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Lansdale Joe R. - Mucho Mojo | Lo hanno soprannominato "Mojo storyteller" dal titolo di questo libro. "Mojo" è un po' di magia nera con una spruzzata di sesso, ma nella miscela Lansdale c'è anche parecchio horror e l'umorismo non manca mai. Qui c'è perfino lo scheletro di un bambino sepolto sotto il pavimento... Ma andiamo con ordine. Dopo essersi ripresi da una losca disavventura, Hap Collins e Leonard Rine sono tornati alla loro vita di sempre, fatta di lavoretti, ozio e birre ghiacciate. Ma tutto cambia quando uno zio di Leonard muore e lascia il nipote erede di una casa fatiscente e di centomila dollari in contanti. I due si trasferiscono nell'antica dimora e decidono di ristrutturarla per rivenderla a un prezzo ragionevole, ma ben presto fanno la macabra scoperta della creatura sotto le assi. Con l'aiuto non sempre compiaciuto di due poliziotti e il sostegno di una bella avvocatessa di colore, Hap e Leonard scoprono una realtà ancor più agghiacciante: sono ormai dieci anni che, nel mese di agosto, scompare dal quartiere un bambino di colore, povero e figlio illegittimo, spesso di una prostituta. E gli indizi raccolti dai due investigatori sembrano convergere verso personaggi influenti della comunità, i classici insospettabili.
Recensioni 1 - 20 di 26 recensioni presenti. Media Voto: 3.92 / 5marco77 (03-01-2012) davvero unico e grande, ottimi i protagonisti e la storia, grazie JOE Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dado corrado2806@tiscali.it (29-04-2011) 24 Aprile 2011 - Dopo aver letto "Il mambo degli orsi" mi sono precipitato a leggere anche quest'avventura del duo Hap&Leonard (cronologicamente avrei dovuto fare il contrario). Le impressioni che avevo ricavato dal precedente sono state confermate. La trama principale (in questo il mistero dei bambini scomparsi, nell'altro la scomparsa dell'avvenente Florida) è discretamente appassionante ma ho la sensazione che servano all'autore solo come spunto per poi inserire le avventure quotidiane in cui i Nostri si dibattono, vero momento clou dell'intera narrazione. Esilaranti i loro dialoghi e riflessioni (amara quella di Hap sul vero amore che non esiste come causa della debacle delle sue ambizioni? anche se alla fin fine uno se la deve prendere solo con se stesso). Chi di noi non vorrebbe avere degli amici così? "Leonard, l'unica costante della mia vita..". Toccante, ironico, romantico?. amabile, assolutamente leggibile! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (12-01-2011) Romanzo discreto ma non eccezionale. Come ho verificato in altri lavori di Lansdale, la trama sembrerebbe promettente ma i personaggi sembrano sempre un po ' sopra le righe. I colpevoli sono già scontati a metà della lettura. Insomma, un bel soufflè che si sgonfia tristemente prima di essere pronto. Comunque Hap e Leo sono simpatici e spesso si leggono anche delle battute divertenti. Se poi pensiamo che è stato scritto nel 1994, l'outing di Leo sul fatto di essere gay è da considerarsi all'avanguardia (però se ci fate caso, anche negli altri romanzi, ad avere le avventure erotiche è sempre il "macho" Hap). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massimiliano Della Mora (15-12-2010) Fantastico come sempre! Talento indiscusso del noir americano frammisto a sarcasmo e prosa magistrale. "Mucho Mojo" è forse il romanzo meglio riuscito della bizzarra coppia Hap-Leonard che ancora una volta sfoggiano a modo loro l'arte dell'investigazione. Consigliato a cinque stelle!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
qdp (20-06-2010) Primo romanzo che leggo dell'autore. Senza infamia e senza lode. I personaggi (ottimi)creano la storia e questo è il vero punto di forza del romanzo.
NOTA: stendo un velo pietoso sulla traduzione che letteralmete ammazza il libro, il traduttore abusa con:
>"so mica"
>"so mica"
>"so mica"!!!!!
......Ma che roba è! Siamo in Texas o sbaglio!?! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maria cristina aschieri maricris.aschieri@libero.it (11-06-2010) Hap & Leonard sono amici da tempo: black & white, simpatici e brillanti, sincronizzati al punto giusto e con la battuta sempre pronta, abituati a dividersi tutto fifty-fifty, dalle patatine fritte e unte sino al virtuosismo con cui distribuiscono scazzottate. Tutto possono mettere in comune, dalle grane alla cassa, ma non i gusti biblici.
