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Bunker Edward - Come una bestia feroce | Edward Bunker, fra tutti gli scrittori americani di noir, è quello con la biografia più maledetta. Condannato un paio di volte per crimini di varia natura, ha riscoperto in carcere la vocazione dello scrittore. I suoi romanzi sono viaggi senza protezione nel mondo della criminalità quotidiana. Nelle sue pagine il noir perde qualsiasi coloritura romanticheggiante o redentrice, nulla oltre un naturalismo spietato a descrivere un mondo dove la rabbia irrigidisce il dito sul grilletto e ogni fuga appare illusoria, quando non decisamente terrorizzante. Il protagonista del romanzo è un ex delinquente di Los Angeles che, dopo aver inutilmente cercato di riadattarsi alla vita normale, sceglie di rituffarsi nella "sicurezza" del crimine.
Recensioni 1 - 20 di 42 recensioni presenti. Media Voto: 4.45 / 5Rowan (19-09-2011) Questo è il primo romanzo Noir che leggo e, anche se non è stata una lettura facile, il libro mi è piaciuto molto. Conoscere il protagonista, Max Dembo, è come conoscere Edward Bunker in persona, in quanto Come una bestia feroce è praticamente una sua biografia. Max, ex galeotto reduce da 8 anni di prigione, ci porta con lui tra le strade impregnate di criminalità, di rapine e droga. Il libro si snoda senza problemi tra banche e fughe, tenedo il lettore con il fiato sospeso, e portandolo a tifare e ad amare i protagonisti, per quanto possa risultare strano da immaginare, Max un dono non da poco: diretto, scaltro e cinico, vi entrerà nel cuore senza nessun imbroglio, ma per quello che è davvero: un criminale.
Il libro è sicuramente consigliato, non sono a chi predilige romanzi forti e crudi, ma anche a chi vuole semplicemente togliersi la curiosità sulla criminalità, sulle rapine a mano armata e sulla vita in prigione.
Per quel che mi riguarda mi trovo soddisfatta di questa lettura un po' fuori dagli schemi alla quale sono abituata ^^ Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Emilio (07-09-2011) Un capolavoro nel suo genere. Un noir "verita'" scritto da una persona realmente detenuta per anni nei carceri americani. Coinvolgente al punto tale da farti immedesimare nel protagonista - un criminale - e parteggiare per lui. Scrittura diretta, efficace, senza fronzoli. Da consigliare vivamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco77 (04-05-2011) davvero notevole! personaggio che per tutto il il libro sembra che ti vuole comunicare... mi spiace ma io sono cosi'!grande scrittore!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elanhyer alkatrazo@yahoo.com (11-04-2011) Il libro è stupendo. La scrittura è impeccabile, diretta, fluida, a tratti particolarmente cruda. Il personaggio è indimeticabile e nonostante sia un criminale, provi compassione per lui. Un punto in più per la descrizione dei suoi pensieri, della sua psicologia. Il finale non è per niente scontato. Il miglior romanzo di Bunker che ho letto fin ora. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leo (21-02-2011) Dai commenti e giudizi su questo libro forse mi aspettavo meglio...comunque la parte finale è quella che ha davvero dato senso all'intero romanzo, quella più bella, lì si è davvero capito il valore del libro che pur non arrivando al capolavoro tratteggia il "pensiero criminale" nel modo più realistico che mi sia mai capitato di leggere. Per questo dico che vale la pena di leggerlo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
valter guglielmetti nordend4609@yahoo.it (07-09-2010) Per le persone "normali", ovvero quelle che non sono dedite ad attività criminosa, è spesso morboso l’interesse con cui si leggono le storie vere raccontate da criminali veri, redenti o meno. Questo libro non fa eccezione. Si legge molto volentieri, non è mai pesante né scontato, ed è scritto con semplicità di forma e di linguaggio (segreto per rendere piacevole qualsiasi lettura). Max Dembo ci sta quasi simpatico in fine dei conti, lui è una di quelle persone che hanno avuto il coraggio di prendere una strada, di fare una scelta, sbagliata o giusta che sia, e soprattutto di assumersi tutti i rischi e le responsabilità che da quelle decisioni derivano, costi quel che costi. Il problema casomai si pone quando le persone normali di cui dicevo prima subiscono fatalmente le conseguenze delle azioni dei criminali….ma fino a quando ci limitiamo a guardarli da lontano ci appassionano, nessuno lo può negare. Anzi, sono sicuro che qualcuno li invidia pure un po’ (fino a che non vanno in galera o nel braccio della morte!), perché la loro è vita vera.