Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca
Libri
Narrativa straniera  Moderna e contemporanea (dopo il 1945) 

Szabò Magda - La porta

La porta TitoloLa porta
AutoreSzabò Magda
Prezzo € 17,00
Dati2005, 247 p., rilegato
TraduttoreVentavoli B.
EditoreEinaudi  (collana Supercoralli)
 
Disponibile anche usato a € 8,50 su Libraccio.it
 Disponibile in eBook a € 6,99

Attualmente non disponibile su IBS
Inserisci il tuo indirizzo e-mail e ti avviseremo quando il libro tornerà disponibile (Informativa sulla privacy)

10 recensioni|Invia recensione
Condividi 
FacebookTwitterTwitterTwitterTwitter
altri
Descrizione
Due donne che tutto separa, due vite diverse che si scontrano. Magda Szabò descrive la strana relazione che per vent'anni è intercorsa tra lei e la sua donna di servizio. Una donna ruvida, senza età, con i suoi principi e bizzarrie, riservata, e con dei segreti nascosti gelosamente dietro la "porta" eternamente chiusa. Se tra il marito di Magda e la donna c'è subito simpatia, viceversa tra le due donne la relazione è imprevedibile, fatta di litigi, riconciliazioni, di non detto. Poco a poco il loro rapporto si distende, Emerence si vota alla narratrice, il loro legame diventa esclusivo, esigente...

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
Proprio su quella porta che dà il titolo al romanzo, sull'impossibilità di aprirla e varcarla e, insomma, di soccorrere la persona malata che non vuole essere soccorsa, si apre e si chiude circolarmente il romanzo di Magda Szabó. Un sogno ricorrente della protagonista, un inutile sogno perché non si può più mutare l'irrimediabile che è accaduto, la morte di quella persona, ma anche la violazione del suo mondo tenuto al riparo dalla violenza della vita, insieme ai tanti gatti raccolti dalla strada.
Qualcosa di trasognato ha anche la prosa con cui Magda Szabó, nata in Ungheria nel 1917, sdoganata in Occidente da Hermann Hesse, a detta di molti la più grande scrittrice ungherese contemporanea, costruisce il suo racconto intorno alla figura di Emerenc Szeredás, la donna delle pulizie con la quale intesse un rapporto all'apparenza scorbutico, ma di profondo affetto. L'autrice, va avanti e indietro nel tempo, ricomponendo le tessere del mosaico della vita misteriosa di Emerenc, ma, anche, tirando le fila della storia del proprio paese dagli anni sessanta. È il tempo del regime sostenuto dai sovietici al quale Szabó non ha mai aderito, ma lo sguardo arretra anche alla realtà della guerra, del nazismo e della persecuzione degli ebrei, fino all'infanzia di Emerenc. Gli anni della dittatura emergono però in filigrana, e la sola opposizione è quella anarcoide della domestica che negativamente bolla come intellettuali tutti coloro che non fanno un lavoro manuale, dai vecchi signori di una volta ai nuovi plutocrati socialisti, passando dai suoi stessi datori di lavoro: la scrittrice e il marito. "Agli occhi di Emerenc erano sospetti tutti i fogli di carta, tutte le scrivanie, tutte le brochure, tutti i libri, non conosceva Marx e non leggeva niente, nemmeno i giornali, credo che avesse provato a disprezzare anche noi, considerandoci irrimediabilmente pelandroni, ma una volta varcata la soglia di casa nostra, sentendo dentro di sé qualcosa che attenuava l'istintiva antipatia, prima rimase scossa, poi, evidentemente si convinse che la macchina da scrivere sulla quale battevamo i tasti era uno strumento di lavoro, e qualcosa di rispettabile c'era anche nel nostro modo di guadagnarci il pane".
Quest'altra porta che sembra dividere i due mondi lascia aperto uno spiraglio e la possibilità di uno scambio intenso fra le due donne. "Mentre gli anni passavano, il nostro legame si cementò. Emerenc era parte di noi, naturalmente entro i limiti che fissava lei". A cominciare dal contratto di lavoro, dagli orari e dalle modalità: è la donna di servizio a dare disposizioni e a dettare condizioni; un nonnulla può irritarla e farla scomparire per giorni. Ma anche si affeziona, alla famiglia e al suo cane. E col suo fazzoletto in testa, Emerenc lavora forsennatamente e soccorre con gli immancabili "piatti dell'amicizia" chiunque abbia bisogno, diventando una vera personalità di quel quartiere di Budapest. Ammalatasi, mentre la scrittrice sta diventando una celebrità, Emerenc morirà tra gli escrementi suoi e dei suoi animali. È la fine di un microcosmo del quale non rimane nulla, come dei mobili preziosi raccolti in casa, celati dietro un'altra porta ancora, e che, alla luce per la prima volta, finiscono in polvere: "Intorno a me, all'improvviso, tutto si trasformò in un'allucinazione kafkiana, in una scena da film dell'orrore. La consolle crollò, ma la cosa non accadde con brutale velocità. Iniziò a sfaldarsi lentamente, con grazia, finché si dissolse in un cumulo di segatura dorata, le figurine di porcellana e l'orologio caddero a terra, il tavolo, la cornice dello specchio, il cassetto, le gambe, tutto semplicemente nel nulla, ogni cosa finì in polvere". Così come avviene anche della società ungherese. Ma al suo funerale Emerenc compie - a dispetto delle sue parole blasfeme sulla fede - l'ennesimo miracolo, perché lì si raccolgono il medico protestante, il tintore ebreo, il professore cattolico in una sorta di "requiem ecumenico".
Non tutti gli sforzi sono stati "vani", se ora Szabó ci restituisce in questo romanzo il mondo di Emerenc, il mistero della sua casa e quindi della sua vita tribolata della quale, solo a lei, era stata data la chiave. Un libro - La porta - che da noi è solo la punta di un iceberg: Szabó, oggi ottantottenne, ha scritto infatti una quarantina di romanzi, oltre a teatro, saggi, sceneggiature, molte cose consegnate al cassetto al tempo del regime. In Italia negli anni sessanta è uscito per Feltrinelli L'altra Ester con copertina di Bruno Munari e ora, nelle edizioni Anfora, è disponibile un libro per ragazzi.

