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Non solo l'ultima "tendenza" della Rete, ma un modo originale di scrivere e di vivere, non per il guadagno ma per essere liberi. E per essere star. Nato nel 1997 in America, il blog si è diffuso in Italia nel 2002. È un sito personale che si avvale di un software tale da rendere possibile il suo utilizzo anche a chi non possiede nozioni di informatica. Denominatore comune: sentirsi portatori di un nuovo linguaggio, di un modo di scrivere diverso non solo per la sua gratuità, ma per il forte senso di appartenenza che lo caratterizza. Di qui la sfida a cimentarsi con la forma del racconto, affrontata con la stessa visione che caratterizza la scrittura sul web. Una selezione di autori noti e meno noti rappresentanti di una nuova ondata creativa.
Recensioni 1 - 20 di 48 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5maretta (04-04-2006) inutile...alcuni racconti sono interessanti,ma tanti altri ti fanno venir la voglia di buttar il libro fuori dalla finestra Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Seby (06-07-2005) Andava fatto ed è stato pure fatto bene. Bellissimo il racconto di Gianluca Neri, brava la Bellocchio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franco Messini (30-06-2005) Un libro inutile e presuntuosetto. Personaggi inventati dai media, che poco hanno da dire e quel poco riescono a dirlo anche male.
Peccato davvero sprecare tanta carta in questo modo. Non capisco perchè non si investe in qualche giovane di valore (e non mancherebbero davvero), invece che pubblicare queste banalità modaiole. Quando uscirà "La notte delle veline"?
Franco.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
marl (24-06-2005) Conosco altri blogger che avrebbero potuto fare molto meglio Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sandro (01-05-2005) Spocchioso. Fotografa la realtà di questi poveri frustrati che si creano un universo a propria immagine e somiglianza dove possono coltivare il proprio ego e autocompiacersi. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
samu 3ma@libero.it (12-02-2005) bel libro a parer mio...
fantastica Margherita Ferrari... un racconto allucinante, un viaggio mentale unico.
incredibile che l'autrice abbia da poco compiuti i 17 anni.
le auguro un glorioso futuro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dark truth (10-02-2005) Curioso, ho cercato il libro alla Feltrinelli, gli ho dato una lettura e ne sono rimasto deluso. Francamente, mi sembra la solita furbetta operazione di marketing editoriale: molti dei presunti scrittori sono i soliti nomi di blogger del giro milanese con tanto di amici e adepti al seguito (presenti qui con commenti "entusiasti"). Come ha già scritto qualcuno, non è un libro di letteratura (il livello sembra da saggio di scrittura creativa) e neanche un libro di costume perché non coinvolge blogger molto più autorevoli in fatto di scrittura. Un nome? Giulio Mozzi. Il fenomeno dei blog è molto più ricco e sfaccettato per ridurlo a dei compagni di aperitivo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Aurelio (10-02-2005) Una bambina si specchia una vetrina. Poi accade l'inferno. Ma l'inferno non si esaurisce nello scoppio che distrugge il negozio di Armani, e prosegue nello scambio notturno di personalità fra accusato e accusatore. Il racconto nessuno mi può giudicare di Gianluca Neri, presente nella raccolta, mi ha fatto conoscere un nuovo narratore, e questo mi basta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patty pat_semriis@yahoo.it (09-02-2005) brutte storie, alcune molto dilettantesche. non basta un blog per fare di uno smanettone uno scrittore.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Penelope larsone11@despammed.com (27-01-2005) il grande limite di questo libro sta nel trattare e nel vedere in modo prevedibile, con uno stato d'animo annoiato, la realtà. esempio più emblematico è il racconto di bellocchio, dove una serie di luoghi comuni pretendono di diventare qualcosa di surreale e straniante. la felicità non coincide con un oggetto, una tecnica, un format.
