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Rigoni Stern Mario - Il libro degli animali |
Il bosco come universo narrativo e i suoi animali come protagonisti. Questa è la chiave dei racconti di Rigoni Stern, una chiave che può aprire le porte di etologie minime come quelle di aspre epopee. Sono storie di caprioli sperduti, di cani "dai segreti amori", di misteriosi gufi delle nevi, di ghiri e lepri in fuga, di api il cui operare quotidiano ha realmente qualcosa di epico. Sono storie a volte commoventi a volte un po' barbare, ma la violenza che vi alberga, lo stesso senso di morte che sovente le domina, si saldano ai meccanismi millenari della natura e perdono ogni significato angoscioso. Perché il male, sembra dire Rigoni Stern, è solo dell'uomo, quando dimentica o disprezza o distrugge gli equilibri del bosco.
Media Voto: 3 / 5Falco (15-10-2009) Ho pensato a lungo prima di scrivere questo commento. Non amo i cacciatori e mi spaventa a morte l'idea che qualcuno spari a un essere vivo e pulsante. Eppure mangio volentieri carne! Non sento di aver catturato fino in fondo i sentimenti profondi di questo cacciatore, uomo che conosce bene la natura e gli uomini e che alterna momenti di grande compassione a momenti di una franca durezza. Lui sa amare profondamente cani, magari anche quello spaventato capriolo, poi però gioisce per aver avuto ragione sulle lepri. Che però scriva con semplice ma straordinaria abilità credo sia proprio indiscutibile anche se, alla fine, io sto dalla parte del lepre. Voto: 3 / 5 |
agnese agnese1980@yahoo.it (08-09-2008) concordo pienamente con il commento di Pog.I cacciatori conoscono gli animali ma non li amano, altrimenti non li ucciderebbero. è ciò che traspare da questi racconti, noiose cronache prive di partecipazione e poesia, ho fatto fatica a finire il libro e l'idea che sia stato scritto da un cacciatore di certo non ha giovato. Se amate gli animali, non leggetelo. Voto: 1 / 5 |
Martino (12-07-2008) Sono orgoglioso di essere cacciatore e di avere Rigoni Stern come riferimento morale. Voto: 5 / 5 |
dan (01-02-2007) Un libro bellissimo e pieno di sapori evocativi. Voto: 5 / 5 |
Pag paolo.grugni@fastwebnet.it (01-02-2007) Il titolo "Il libro degli animali" scritto da uno che si vanta di aver ucciso il suo ultimo camoscio a ottan'anni è già un ossimoro. E questa raccolta di racconti non è altro che una melensa esaltazione di quanto sono bravi e buoni e rispettosi dell'ambiente i cacciatori. Quando la verità, lo sappiamo bene, è ben altra. I cacciatori sono una delle tante vergogne da cancellare di questa società. Voto: 1 / 5 |
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