Perché hanno tendenze diverse, i nostri amici: il primo è un macho cosiddetto sciupa-femmine, mentre l’altro è gay dichiarato, per cui fra loro mai un conflitto d’interesse…(e così è più facile andare d’accordo!) Ognuno si fa i fatti propri potendo contare sempre sulla tacita solidarietà dell’amico.
La loro complicità raggiunge però l’apoteosi quando cominciano a suonarle di santa ragione a tutti quelli che se lo meritano o gli fanno saltare la mosca al naso, il che non è tanto difficile quando si sta nel profondo sud degli Stati Uniti, in quell’angolo arretrato di Texas ancor oggi focolaio di razzismo, e di cui maschilismo, pregiudizi e corruzione sono veri e propri stemmi di riconoscimento.
Con i suoi due protagonisti in bianco e nero, Lansdale ha creato una serie di storie divertentissime fra cui questa, in cui il nero prevale su tutti gli altri colori, giallo incluso, e in cui sono mescolati in giuste dosi adrenalina e sesso, inquietudine e humour, e una spolverata di indagine psicanalitica che, per quanto all’acqua di rose, fa da contrappeso all’ambiente un po' coriaceo da digerire.
La storia non è che sia questo granché, a tratti perde di credibilità, ma Lansdale scrive davvero bene, un fuoriclasse nel suo genere. Stile sciolto ed efficace, e non manca di appoggiare sguardi lunghi sull’ambiente circostante, con scatti fotografici da cui ottiene istantanee di feroce realismo.
Capitoli snelli per una scrittura essenziale, infiorettata anche qua e là di brevi note malinconiche.
Consigliato. Per gli amanti del genere, o per diluire preoccupazioni, sconfiggere noia, insonnia, tempo estivo che passa più lentamente.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Simone (20-04-2010) Ho letto questo libro prestando molta attenzione alla prosa di Lansdale, alla sua costruzione delle frasi, dei dialoghi, all'uso di aggettivi ed espressioni dialettali. Questo perché ritengo lo scrittore texano, uno dei miei preferiti, un Autore con la "A" maiuscola, un modello di narrativa popolare, mai superficiale, la cui semplicità apparente nasconde uno studio attento della società e del suo linguaggio. "Mucho Mojo" offre inoltre un accattivante intreccio giallo che condisce la storia di suspance e colpi di scena, pur conservando sullo sfondo (e neanche troppo) la descizione di una società retrograda, quale quella del Texas orientale, dove conflitti razziali, maschilismo, violenza ed ignoranza la fanno da padroni. Molto bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuseppe (19-02-2010) Grande Mr Joe! Questi 2 mi fanno morire. Mi ritrovo a ridere da solo e ogni volta che chiudo il libro, mi viene da controllare se ho le scarpe sporche di polvere del Texas. La loro ironia è un'arma placida ma costante. Solo un appunto da fare: ma il Sig. Vittorio Curtoni, traduttore emerito del volume, dove l'ha studiato l'inglese, sugli allegati di Panorama? Avete mai sentito un afroamericano del sud, grande e cinico usare espressioni tipo: "So mica"??? Infastidisce come una gomma attaccata a un bel paio di scarpe nuove. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
KINE (06-12-2009) Quello che vedo a leggere questa saga sono semplicemente i protagonisti, dimentico tutto: l'indagine, gli altri personaggi che compaiono nelle varie storie, insomma tutto tranne loro 2. sono dei grandi protagonisti. Bravo Joe.... (sostanzialmente ripeterei questa recensione in ogni libro della saga) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia Di Cataldo (10-07-2009) Lansdale ha tecnica da vendere. Mucho mojo è miscelato bene, a tratti melanconico e a tratti divertente: l'ho letto tutto d'un fiato. Però qualcosa non mi ha convinta. Leggerò qualche altro titolo di questo Lansdale per capire se riesce a graffiare davvero e a scendere un po' più in profondità. Nonostante l'autore ami le scene "rivelatrici" sott'acqua (vedi anche le paludi de "Una stagione selvaggia") il suo obiettivo sulle emozioni non riesce a rompere la crosta della superficie. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Trixter (24-06-2009) Libro fresco, guizzante, piacevole, molto veloce. Non è la trama il punto forte di questo romanzo bensì i dialoghi, certe descrizioni originali e molte battute esilaranti. Di sicuro, a tratti, è anche un pò 'volgarotto', tuttavia mai in modo fastidioso. Certi dialoghi ricordano i film di Tarantino. Il libro non mi ha esaltato, non è un capolavoro!, resta una lettura 'estiva', piacevole e scorrevole, ma nulla più. Comunque se ne avrò l'occasione leggerò di sicuro altri libri di Joe. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maurizio Ricci (19-05-2009) Dell'oggi osannato Lansdale avevo letto "la notte del drive-in": dopo un ottimo inizio, però, non manteneva affatto le promesse.
