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Vassalli Sebastiano - Amore lontano | "La poesia è vita che rimane impigliata in una trama di parole. Vita che vive al di fuori di un corpo e quindi anche al di fuori del tempo. Vita che si paga con la vita: le storie dei poeti che ho raccontato in questo libro stanno a dimostrarlo." Così scrive Vassalli in questo libro, nel quale racconta sette vite di poeti per carpire il mistero della poesia: Omero, Qohélet, Virgilio, Jaufré Rudel, François Villon, Giacomo Leopardi, Arthur Rimbaud.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (05-03-2006) C'era! Sommerso da giallastri in serie, da romanzi storici solo nelle intenzioni, da libercoli senza spessore, c'era, in libreria, anche questo romanzo meraviglioso per stile e per contenuto, capace di suggerire nuove chiavi di lettura per autori su cui tutto sembrava già scritto e di far passare, attraverso le parole, emozioni intense ad ogni lettore.
Sublime il capitolo dedicato a Virgilio, suggestivo quello intessuto su Rimbaud. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (18-09-2005) C'è molta coreografia in questo testo, e allo stesso tempo manca di quell'alchimia che lo potrebbe elevare a sublime. Secondo me non incuriosisce più di tanto, se non un pubblico molto raffinato(o fintamente tale!) Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Hannibal Lector (04-06-2005) Vassalli si conferma uno dei pochissimi veri scrittori che girano per l'Italia di oggi. Questi ritratti, deliziosa sintesi di storie vere, invenzioni e analisi poetiche, sono a loro volta un esempio di come la prosa possa trasformarsi in poesia, di come la letteratura si nutra di cultura, di come sia possibile star fuori dalla orrenda paccottiglia che insozza le librerie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola paola.zanotta@tiscalinet.it (31-05-2005) Grande Vassalli.Libro bello e toccante. Ancora una volta sobrietà e lievità elevano chi le emana e chi le riceve. Da leggere e fare leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giorgio (24-04-2005) Sono biografie immaginarie (quasi sempre morti) di poeti: alcune bellissime (Leopardi, Rudel), altre completamente deliranti (Qohelet: non si capisce per quale motivo voler trovare una personalità di poeta a un libro della bibbia). Nel fondo, c'è qualcosa di irrisolto: la poesia, per Vassalli, è rarissima, vera e propria voce di dio. Poi però quello che lui cerca è la vita dei poeti, e se non c'è se la inventa, con inveterato talento. E qualche bella intuizione: come quella di bollare le lettere al Veggente di Rimbaud come puro stupidario di luoghi comuni adolescenziali. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luca_valsecchi_DOC valsecchiluca@aliceposta.it (16-04-2005) Vassalli ribadisce in questo libro come ognuno possa rincorrere la sua Chimera. Ogni uomo si nobilita in questa ricerca. Un unico interrogativo; può la poesia, veramente, sopire i nostri malesseri? Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sergio (20-03-2005) un solo aggettivo:bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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