come spesso succede gli autori dilettanti non riescono ad insegnare che tutto è relazione, sintonia, incanto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Enzo (25-01-2005) Prima di inserire la mia recensione ho letto tutte quelle precedenti: come mai IBS si è trasformata nello sfogatoio di quelli che non sono stati inclusi nell'antologia? Sono un blogger, ho letto del libro in rete, ho letto anche gli sfoghi di parecchie ventenni isteriche che non erano state scelte. Il libro è un libro di racconti, con i pregi e difetti di questa formula. Questo è il metro di giudizio da utilizzare, tutto qui. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Sergio Ditta (23-01-2005) Libro presuntuoso. Va bene cavalcare le mode, ma almeno con umiltà. Sarebbe stato meglio allora prendere brani dai blog più diversi, magari anche da quelli minuscoli e misconosciuti, e confezionare un'antologia. Si sarebbe avuto almeno un'idea di quanti vogliano esprimersi attraverso la scrittura e di quanti diversi linguaggi possano esistere. Invece questa scelta in cui figurano molti "soliti noti", rappresenta solo la parte più spocchiosa di una realtà più ampia. Quindi oltre a non essere letteratura non è neppure un libro di costume.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giuseppe De Rosa (18-01-2005) Ho trovato questa antologia quasi meravigliosa. Nonostante alcuni dei racconti siano inconcludenti o non sufficientemente maturi, quasi tutti sono scritti con stile fresco e moderno. Molti autori si sono divertiti col trattamento del testo, manipolando le parole per veicolare sonorità e significati differenti da quelli immediatamente apparenti. Piccole perle come "gli archetipi di Giustizia, Cavallità e Morbidezza", ad esempio, acquistano vita propria a prescindere dal contesto della storia, diventano un piacevole solletico per il cervello. Un plauso agli autori, quindi, e alla curatrice, che ha messo assieme una antologia contemporanea perfettamente al passo coi tempi.
Consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Oscar (14-01-2005) Ho un unico appunto da fare al libro, l'inserimento di alcuni autori che non sembrano a proprio agio con il racconto e che non cito per evitare polemiche. L'iniziativa è comunque giusta e tempestiva, e la lettura molto piacevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mirella mydelirium@libero.it (11-01-2005) Orribile. Una vergogna che si spendano soldi per pubblicare libri così. Si salva Moroni. Il resto è da cestinare e dimenticare (speriamo) per sempre. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Glauco (11-01-2005) Il libro mi ha fatto scoprire un mondo nell'internet che conoscevo superficialmente. Ed è di piacevole lettura: alcuni racconti, come quello di eloisa di rocco, fanno sperare in futuri romanzi. altri, come quello che apre la raccolta, sono esercizi di stile. buono. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dottor D. dottordeledonne@hotmail.com (09-01-2005) Una raccolta di racconti che hanno lo stesso sapore di un bicchiere d'acqua tiepida. Da dei blogger, d'altronde, non ci si poteva aspettare altro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Silvana (08-01-2005) La cosa che mi ha un po' indisposto, leggendo questo libro, è notare che alcuni degli autori scrivono un italiano pessimo con errori di grammatica e sintassi madornali. pessime anche le storie, ma se fossero scritte bene il lettore digerirebbe meglio il colpo. Ma i correttori di bozze non esistono più??? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Stefania (04-01-2005) È interessante leggere tanti commenti e mi piace che un libro del genere scateni quasi un dibattito ... vuol dire che esiste un mondo di lettori vivace ed attento.
A me é piaciuto: il primo racconto é esilarnte e mi ha catturato subito, nel secondo ho rivisto i miei anni in "via ampere", quando ero studente ... e cosi mi ci sono immersa. Lo consiglio. Non tutti i racconti possono piacere, ma cio che esce é un mondo di (spesso giovanissimi) scrittori o aspiranti, a volte duri e violenti o schizofrenici ma sempre vivi nella voglia di scrivere e di esprimere se stessi. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 48
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