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Bunker Edward - Come una bestia feroce |
Edward Bunker, fra tutti gli scrittori americani di noir, è quello con la biografia più maledetta. Condannato un paio di volte per crimini di varia natura, ha riscoperto in carcere la vocazione dello scrittore. I suoi romanzi sono viaggi senza protezione nel mondo della criminalità quotidiana. Nelle sue pagine il noir perde qualsiasi coloritura romanticheggiante o redentrice, nulla oltre un naturalismo spietato a descrivere un mondo dove la rabbia irrigidisce il dito sul grilletto e ogni fuga appare illusoria, quando non decisamente terrorizzante. Il protagonista del romanzo è un ex delinquente di Los Angeles che, dopo aver inutilmente cercato di riadattarsi alla vita normale, sceglie di rituffarsi nella "sicurezza" del crimine.
Recensioni 1 - 20 di 35 recensioni presenti. Media Voto: 4.45 / 5piergiorgio (14-09-2009) Libro meraviglioso, che racconta di antieroi, di emarginati, di personaggi che la società rifiuta. Lo fa in maniera introspettiva, psicologica, e con uno stile asciutto, secco, senza fronzoli. E' un libro che insegna. Da non perdere! Voto: 5 / 5 |
Manuel (05-09-2009) Un capolavoro del suo genere, soprattutto se si pensa che è storia di vita realmente vissuta, o almeno in buona parte. L'ho letto tutto d'un fiato, ho amato lo scrittore e di conseguenza il personaggio. Voto: 5 / 5 |
robiro (03-09-2009) Un libro coinvolgente, dove tutto si può riassumere con la frase di Edward Bunker: PENSARE E' UNA CONDANNA!!! Voto: 4 / 5 |
gianni (30-03-2009) Bel libro. Nel suo genere sicuramente uno dei migliori. Il libro è narrato in prima persona dal protagonista Max Dembo, che esce dal carcere, in libertà condizionata, dopo un periodo di otto anni. Il suo proposito è quello di cambiare rotta, vivere nella legalità, ma si accorge presto che le sue possibilità di realizzarlo sono praticamente nulle. Decide quindi di seguire il suo “istinto” criminale e si dà alla latitanza. Il romanzo è ben scritto, spietato e cinico, senza falsa retorica sul problema della riabilitazione degli ex detenuti: quando anche il protagonista potrebbe ritirarsi dalla vita criminale, il richiamo insistente della vita da fuorilegge è talmente forte da vincere anche sull’elevata probabilità di essere ucciso o di essere incarcerato con l’ergastolo come pena. Libro scritto anche in maniera onesta, non cercando complicità nel lettore: la scelta di tornare al crimine è, alla fin fine una “libera” scelta. Voto: 4 / 5 |
Roberto (21-02-2008) Una lucida e spietata analisi della società americana; un punto di vista parziale, ma non per questo poco veritiero. Ritmo incalzante, in un crescendo di pathos degno dei maestri del noir, ai quali Bunker può degnamente fregiarsi di appartenere. Voto: 1 / 5 |
Lucia78 (30-01-2008) Sono appassionata di lettratura noir e criminale! Bunker appartiene a quel gruppo di criminali-scrittori, che hanno vissuto sulla loro pelle ciò che scrivono, e leggerli è come ricevere un pugno nello stomaco! Senz'altro "Come una bestia feroce" è un bellissimo libro ma da certi punti di vista non è sconvolgente come mi sarei aspettata. Questa constatazione nasce dal fatto che Bunker non è il primo, ha dei "veri" maestri alle spalle. Mi riferisco a Chessman che non a caso Bunker, dopo averlo incontrato nella prigione di San Quintino, citò come suo maestro. Voto: 4 / 5 |
Giacomo Battipaglia g_battipaglia@libero.it (01-01-2008) Uno dei libri più belli che abbia mai letto! Bunker mescola, con la bravura di chi sa dosare gli ingredienti per ottenere un buon romanzo, ironia, fantasia, realtà, filosofia e le riflessioni di chi ha sperimentato sulla propria pelle le crudeltà della vita, e dunque non crede più ai sogni e ai miracoli e cerca di trarre il massimo vantaggio dall'esistenza (anche degli amici). Voto: 5 / 5 |
Defa sefav@libero.it (23-10-2007) Grande artista il caro Bunker, ottimo anche come sceneggiatore. Esempio, " A 30 secondi dalla fine" Film con John Voight, dove dialoghi ( Primi 20 minuti) e sceneggiatura sono opera sua. Di "Come una bestia feroce" è stato tratto un film nel 78. Attore Dustin Hoffman e piccolo cameo per il nostro Eddy.
Gran realismo, gran film.
Un saluto a chi apprezza i libri di Bunker.
Voto: 5 / 5 |
Blake (06-10-2007) Credo sia uno dei libri più belli che abbia mai letto. Il primo di bunker che leggo e sono contentissimo di averlo comprato. Il romanzo si articola in tre parti:la prima si legge normalmente,tranquilla;nella seconda s'incomincia a sentire un po' di adrenalina e aumenti il ritmo di lettura;nella terza parte non puoi smettere di leggere e lanciare gridolini rivolti al libro,pare di vedere un film,te lo mangi proprio. Ricordo che pensai seriamente di avvolgerlo in un sacchetto trasparente e portarlo con me sotto la doccia. Non lo feci per poco.