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pierxx84 (21-06-2010) Un libro crudo,in grado di farti entrare nel personaggio e di farti vivere in prima persona il susseguirsi degli eventi. Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
piergiorgio (14-09-2009) Libro meraviglioso, che racconta di antieroi, di emarginati, di personaggi che la società rifiuta. Lo fa in maniera introspettiva, psicologica, e con uno stile asciutto, secco, senza fronzoli. E' un libro che insegna. Da non perdere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuel (05-09-2009) Un capolavoro del suo genere, soprattutto se si pensa che è storia di vita realmente vissuta, o almeno in buona parte. L'ho letto tutto d'un fiato, ho amato lo scrittore e di conseguenza il personaggio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
robiro (03-09-2009) Un libro coinvolgente, dove tutto si può riassumere con la frase di Edward Bunker: PENSARE E' UNA CONDANNA!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianni (30-03-2009) Bel libro. Nel suo genere sicuramente uno dei migliori. Il libro è narrato in prima persona dal protagonista Max Dembo, che esce dal carcere, in libertà condizionata, dopo un periodo di otto anni. Il suo proposito è quello di cambiare rotta, vivere nella legalità, ma si accorge presto che le sue possibilità di realizzarlo sono praticamente nulle. Decide quindi di seguire il suo “istinto” criminale e si dà alla latitanza. Il romanzo è ben scritto, spietato e cinico, senza falsa retorica sul problema della riabilitazione degli ex detenuti: quando anche il protagonista potrebbe ritirarsi dalla vita criminale, il richiamo insistente della vita da fuorilegge è talmente forte da vincere anche sull’elevata probabilità di essere ucciso o di essere incarcerato con l’ergastolo come pena. Libro scritto anche in maniera onesta, non cercando complicità nel lettore: la scelta di tornare al crimine è, alla fin fine una “libera” scelta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberto (21-02-2008) Una lucida e spietata analisi della società americana; un punto di vista parziale, ma non per questo poco veritiero. Ritmo incalzante, in un crescendo di pathos degno dei maestri del noir, ai quali Bunker può degnamente fregiarsi di appartenere. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Lucia78 (30-01-2008) Sono appassionata di lettratura noir e criminale! Bunker appartiene a quel gruppo di criminali-scrittori, che hanno vissuto sulla loro pelle ciò che scrivono, e leggerli è come ricevere un pugno nello stomaco! Senz'altro "Come una bestia feroce" è un bellissimo libro ma da certi punti di vista non è sconvolgente come mi sarei aspettata. Questa constatazione nasce dal fatto che Bunker non è il primo, ha dei "veri" maestri alle spalle. Mi riferisco a Chessman che non a caso Bunker, dopo averlo incontrato nella prigione di San Quintino, citò come suo maestro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giacomo Battipaglia g_battipaglia@libero.it (01-01-2008) Uno dei libri più belli che abbia mai letto! Bunker mescola, con la bravura di chi sa dosare gli ingredienti per ottenere un buon romanzo, ironia, fantasia, realtà, filosofia e le riflessioni di chi ha sperimentato sulla propria pelle le crudeltà della vita, e dunque non crede più ai sogni e ai miracoli e cerca di trarre il massimo vantaggio dall'esistenza (anche degli amici). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Defa sefav@libero.it (23-10-2007) Grande artista il caro Bunker, ottimo anche come sceneggiatore. Esempio, " A 30 secondi dalla fine" Film con John Voight, dove dialoghi ( Primi 20 minuti) e sceneggiatura sono opera sua. Di "Come una bestia feroce" è stato tratto un film nel 78. Attore Dustin Hoffman e piccolo cameo per il nostro Eddy.
