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Coetzee J. M. - Il maestro di Pietroburgo |
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Titolo | Il maestro di Pietroburgo |
| Autore | Coetzee J. M. | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,92
(Prezzo di copertina € 10,50 Risparmio € 1,58)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2005, 215 p., brossura | | Traduttore | Baiocchi M. |
| Editore | Einaudi
(collana Super ET) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| In esilio a Dresda, Dostoevskij ritorna a Pietroburgo sotto falsa identità, dopo la morte dai contorni poco chiari del figliastro. Lo scrittore si stabilisce nell'appartamento che era stato di Pavel e ossessivamente, insegue il fantasma del figlio per scoprire che cosa veramente gli sia capitato, indagando negli ambienti rivoluzionari di Necaev. Pietroburgo diventa lo scenario dove si intrecciano le passioni dello scrittore: il dolore per il figlio morto, l'attrazione che prova per Anna Sergeevna - la padrona di casa di Pavel che ora ospita lui -, e persino per la giovane figlia di lei, il conseguente desiderio di rimanere in Russia ma altresí il bisogno di tornare all'esilio di Dresda...
Media Voto: 3.75 / 5alberto (11-11-2007) brutto e noioso Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Andrea (26-03-2006) Con grande maestria Coetzee sembra far rivivere Dostoevskij in tutto e per tutto: nello stile, nelle atmosfere cupe, nella capacità di introspettere. Sembra di essere lì, con Fedor, a vivere e soffrire. Due grandi scrittori per un buon romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabio Ponzana (24-10-2005) Grande prova d'autore davvero!Coetzee(a proposito,in boero la dizione corretta è "Cuzaa")intreccia meravigliosamente topoi e luoghi letterari tipicamente dostoevskijani al fine di creare, e ci riesce mirabilmente, una storia non banale intorno al titano della Cultura russa.E' come se l'immortalità venisse conferita ad uno scrittore dai suoi personaggi, dalle proprie fobie, dai propri particolari incubi.A tale proposito ho trovato eccellente la descrizione quasi "tattile" degli attacchi di panico e dei disturbi ossessivo-compulsivi di Dostoevskij, la loro cornice immaginifica, il loro precipuo situarsi in allucinazioni tinte di neve.
Insomma, credo che ogni scrittore amerebbe essere ricordato da un suo pari in questo modo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Aidoru (26-09-2005) Ci sono libri che vanno letti ad una certa eta' ed altri no.....quante volte abbiamo sentito dirci questa banalita' senza suscitare dentro di noi un moto di stizza? Per quanto mi riguarda migliaia ...eppure leggendo questo smil-giallo di Coetzee questa banalita' prende forma e diventa realta'...viaggio nel dolore di un padre per la perdita di un figlio....odori,ricordi tutto prende forma e si mescola in un amore tardivo ma non per questo meno intenso di quando si era giovani.....si scrive perche' ci manca qualcosa e si e' lettori quando i vuoti sono colmi...come un videogioco di cui si conosce la fine e si avvisa l'amico di non cadere nella trappola che il "Programmatore" ci ha creato......un Fedor Dostoevskij maturo, alle soglie della vecchiaia ripercorre il suo cammino di contestatore conoscendo gia' (avendola vissuta in prima persona )la fine dell'avventura, e nota nel giovane Necaev tutte le storture che i nuovi moti rivoluzionari stanno riversando sulla Mamma Russia........i demoni, con i quali devono convivere senza sapere di esserne affetti....Il Nobel non viene dato a casaccio, al termine della lettura di questo libro anche se sembrera' strano l'ho capito veramente .........saro' maturo per " I Demoni " di Fedor? gran bel libro......non per tutti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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