Si becca un cinque bello pieno. Grande Edward. Voto: 5 / 5 |
Roberto rob.rea2005@libero.it (09-12-2006) E’ un insopprimibile brivido d’appagamento o è una vendetta quasi genetica contro la società e la natura umana che porta Max ad una quasi costante dedizione alla vita criminosa? Forse la presenza contemporanea di questi due fattori costituisce e determina la complessa personalità del protagonista che, nonostante la negatività morale del suo agire, mostra tuttavia di possedere una propria sensibilità.
Romanzo criminale scritto e concepito dal di dentro, dal delinquente stesso, viene vissuto dal lettore con un senso di ineluttabilità del destino che tale rimane indipendentemente dall’esito delle gesta compiute. Con E. Bunker (Max nel libro) ci trasciniamo nelle sue avventure con le sue ansie e consapevoli dei possibili futuri scenari che portano tutti inevitabilmente all’ineluttabilità, appunto, di un destino fatalmente tragico come ci viene anche confermato dall’ultimo ‘fanculo’. Tutto ciò ammorbidisce la suspance che è solita accompagnare la frenesia costituzionale di un romanzo d’azione criminale pur senza generare cali d’intensità o d’attenzione nel lettore.
Lo stile privo di metafore, d’aggettivi superflui, di profonde indagini spirituali risulta preciso e freddamente descrittivo. Il romanzo però è bello e nel suo nudo e semplice realismo non manca di farci riflettere a lungo…oltre il furto…oltre l’azione criminosa.
Voto: 4 / 5 |
borgo.damiano (29-09-2006) è difficile trovare la redenzione ci si prova, ma chi ti deve aiutare pensa solo a distruggerti.
Max Dembo il più grande eroe dei libri di Ed Bunker ti stringerà in una morsa senza tregua, sembrerà di stare al suo fianco fino alla fine della sua vendetta, leggendo il libro non potranno non venirti dei flashback di film come Heat, un capolavoro del genere noir, per i miei gusti il NOIR, solo qualcosa di Willford il miglior Ellroy si può avvicinare a questa perla, ricordo Ed. Bunker a Mantova al festival della letteratura un paio di anni fa gli feci una domanda se aveva un nuovo libro in progetto mi rispose che stava lavorando a vari scritti, peccato che se ne sia andato la letteratura del genera aveva ancora bisogno di -cattivi- come lui.- Voto: 5 / 5 |
baton baton@email.it (02-09-2006) Romanzo consigliatomi da un pò troppe persone e relegato nella letterarura di genere, chiaro che fossi diffidente. Una graditissima smentita; non è perfetto, ci sono almeno un paio di passaggi stonati ma funziona e scorre veloce come un buon film. Voto: 3 / 5 |
ric richimcmurphy@libero.it (01-09-2006) Noir di razza pura. Si sente subito che c'è molto di veramente vissuto. Forse max-edward vuole a tutti i costi farci pensare con la mente del criminale di professione, quasi mai ci riporta alla normalità. Cmq notevole anche per la porta che apre sul mondo dei tossici. Finale di livello. Voto: 5 / 5 |
Fabio (17-06-2006) di tutti i romanzi pubblicati (in italiano) di Bunker, questo è senz'altro il migliore. per chi non conoscesse l'autore e intendesse farlo, suggerisco di leggere per primo questo. Voto: 4 / 5 |
THE JOKER (16-06-2006) Ti scivola dentro Voto: 5 / 5 |
Trixter (13-06-2006) Un bel libro, appassionante, crudo, cattivo, un pugno nello stomaco. Quasi si prova compassione per questi perdenti, personaggi vivi che, nella società, hanno consapevolmente deciso di barricarsi 'dall'altra parte', bastardi che dal mondo non hanno avuto niente e dal quale tentano di prendersi tutto. 'Come una bestia feroce' ha sicuramente dei cali di ritmo, a tratti è troppo (ma necessariamente) introspettivo e l'autore non sempre fa un uso sapiente dei dialoghi. Tuttavia la rabbia di Max traspare tutta da queste pagine di sangue, morte, dolore, passione. Soprattutto verso l'epilogo, alcuni capitoli sono dei capolavori assoluti. Voto: 4 / 5 |
DarkSouth nerogotico@hotmail.it (21-05-2006) probabilmente uno dei migliori Noir mai scritti.
Geniale,mai banale,con personaggi "veri",anche perchè è autobiografico.
Splendido. Voto: 5 / 5 |
Danilo zaini@tiscali.it (14-04-2006) Il mondo osservato con gli occhi di Max Dembo, che esce da una prigione dopo otto anni di orrori e tenta inutilmente di inserirsi nella vita 'normale' di Los Angeles, non ha infatti alcun romanticismo: è uno spietato campo di caccia, dove puoi essere solo preda o cacciatore. L'imperativo è redimersi. Anche se i soldi facili sono lí, a portata di mano. Anche se il tuo orgoglio non ce la fa a sopportare altre umiliazioni. E la suspense cresce, fino a che un'altra verità si rivela a Dembo: per uno come lui è la città 'buona' che è sbagliata, che genera insopportabile ansia, il crimine è l'unica paradossale sicurezza. Vero maestro di uno stile asciutto, impietoso, portatore di uno sguardo lucido che svela il meccanismo sociale senza compiacimento alcuno, ma con autentica maestria narrativa. Voto: 3 / 5 |
Claudio claudio_bolla@hotmail.com (24-03-2006) Un crudo spaccato del mondo della criminalità. Questo libro ci racconta la vita di un ex detenuto che non riesce a riabilitarsi nella società, come purtroppo succede spesso.
Veramente da leggere!! Voto: 5 / 5 |
Peppe (12-03-2006) Il più bel libro che abbia mai letto. Crudo e molto realistico. Imperdibile. Voto: 5 / 5 |
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