Ho provato questo ancor più celebrato "Mucho Mojo", ma l'esito finale è stato, purtroppo, simile.
La improbabile coppia di protagonisti non convince nè per credibilità nè per simpatia; non uno tra i personaggi di contorno mostra un benchè minimo spessore: una trasposizione cinematografica della - macchinosa ed improbabile - vicenda potrebbe però funzionare bene se impostata sullo stile di "Roger Rabbitt".
Qualche analogia, in campo "mystery writers", forse si potrebbe trovare con l'altro sopravvalutato "fenomeno" di questi anni, Fred Vargas. Nè carne nè pesce (Voto: 3 meno meno) Voto: 3 / 5 |  |  |  |
manvela (20-01-2009) Seconda puntata della serie dedicata ad Hap e Leo... e continuano a piacermi un bel po'!
la trama e il mistero, che poi così misterioso non è, non sono certo l'attrattiva maggiore di questi romanzi: sono i personaggi la vera forza, le atmosfere e quel mix geniale di sesso, pulp, cazzotti e torte della nonna. Comunque continuo a non capire come mai i nostri eroi vengono chiamati detective, investigatori o affini... e perchè non giustizieri della domenica? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Frengo (07-01-2009) Grazie Joe! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lhl (25-11-2008) di assoluto valore. Dopo avere letto una ventina di libri di lansdale mi sono solo ora avvicinato in maniera alquanto scettica al duo protagonista, credendo fosse un'opera di quel filone, il simil pulp, che meno gradisco di lui. Invece è stato estremamente gradevole, coinvolgente, avvincente, accattivante, come suo solito. Forse non merita l'eccellenza nella scala delle opere dello scrittore, ma è comunque ai primi posti. Molto, molto azzeccati i personaggi. Tutti quanti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo (29-05-2008) Sinceramente mi aspettavo di piu'. Il libro scorre ma rimane semppre un po' superficiale. I protagonisti poi non perdono mai quell'aria da supereroi che li allontana dal mondo reale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Renato (28-05-2008) Lansdale è uno di quegli scrittori che mi sono sempre ripromesso di leggere. Alla fine l'ho fatto: ho acquistato Mucho Mojo. Che dire? Uno dei libri migliori che mi siano capitati tra le mani. Lansdale scrive "veloce", è cinico a tal punto da cavare la pelle e in più di un frangente mi sono trovato a ridere fino alle lacrime per qualche personaggio. Nella fattispecie: il prete pugile e quello che va "alla ricerca della dentiera perduta". Se vi piacciono Evans, Marquez & Bach, lasciate perdere: potreste finire col farvi il segno della croce a ogni pagina. Per tutti gli altri senzadio... oh, ma che ve lo dico a fare? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vincenzo v_dicomite@hotmail.com (03-05-2008) Ho letto per ultimo Mucho Mojo tra i libri del ciclo di Hap e Leonard. Mi ha meno colpito perchè non c'è nessuna novità, ed in effetti è abbastanza prevedibile come giallo, ma restano sempre accattivanti l'umorismo, l'idea del male, l'ultracinismo, la descrizione degi Stati Uniti di provincia come un secondo/terzo mondo, il razzismo. E poi non si può non ridere quando Hap beve un caffè che ha un sapore "come se un grosso animale vi avesse cacato dentro" Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giulia (06-03-2008) Come giallo funziona decisamente male. Troppo scontato, tranne forse per alcuni passaggi in particolare. Comunque sia, mi è sembrata una lettura piacevole, leggera. Non è eccezionale, ma non mi ripugna neanche.
Oltretutto, le capacità descrittive di Lansdale e il tipo di linguaggio cui ricorre non sono da sottovalutare (o così mi pare)... Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 26
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