farne nulla". L'autoironia e la sfiga, si sa, suscitano spesso simpatia e ci si immerge nella lettura, pronti a rivalutare i bistrattati e a condannare i bistrattatori. Purtroppo però la simpatia non basta, i tre racconti sono scontati, grevi e datati. I pulp anni settanta del fumetto nostrano, le riviste "Skorpio", "Lanciostory", "Il Monello", persino "Blitz", prima che diventasse porno, erano operazioni condotte in buona fede. Riprenderli adesso, calcando sul turpiloquio e sul grottesco, è un'iniziativa di scarso interesse e minima portata. Del resto, anche gli autori sembrano consapevoli che questo divertissement cannibale fuori tempo massimo potrebbe non suscitare grandi entusiasmi e concludono la loro introduzione con tono saggiamente rassegnato: "Se dovesse andare male, lo capiremo". Chiara Bongiovanni |
11 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5Simone (16-06-2009) Dal momento che adoro tutti i romanzi di Ammaniti, forse ho caricato troppo di aspettative questo libro a fumetti, ben sapendo però che avrei letto qualcosa di diverso.
In ogni caso, ho trovato che il primo racconto fosse un po' troppo ricco di personaggi e di intrecci e che forse sarebbe stato meglio svilupparlo un po' di più. Il secondo è invece quello più riuscito: bellissimo e divertentissimo. L’ultimo, invece, lo preferisco senza dubbio nella forma di racconto (nella raccolta “Fango”): nel fumetto, infatti, perde il confronto su tutti i fronti.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alessandra (18-04-2007) Bellissimo.. Ammaniti mi piace moltissimo e , nonostante le modifiche apportate ai racconti di Fango , le storie sono rese molto bene.
Si legge tutto d'un fiato e i disegni sono stupendi.. perfetti per lo stile della narrazione. Ne consiglio l'acquisto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Darlene Alibigie darlene_alibigie@hotmail.it (26-01-2007) La prima storia storpia uno dei migliori racconti di Ammaniti aggiungendo personaggi inutili e un lieto fine posticcio. La seconda è una barzelletta sporca tirata troppo per le lunghe, e non fa neanche ridere. La terza rischia di essere incomprensibile per chi non ha letto il racconto dal quale è tratta. Il tutto è disegnato così così. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Lorenzo Berti paperogonfio@inwind.it (05-10-2005) Una vera schifezza: banale, ridicolo, fatto male, irreale. Mi associo a uno dei commenti precedenti: fa un po' male, sì, ma a leggerlo... lasciate perdere. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cristina (20-07-2005) In questo libro a fumetti ho rivisto alcuni personaggi e immagini dei racconti di Fango. Stupendo. Me lo sono letta tutto d'un fiato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Serena (26-01-2005) Che porcheria!
L'ho letto dopo "io non ho paura" e mi aspettavo qualcosa di livello simile... mi sbagliavo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
STEFANO MI67 (06-01-2005) Riassunto approssimativo di alcuni scritti trasformati in fumetto.
A Roma direbbero Na' sola.
Aspettando il nuovo libro....
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alessandro (23-12-2004) non ho letto il libro ma ne faccio una recensione sulla fiducia. ho letto tutti i libri di niccolò e fin dal primo ho avuto un disperato bisogno di leggerne un secondo, un terzo....
insomma chiunque avesse dei dubbi stia attento perchè è come la droga se ne leggi uno li leggi tutti. ciao
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (22-12-2004) È vero, fa un po' male, però basta non leggerlo. E prendendo nota degli autori si eviterà anche in futuro la lettura delle loro opere e tutto andrà benissimo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
tommi tommibelle@aliceposta.it (14-11-2004) Ho letto il libro e sono rimasto veramente colpito dalle storie...quasi surreali...grottesche.
L'ambiente romano è nuovo.originale e i personaggi sono tutti fantastici(giaguaro.albertino tenaglia il nonno alpino)
Complimentoni quindi ad Ammaniti.del quale ora sto leggendo di tutto. complimenti anche a Daniele Brolli e a Davide Fabbri ....disegni paura!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pfb (09-07-2004) molto bello sia per i contenuti delle storie che per i disegni di Davide Fabbri Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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