IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Perniola Mario
Nuovi titoli pubblicati da Einaudi

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Società, politica e comunicazione   Studi interdisciplinari  Studi sulla comunicazione 

Perniola Mario - Contro la comunicazione

Contro la comunicazione TitoloContro la comunicazione
AutorePerniola Mario
Prezzo
Sconto 15%
€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
Prezzi in altre valute
Dati2004, VI-118 p., brossura
EditoreEinaudi  (collana Vele)

Nella promozione Einaudi fino al 11 marzo

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 8 punti Nectar . Per saperne di più
Invia la prima recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
Si tratta di un pamphlet contro la comunicazione massmediatica e i suoi effetti deleteri nella cultura, nella politica e nell'arte. Essa sembra trasformare l'inconcludenza e la confusione da fattori di debolezza in prove di forza; inoltre, nel suo rivolgersi direttamente al pubblico, saltando tutte le mediazioni essa ha un'apparenza democratica, ma è in realtà una forzatura che omologa ogni differenza. Il volume si interroga sulle origini, sui dispositivi e sulla dinamica della comunicazione di massa, individuando un'alternativa a questo tipo di modello comunicativo in un'economia dei beni simbolici che, pur restando vicina ai bisogni, non sia vittima del guadagno immediato e del successo ad ogni costo.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice

"Il motivo che mi ha spinto per la prima volta a scrivere un libro contro qualcosa (...) è l'impressione che ci troviamo a un punto di svolta, oltre il quale non c'è ritorno". Urgenza della situazione, dunque, ma non solo. Porsi contro la comunicazione ha per Perniola un preciso valore strategico: laddove essa confonde, generando un'infinità di messaggi contraddittori che rendono inapplicabile il giudizio di valore, lanciare una sfida è essenziale a ristabilire delle distinzioni, a "dislocare gli opposti".

Questo principio dà forma all'intero lavoro, sin dall'indice: la divisione in due parti, uguali per lunghezza e numero di capitoli, mostra l'opposizione fondamentale in cui si gioca la sfida dell'oggi secondo Perniola, da un lato la comunicazione (prima parte), dall'altro l'estetica (seconda parte). La forma scelta per questo saggio-pamphlet, la brevità dei capitoli, il linguaggio talvolta aggressivo, d'effetto, rapido nelle ricostruzioni di percorsi storici e teoretici, fa sì che esso si disponga a una duplice lettura: una "leggera" e simpatetica, che coinvolge per la capacità di dare conto in un'unica chiave di fenomeni altrimenti difficilmente assimilabili, dalla New Age ai black blocks ai balletti delle dichiarazioni e delle smentite dei politici ai tycoons d'arte, ecc. Al tempo stesso una forma così perentoriamente angolata si espone a critiche specialistiche di vario genere, ma soprattutto chiede un giudizio sulla validità dell'impostazione e delle opposizioni messe in gioco, sugli strumenti e gli obiettivi della "lotta".

La prima parte del libro, dedicata alla comunicazione, evitando, con l'illusione essenzialista, di dire in cosa consista l'essenza della comunicazione, ne tratteggia semmai un identikit. Più che verso un'esplicita definizione, Perniola procede per approssimazioni successive, per differenza, accostandole mondi che le assomigliano ma non le sono identici, attributi che le si addicono ma non del tutto, teorie - da Eco a Derrida, a Lacan, a Braudillard - che ne spiegano taluni aspetti ma che in ultima analisi risultano insufficienti a comprenderla interamente. Ne emerge un'idea di comunicazione in parte inedita, elevata a forma di vita e comprendente in sé un universo ampio e complesso (e contraddittorio), in cui confluiscono la totalità dei "discorsi" e dei "comportamenti" di coloro che parlano o agiscono con l'intento di far giungere in modo immediato a un ipotetico pubblico un'idea, un'immagine, un prodotto.

