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Castel Robert - L' insicurezza sociale. Che significa essere protetti? | Partendo dai classici del pensiero liberale, il libro esplora lo spirito democratico nelle sue contraddizioni: la tensione fra stato di diritto e stato repressivo o la divisione proprietario-non proprietario. Si delinea così una storia del bisogno di sicurezza, dalle protezioni preindustriali garantite da famiglia, comunità e corporazioni, fino allo stato moderno, fondato sul riconoscimento dell'individuo e delle sue proprietà. In questa dimensione chi non gode della proprietà privata è tutelato da protezioni e diritti costruiti a partire dal lavoro e da un nuovo tipo di proprietà, quella sociale. Questo modello vive oggi una crisi profonda: lo stato sociale è descritto come un peso, il lavoro è sempre meno difeso, l'insicurezza sociale aumenta.
Media Voto: 4 / 5David david_sm31@hotmail.com (22-09-2005) Questo libro mi ha salvato la vita! grazie a lui ho superato sociologia. Il libro e semplice all'inizio, ma gli ultimi due capitoli sono micidiali! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elvincio dp (12-11-2004) Robert Castel come tutti i grandi pensatori non cerca una soluzione (utopica) al problema trattato, nella fattispecie l'insicurezza sociale. Si limita alla minuziosa analisi dei fattori dai qauli scaturisce tale insicurezza partendo dalle società premoderne in cui regnava il binomio protezione/subordinazione - fino a giungere alle società moderne il cui l'insicurezza è data dallo spostamento del cursore (infinito) della scala delle protezioni richieste dagli individui.Lo scopo di tutte le riflessioni di Castel è quello di rendere consapevole il lettore che non è possibile assicurarsi su qualcosa di inprevedibile, bisogna focalizzarsi più che altro sul compromesso tra stato di diritto e stato sociale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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