Enzo Rega

I vostri commenti
10 recensioni presenti.  Media Voto: 4.5 / 5 | Invia recensione

laura (30-05-2014)
Libro bellissimo,profondo e intenso,una storia surreale e allo stesso tempo vera, che fa riflettere su temi come l'amicizia l'amore e la morte,preso in prestito in biblioteca ma sicuramente lo comprerò
Voto: 5 / 5
rosanna (06-11-2013)
In crisi profonda.Riconosco un talento straordinario,una prosa fantastica,una capacità di analisi dell'animo umano fuori dal comune,tutto il bello e il grande,il particolare e il corale ,un ritratto di donna,Emerenc,tratteggiato con finezza che rende la stessa un personaggio indimenticabile,però...però questo romanzo definito da tutti un capolavoro,e lo è indubbiamente!,queste pagine così ricche di maestria,suggestione,dolore e tutto quello che caratterizza un grande racconto ,non so come e perché non mi hanno emozionato.Sono arrivata alla fine e mi sono sentita come quando ,finalmente giunta al cospetto della Gioconda di Leonardo,mi sono detta :"Tutto qua?"Nessuna emozione,solo il piacere di aver avuto la possibilità di esserci.Lo stesso sentimento che ho provato per questo romanzo.
Voto: 4 / 5
Lorso57 (22-10-2012)
Non posso condividere l'entusiasmo contenuto nelle recensioni di altri lettori. Evidentemente non sono riuscito ad entrare nella trama e nell'atmosfera create dall'autrice. La storia, pur ben scritta, mi è parsa piuttosto irrreale e poco coinvolgente, lontana da me. Peccato ma proverò certamente a leggere nuovamente la Szabo nella speranza che con una storia diversa si possa accendere la scintilla.
Voto: 2 / 5
Lupo '58 (18-10-2012)
Un libro bellissimo, "insolito" e coinvolgente: Magda Szabo è stata per me una vera rivelazione. La sua scrittura è elegante, ma assai efficace nella descrizione dell'animo dell'animo umano in tutte le sue possibili sfaccettature. Anche nei passaggi più tristi e drammatici la sua narrazione non è mai pesante e mantiene costante, anzi accresce il piacere della lettura. In più il grande merito di aver creato un personaggio, quello di Emerenc Szeredàs, la protagonista, assolutamente indimenticabile. DA LEGGERE, TASSATIVAMENTE!!!
Voto: 5 / 5
Federica (13-05-2012)
Questo libro merita un 7 più che un 5: è meraviglioso! Da leggere, assolutamente.
Voto: 5 / 5
Lisa (04-09-2007)
Leggo molto. Quasi più nulla mi tocca davvero. Questa volta sì, ed è raro che accada. Una figura ed una relazione potentemente tratteggiate, una profonda moralità. Una grande lezione sulla vita. Attendo che le case editrici pubblichino il resto.
Voto: 5 / 5
macuanna (23-02-2007)
Una relazione di cristallo, due donne, una anziana dolce e dura come una pesca noce, l'altra poco capace di leggerle tra le righe. Una corsa verso l'affetto più radicale. Incomprensioni e gratitudine, empatia e ricatti. L'amore non lega - se la sostanza di cui si è fatti non si appartiene. Essere donne illude rovinosamente. Un'immagine privata e suggestiva di come dolore e ineffabilità caratterizzino lo sforzo, l'impegno di amarsi, capirsi, lasciarsi vivere e morire.
Voto: 5 / 5
Giulia giuliacorradi1979@libero.it (08-02-2007)
Un romanzo di quelli che scavano qualcosa dentro e lasciano il segno in modo perpetuo. Una grande scoperta questa scrittrice di cui ignoravo completamente l'esistenza. Uno stile scorrevole e prezioso che racconta una vicenda intima e complessa ricca di sentimenti, e non solo buoni sentimenti. Altamente consigliato!
Voto: 5 / 5
barbara wahl (23-02-2006)
Recensione Magda Szabò – La porta La storia, semplice, è quella di una domestica e del suo rapporto con una signora tormentata, la narratrice stessa del romanzo, una scrittrice ungherese, personaggio alquanto autobiografico. Siamo chiamati ad assistere alla nascita della strettissima relazione che legherà padrona e serva attraverso una serie di capitoli brevi, rigorosamente calibrati attorno ad un episodio in una Budapest postbellica che diventa il palcoscenico vivente della vicenda. Il personaggio centrale, la poderosa figura di Emerenc non ha però nulla delle pallide comparse, vittime remissive alle quali ci ha abituati la letteratura: tenere sostitute delle madri o governanti dimenticate come la Félicité di Flaubert. Questa donna no, è una figura a tratti mitologica che s’intromette anche pesantemente nelle abitudini dei padroni di casa. E’ un essere totalmente morale che sceglie i propri padroni in base alle loro virtù, e propone il suo servizio ad un prezzo da lei stessa stabilito dopo aver studiato i comportamenti dei datori di lavoro, il loro grado di pulizia o ordine; è regale nel decidere a chi, quando e come dare un aiuto. Emerenc è una donna anziana (ripetutamente è nominata “la vecchia”) ma dotata di un’energia travolgente. La sua forza di vecchia ed insieme di lavoratrice potentissima le dà dei diritti riservati a pochi: quello di disprezzare la politica, di aiutare, indiscriminatamente, il nemico e l’amico quando ne hanno bisogno, di giudicare secondo il suo metro, ferreo, severissimo con l’umanità tutta, tenero soltanto con malati, feriti o animali (il cane Viola è un personaggio difficile da dimenticare, un cane profeta). Nel racconto oscilliamo continuamente tra l’ammirazione verso la figura di Emerenc, disegnata con l’ascia, violentemente pura, e la compassione verso la seconda protagonista, la scrittrice sensibile, piena di perplessità. Una porta chiusa sigilla un segreto ma dobbiamo aspettare che la domestica accetti di amare e essere amata dalla padrona per accedere alla porta.
Voto: 4 / 5
Fabrizio faberlan@yahoo.com (15-06-2005)
Finalmente! Quarant'anni dopo "L'altra Ester" ci è dato leggere un altro romanzo di Magda Szabò, anche stavolta un rapporto intenso e conflittuale tra due donne, una scrittura ancora più tersa. Mi chiedo perché Feltrinelli non ripubblichi anche l'altro romanzo.
Voto: 5 / 5

Ricerca Ricerca avanzata
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Outlet -50%
Libri scolastici
eBook
eBook
eReader
Mobile App
Musica
CD musicali
Vinili
MP3
DVD musicali
Blu-ray musicali
Film e video
DVD
Blu-ray
Giochi
Videogiochi
Giocattoli
Cartoleria e scuola
Sport e svago
Sport
Gadget e accessori
Librerie
Bergamo
Bologna
Ferrara
Firenze
Lecco
Mantova
Novara
Padova
Roma
Treviso
Il mio IBS
I miei dati
IBS Premium
I miei ordini
Lista dei desideri
Le mie preferenze
IBS consiglia
Stampa la tua card

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Punti di ritiro
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
• Telefono: +39 02 91435230
• Fax: +39 02 91435290

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:



Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti

Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Ubik
IBS

Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
R.E.A. Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 1.054.852 i.v.
IBS è una società soggetta a direzione e coordinamento di Emmelibri srl

Copyright © 1998-2014 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.


Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON

 


IBS