Gran realismo, gran film.
Un saluto a chi apprezza i libri di Bunker.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Blake (06-10-2007) Credo sia uno dei libri più belli che abbia mai letto. Il primo di bunker che leggo e sono contentissimo di averlo comprato. Il romanzo si articola in tre parti:la prima si legge normalmente,tranquilla;nella seconda s'incomincia a sentire un po' di adrenalina e aumenti il ritmo di lettura;nella terza parte non puoi smettere di leggere e lanciare gridolini rivolti al libro,pare di vedere un film,te lo mangi proprio. Ricordo che pensai seriamente di avvolgerlo in un sacchetto trasparente e portarlo con me sotto la doccia. Non lo feci per poco.
Si becca un cinque bello pieno. Grande Edward. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto rob.rea2005@libero.it (09-12-2006) E’ un insopprimibile brivido d’appagamento o è una vendetta quasi genetica contro la società e la natura umana che porta Max ad una quasi costante dedizione alla vita criminosa? Forse la presenza contemporanea di questi due fattori costituisce e determina la complessa personalità del protagonista che, nonostante la negatività morale del suo agire, mostra tuttavia di possedere una propria sensibilità.
Romanzo criminale scritto e concepito dal di dentro, dal delinquente stesso, viene vissuto dal lettore con un senso di ineluttabilità del destino che tale rimane indipendentemente dall’esito delle gesta compiute. Con E. Bunker (Max nel libro) ci trasciniamo nelle sue avventure con le sue ansie e consapevoli dei possibili futuri scenari che portano tutti inevitabilmente all’ineluttabilità, appunto, di un destino fatalmente tragico come ci viene anche confermato dall’ultimo ‘fanculo’. Tutto ciò ammorbidisce la suspance che è solita accompagnare la frenesia costituzionale di un romanzo d’azione criminale pur senza generare cali d’intensità o d’attenzione nel lettore.
Lo stile privo di metafore, d’aggettivi superflui, di profonde indagini spirituali risulta preciso e freddamente descrittivo. Il romanzo però è bello e nel suo nudo e semplice realismo non manca di farci riflettere a lungo…oltre il furto…oltre l’azione criminosa.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
borgo.damiano (29-09-2006) è difficile trovare la redenzione ci si prova, ma chi ti deve aiutare pensa solo a distruggerti.
Max Dembo il più grande eroe dei libri di Ed Bunker ti stringerà in una morsa senza tregua, sembrerà di stare al suo fianco fino alla fine della sua vendetta, leggendo il libro non potranno non venirti dei flashback di film come Heat, un capolavoro del genere noir, per i miei gusti il NOIR, solo qualcosa di Willford il miglior Ellroy si può avvicinare a questa perla, ricordo Ed. Bunker a Mantova al festival della letteratura un paio di anni fa gli feci una domanda se aveva un nuovo libro in progetto mi rispose che stava lavorando a vari scritti, peccato che se ne sia andato la letteratura del genera aveva ancora bisogno di -cattivi- come lui.- Voto: 5 / 5 |  |  |  |
baton baton@email.it (02-09-2006) Romanzo consigliatomi da un pò troppe persone e relegato nella letterarura di genere, chiaro che fossi diffidente. Una graditissima smentita; non è perfetto, ci sono almeno un paio di passaggi stonati ma funziona e scorre veloce come un buon film. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ric richimcmurphy@libero.it (01-09-2006) Noir di razza pura. Si sente subito che c'è molto di veramente vissuto. Forse max-edward vuole a tutti i costi farci pensare con la mente del criminale di professione, quasi mai ci riporta alla normalità. Cmq notevole anche per la porta che apre sul mondo dei tossici. Finale di livello. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 42
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