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Titolo | Foe |
| Autore | Coetzee J. M. | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2005, 145 p., rilegato | | Traduttore | Cavagnoli F. |
| Editore | Einaudi
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Susan Barton naufraga in un'isola abitata solo da un uomo enigmatico, Cruso, e dal suo servitore, Venerdì. Del loro passato, Susan riesce a sapere poco o nulla. Cruso le rivela solo che Venerdì è incapace di parlare: qualcuno gli ha mozzato la lingua quand'era ancora bambino, condannandolo a un eterno silenzio. Dopo la morte di Cruso, Susan, salvata e riportata in Inghilterra insieme a Venerdì ha un unico desiderio: che uno scrittore, Foe, racconti dell'isola, di lei, di Cruso e, soprattutto, dia voce al silenzio di Venerdì che, giorno dopo giorno, si fa insopportabile. Coetzee reinventa la vicenda di Robinson Crusoe, puntando lo sguardo sulla seduzione e la tirannia del narratore...
Media Voto: 3 / 5Raffa (02-04-2006) il bello di questo libro è proprio la sua enigmaticità.. non è certo un romanzetto da intrattenimento, va riflettuto a lungo.
il finale così incomprensibile è lo scopo di coetzee, che vuole che mettiamo in moto il nostro cervello e interpretiamo a modo nostro la sua scrittura.
cmq mette a fuoco molti problemi sul mestiere dello scrittore e sul colonialismo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ilaria (25-03-2006) Ottima riscrittura del famosissimo 'Robinson Crusoe' firmato dal primo romanziere britannico Daniel Defoe, 'Foe' è un testo fortemente influenzato dalle vicende del Sudafrica durante l'Apartheid che mette in risalto il rifiuto antimperialista (il suo autore è uno dei maggiori scrittori africani postcoloniali di lingua inglese, premio Nobel per la letteratura nel 2003). Venerdì è uno schiavo nero cui è stata mozzata la lingua, privo di qualunque bellezza e fortemente soggiogato al volere del suo padrone. Egli risulta abbrutito dalle continue vessazioni subite e la sua mutilazione, con il conseguente mutismo, è metafora dell'impossibilità per i colonizzati, quantunque ormai liberi, di far sentire la propria voce. Il romanzo mostra quanto la storia di Robinson Crusoe abbia affascinato intere generazioni di lettori e di scrittori, sebbene si distacchi dalla trama e dai motivi originali. Susan Barton naufraga sull'isola già abitata da Cruso, pigro violento e ormai vecchio, e dal suo schiavo Venerdì. Dopo un anno sull'isola i tre naufraghi si imbarcano per far ritorno in Inghilterra, dove Susan commissiona il racconto delle esperienze sull'isola allo scrittore Foe (la cui vita ricorda esplicitamente quella di Daniel Defoe). È un testo da non considerare una lettura 'leggera' e spensierata, poiché non è una semplice 'versione moderna' del Robinson Crusoe, ma un testo che prende solo spunto dalla storia del naufrago per conferire ad essa profonde implicazioni culturali e storiche. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Patrizio (23-03-2006) E' la prima volta che leggo interamente un libro di Coetzee e devo dire che mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Non tanto la parte centrale della narrazione che scorre in attesa di una svolta che mai arriverà, quanto un finale incomprensibile. Forse erano tutti fantasmi? Boh! Comunque deludente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
paola (12-10-2005) Deludente e anche di più. Non si capisce l'ostinazione della casa editrice nel ripubblicare un titolo che, già a suo tempo, non aveva entusiasmato nessuno. Le prime tre parti banali e scontatissime. L'ultima diventa contorta e pretenziosa ma, ciò nonostante a lettura ultimata non resta nulla. Peccato, la trama sarebbe stata molto valida ed originale. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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