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Sharpe Matthew - Gli Schwartz | Bernard Schwartz ha perso la moglie, la carriera e, infine, dopo una dose di antidepressivi, anche la coscienza. Quando si risveglia dal coma trova ad attenderlo due figli adolescenti ancora più squinternati di lui: il diciassettenne Chris, una sorta di Holden Culfield che detesta Salinger e tutto ciò che gli assomiglia, e Cathy, di quindici anni, ebrea come tutti gli Schwartz ma convertita al cattolicesimo perché folgorata dalla storia di Teresa d'Avila e di Edith Stein, di cui sogna di condividere il martirio. Una famiglia, insomma, come i Tenenbaum, in un romanzo paragonato dalla critica alle "Correzioni" ma molto, molto più cattivo.
19 recensioni presenti. Media Voto: 3.73 / 5Patroclo (27-08-2011) il paragone con Franzen riportato in quarta di copertina sta decisamente in piedi. famiglia americana disgregata, nevrosi, ampie dosi di cinismo e ironia. rispetto a Franzen qui si spinge molto sul pedale del surreale, di un "basso continuo" comico e verboso, volutamente anti-realista o forse iperrealista. insomma, abbandonando i paroloni, decisamente divertente anche se a volte un pochino fine a se stesso. Sharpe comunque é scrittore vero, da seguire Voto: 3 / 5 |  |  |  |
francesca frcanducci@hotmail.com (16-07-2006) Simpatico.Di semplice lettura.Utile mentre sei in metro e non hai voglia di andare al lavoro.Non capisco perche' a molte persone non sia piaciuto.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano bergobo@libero.it (04-05-2006) un libro "fantastico". all'inizio si fatica, richiede attenzione nella lettura. ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte ad un altro Foster Wallace. dopo un po' però ci si affeziona ai personaggi (il padre poi è semplicemente irresistibile) e più di una volta mi è capitato di farmi una sana risata.
il paragone con Franzen mi pare più che sostenibile, anche perchè gli altri libri non sono certo a livello de "le correzioni".
ho letto: se fosse un cartone sarebbe "i simpson", se fosse un film sarebbe "I Tenenbaum".
aggiungo , se fosse una canzone sarebbe "Psycho Killer" dei Talking Heads. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vanni (27-02-2006) Dimenticatevi Franzen. Il libro è noioso e pretenzioso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
linda (07-02-2006) non mi ha detto niente...non è probabilmente il genere di lettura adatto a me Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Sciane (27-12-2005) Libro scialbo e delundente. Scrittura noiosa come la maggior parte dei personaggi che sembrano vivere in un film diretto male. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco (19-09-2005) Trama bizzara, personaggi bizzarri, situazioni bizzarre. Tutto legato da un ritmo brillante, dialoghi da sit-com, interludi filosofeggianti. Un’orgia di humor per rappresentare i rapporti interpersonali in una società delirante (la nostra?).
Mi sembra il corrispondente letterario de “I simpson” e colonna sonora di un quartetto d’archi, tenetevi alla larga se cercate letteratura “classica”, per quanto mi riguarda se fosse possibile gli darei 10 e lode.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio codogno mau@despammed.com (06-09-2005) Non so esattamente come giudicare il libro. Sharpe si deve essere sicuramente fumato della roba buona, perché non si puo onestamente dire che non ci sia una trama, ma spesso più che di commedia si dovrebbe parlare di immaginismo; il tutto all'interno di una famiglia ebrea col padre in coma, la madre - che aveva già divorziato da lui - scappata all'Ovest, e due figli adolescenti, Chris sessuomane senza fortuna e Cathy in preda a una conversione mistica verso il cattolicesimo. A loro si aggiungono una serie di comprimari le cui vicende si intrecciano tra di loro e con gli Schwartz, con battute a volte fulminanti e uno spaccato di vita nella provincia dell'Est statunitense. La traduzione è generalmente ottima e rende bene sia lo stile di Sharpe che le battute, il che non era affatto semplice: ci sono però un paio di svarioni, quando Lila parla di matrimonio al posto di divorzio, e l'Atto di Carità che è diventato di Amore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Antonio Gatti antonio.gatti@gs.com (20-07-2005) Mi aspettavo forse un po' di piu' da questo libro; intendiamoci, e' pungente, amaro, ironico, divertente, le pagine scorrono fra le mani che e' un piacere, ma appunto per questo lascai davvero poche tracce... talmente creativo da essere quasi impalpabile, senza spessore... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesco (15-06-2005) Il libro mi è piaciuto, anche se condivido chi lo ritiene un pò troppo figlio delle ultime tendenze in fatto di scrittura creativa.
In effetti ogni pagina trasuda la volontà (velleità) di stupire il lettore con effetti speciali che spesso sconfinano nel noiso e nell'assurdo.
Ho poi trovato un pò fuori luogo quel continuo disprezzare il Giovane Holden. Sembra che da un pò di tempo a questa parte non si possa scrivere un buon libro senza affondarne le radici nel cadavere di qualche scrittore...
Mi trovo d'accordo con chi non ha visto niente in comune con le Correzioni di Franzen. E' solo un fatto di contiguità di argomento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lu lu (20-05-2005) hai ragione E.
e secondo me lo spirito di matthew sharpe
e' in se stesso giovane holden,
che mi sa che essere un romanziere di successo
e regalare un racconto ad rivista come Eleanore Rigby non sempre va a braccetto come cosa.
e io dico, Matthew Sharpe e' un grande. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
e (15-05-2005) un libro emozionante...decisamente migliore del giovane holden... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marco (13-05-2005) hey, avete ragione, una piccola rivista di bologna
che si chiama Eleanore Rigby ha appena pubblicato un racconto di matthew sharpe. bellissimo, come questo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto (28-04-2005) Deludente, confusionario, alcuni passaggi molto belli e profondi, ma per il resto non reale, con personaggi veramente irreali e non credibili. Il paragone con il giovane Holden non ci sta per niente. Forse avevo altre aspettative, ma mi ha deluso. Valore aggiunto pari a zero. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giovanni (24-04-2005) Non posso essere che d'accordo con luca.
gli schwartz e' uno di quei libri che invidi
chi ha ancora l'eta' perche' un libro
ti possa cambiare la vita.
Eh, si', anch'io ho visto delle foto di matthew sharpe su un blog di fanatici di una rivista bolognese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alberto (22-04-2005) Intelligente e divertente. Scrittura interessante. Ritmo invidiabile.
Uno sguardo disincantato su quel che siamo diventati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca (21-04-2005) un grandismmo libro,
spilla la vita e ti dice la verita'.
ho anche sentito che sharpe
ha anche un qualche legame con
una piccola rivista bolognese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara amartea79@hotmail.com (22-03-2005) Sull'onda della narrativa ribelle del giovane Holden seppur più intrigante, maturo e complicato nella trama. Un succedersi di caricature ben delineate di personaggi nel loro approccio alle relazioni interfamiliari ed extrafamiliari. Sarcasmo e ironia per sottili risate. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Libetta Libetta@hotmail.com (01-03-2005) Lasciando da parte Franzen che non ha nulla a che vedere tranne per avere scopiazzata l'idea spunto della malattia del padre a creare disagio emotivo, nulla da eccepire sui giochi linguistici peraltro assai costruiti, la lettura e' pesante, ossessiva nella ricerca di bizzarre novita' di vita ad ogni capitoletto. Mi ha fatto venire in mente lo Chabon di Wonder boys, serpente nel baule ed il resto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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