Di qui, dalla sua capacità di scavalcare ogni mediazione, di rivolgersi direttamente al pubblico, la pericolosità della comunicazione. L'immediatezza, infatti, non solo dà l'illusione che la comunicazione sia al servizio della democrazia ma, cosa più grave, è per propria essenza ostile al pensiero, che invece vive di mediazioni, del lavoro "critico" (che la comunicazione tende a snaturare e ad asservire) e della percezione dei contrari (ch'essa cancella nell'equivalenza universale). L'analisi di Perniola, al contrario, illumina della comunicazione il carattere totalitario e contraddittorio a un tempo, proprio perché essa tende a inglobare in sé ogni discorso nella mancanza assoluta di discrezione (e discernimento); psicotico, perché nella continua esposizione finisce per rimuovere il reale e l'ordine simbolico; violento e incapace di vere sfide e vero conflitto, perché incapace di concepire l'altro.

Il polo positivo della partizione fondamentale in cui Perniola divide il libro (e il mondo), l'estetica, è da intendere come "categoria socio-antropologica", e non nel senso ristretto di filosofia dell'arte e della sensibilità. L'Estetico rappresenterebbe - seguendo Bourdieu - un universo completamente alternativo rispetto alla logica dell'interesse inteso come ottimizzazione del profitto (monetario), "il paradigma di un'altra economia, alternativa rispetto all'economia capitalistica, (...) l'economia dei beni simbolici, caratterizzata appunto dal carattere disinteressato dei comportamenti", retta da altre regole, che ricompensano - e dunque rendono "interessante" - il disinteresse. Attorno al concetto di "disinteresse interessato", Perniola costruisce una costellazione di valori (o sistemi di valorizzazione) e di comportamenti da contrapporre alla comunicazione, basati su memoria, immaginazione, moderazione.

Ma qui, seguendo il citato Bourdieu, solleviamo qualche dubbio. L'impressione è che una vera contrapposizione non si possa dare, oggi, come scelta reale di fronte all'individuo. I piani su cui si muovono l'agire comunicativo e quello estetico si incontrano forse ma non si sovrappongono, sono "campi", direbbe il sociologo francese, con diversa genesi e struttura, diversa funzione, e con agenti in parte diversi. In particolare, Bourdieu non dimentica di ribadire - a differenza di Perniola - che i comportamenti estetici, certo non attribuibili solo all'artista, ma anche a chi si occupa della cosa pubblica, o agli scienziati, alle professioni colte ecc., non sono però "a portata" di tutti, benché tendano a promuovere valori universali: "Tali attitudini o tali capacità restano privilegio di alcuni, perché tali potenzialità antropologiche, [che] hanno piena realizzazione (...) in certe condizioni economiche e sociali, [in altre] sono come annullate, atrofizzate". La comunicazione avrebbe in questo senso una capacità "pratica" di universalizzazione molto maggiore dell'estetica e imporrebbe una riflessione politica a riguardo.

Estetica e comunicazione d'altra parte talvolta si incontrano e non si contrappongono, ad esempio nell'oggetto-libro: ma sarebbero necessarie alcune distinzioni che Perniola non affronta, all'interno del campo della comunicazione, che mettano in rilievo le forze contrapposte e le posizioni che pure esistono. Altrimenti quali strumenti avremmo per attribuire a un prodotto "culturale" un valore "estetico" e non "comunicativo", per distinguere un libro (come questo) da "«tutta la zavorra che la comunicazione rovescia nelle librerie, nelle gallerie d'arte, nei giornali"?

A. Castore è dottorando in letterature comparate all'Università di Torino

I più venduti di Perniola Mario
1.Contro la comunicazioneContro la comunicazione
(Vele)
Einaudi
€ 8,50
2.Miracoli e traumi della cMiracoli e traumi della comunica...
(Vele)
Einaudi
€ 8,50
3.L' arte e la sua ombraL' arte e la sua ombra
(Biblioteca Einaudi)
Einaudi
€ 14,45
4.Il  sex appeal dell'inorgIl sex appeal dell'inorganico
(Biblioteca Einaudi)
Einaudi
€ 17,00
5.I  situazionisti.I situazionisti.
(Contatti. Nuova serie)
Castelvecchi
€ 12,00
 Tutti i libri di Perniola Mario
Chi sceglie questo libro legge anche
Baudrillard Jean
Carchia Gianni
Dell'Aquila Michele
Duque Félix
Granese Alberto
Luti Giorgio
Moretti Giampiero
Ottonello P. Paolo
Peirone Luigi
Virno Paolo
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Partnership Programme)

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON