|
|  |
Che cos'è una bambina impossibile? Una furia che lancia i coltelli nella mensa dell'asilo, ma quando è al pianoforte con il padre suona melodie meravigliose. Diletta ha sette anni e di questo passo rischia di fare tutte le elementari in seconda. La sua musica assume dei toni selvaggi, accenti diabolici. A undici anni il pianoforte sparisce. La terza volta che si è persa in metrò ha visto emergere dal buio un nano in frac che canticchiava in falsetto e da quel giorno è stato il suo amico portatile. Diletta colleziona dottori, farmaci e istituti per la rieducazione dei bambini difficili. Tutte le forme di violenza che gli adulti esercitano su quello che non riescono a capire. Fino a quando a ventun'anni parte per New York e finalmente trova una musica tutta sua.
7 recensioni presenti. Media Voto: 2.85 / 5ant lomell@libero.it (17-01-2006) Da padre di un bambino "difficile" non so se augurarmi il genio e la sregolatezza, comunque di spessore, di Diletta(la protagonista); oppure una routine nei canoni della pseudo-tranquillità! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea belfalas@tin.it (04-07-2005) Una donna abile che gioca sull'ambiguità della propria immagine e utilizza i disagi socio ambientali del momento per cercare di ritagliarsi uno proprio spazio nel mercato. il linguaggio è involuto, creato ad arte per suscitare nel lettore il dubbio che, oltre le parole, ci sia un messaggio la cui chiave di lettura è destinata solo a pochi illuminati.
nell'insieme un libro del quale se ne poteva fare benissimo a meno lasciando spazio a scrittori che hanno da dire veramente qualche cosa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
elisabetta (04-07-2005) La breve storia infantile e adolescenziale di una creatura non capìta dal mondo che la circonda, dal mondo che non sa ascoltare e percepire le sue stesse bellezze. Un libro che dovrebbe aprire gli occhi a tutti coloro che superficialmente giudicano matte le persone che posseggono una sensibilità a cui altri non hanno avuto la fortuna di accedere. A mio parere i temi presenti all'interno del libro (solitudine, incomprensione, ecc.) meritano una lunga riflessione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anto (13-06-2005) Stile poco convincente e poco avvincente.Facile da leggere escludendo i dialoghi con il nano (paraossali ed inverosimili!).Molto belle ed interessanti le riflessioni della ragazza durante la scoperta della sua malattia e mentre esplora il mondo e le sue paure.Nel complesso poco interessante. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
enrico olga.andreoli@tiscali.it (24-03-2005) Che cos'è una bambina impossibile? Una piccola furia che sta asserragliata in camera scagliando gli oggetti in una personalissima guerra di liberazione. Che non parla e non ascolta ma suona il pianoforte, i tavoli, i bicchieri e tutto quello che trova. Che usa le posate come armi e parla fitto fitto con un nano invisibile. O forse soltanto una creatura spaventata, che sente troppo e che nessuno sta a sentire, che si esercita come gli altri - un po' più faticosamente degli altri - nella difficile arte di convivere con se stessa.
Un romanzo intenso e commovente, toccato dalla grazia. Una di quelle storie imprevedibili che non ci si stanca di leggere, dove la leggerezza diventa un modo per sciogliere i nodi ingarbugliati della vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
patrizia (23-03-2005) L'ho letto non conoscendo l'età dell'autrice e ho pensato: postadolescenziale di ritorno! Palesemente fuori tono.
C'è qualcosa che non funziona. Lo stile forse, qualcosa che non lo fa decollare e che rende vano il tentativo di scrittura. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Stefano microservo@gmail.com (14-03-2005) Un viaggio nella mente umana, forse di una persona 'disturbata' o forse di una persona 'sana' in un mondo disturbato. Il libro è abbastanza scorrevole e a tratti si immerge in discorsi e concetti palesemente fuori dall'ordinario che poi acquistano un senso e diventano vivi e tornano a essere conisciuti al lettore a riprova che forse di gente normale in giro non ce ne sia poi molta.. grazie al cielo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
| |