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Sartre Jean-Paul - Il muro | Il muro uscito in Francia nel 1939, a un anno di distanza da La nausea, è probabilmente l'opera letteraria più forte e rappresentativa del grande intellettuale francese. Motivo comune dei racconti riuniti in questo volume è l'antitesi tra coraggio e viltà: una diversa attitudine, di fronte alla vita dei diversi personaggi, che un febbrile monologo interiore svela in un attimo oscuro del loro destino. Il muro dinanzi al quale i condannati troveranno la morte, le pareti delle stanze che chiudono tragici misteri sessuali e delittuosi, le storture e le ipocrisie sociali che avvelenano una coscienza al suo nascere e la preparano ad una sorte colpevole, sono i molteplici aspetti di questa realtà allucinata.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5lettore4 (19-01-2011) Cinque racconti di una bellezza perfetta, dove forma e contenuto raggiungono il culmine. "Il muro" è forse quello più forte, più immediato, ma tutti e cinque hanno la capacità di essere attuali pur collocandosi in un periodo storico ben preciso. E tutti e cinque costringono il lettore a porsi domande, a cercare risposte che, comunque, Sartre non dà né potrebbe dare. "Infanzia di un capo" è più lento ma forse addirittura più crudo de "Il muro". Leggere Sartre credo sia un'esperienza sconvolgente e che consiglio a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
steppewolf steppewolf84@yahoo.it (05-09-2009) Cinque racconti, cinque realtà, cinque piccole/grandi sconfitte umane viste attraverso gli occhi dei protagonisti.
L'autore si mette completamente al loro servizio lasciando al lettore qualsiasi tipo di riflessione a riguardo.
Un'opera esaltante, innovativa e coraggiosa che non può che lasciarci scossi e forse un po' più consapevoli.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simone gabbani (30-04-2009) Ho letto questo libro dopo aver letto "Le Parole" sempre dello stesso autore. La mia prima esperianza con Sartre non è stata delle più felici, infatti Le Parole mi avevano lasciato con un senso di insoddisfazione abbastanza pesante. Un peccato che io non sia riuscito ad apprezzare un atore di tale calibro. Così ne ho voluto leggere un altro, "Il Muro". Direi Meglio, ma non così esaltante. Mi sono lasciato convincere dai commenti che avevo letto in questo spazio, ma ahimè, non posso dire altrettanto bene di questo libro. Lo consiglio comunque perchè è un ottimo libro, ma personalmento non sono riuscito a trovarci quel qualcosa in più che rende una buona lettura qualcosa di speciale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolo Damasco paldamasco@tiscali.it (16-01-2008) Quando mi capitò per mano era sul comodino dei miei genitori confuso fra fotoromanzi e fumetti. Avevo diciottanni, forse meno,non ricordo, iniziai a leggerlo. Dopo ho capito chi ero. Ieri, oggi, quando non lo so più lo riprendo e mi calmo. Semplicemente fantastico. Come lui del resto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (14-02-2007) il libro più bello che abbia mai letto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ste ste92004@libero.it (21-03-2006) uno scorrere di pensieri si sussegue senza sosta durante la lettura... un libro forte, significativo e a tratti introspettivo.. lascia spazio a una propria analisi interiore che corrisponde in quache modo alle incertezze presenti in ognuno di noi, sarebbe meglio leggere un racconto al giorno per lasciar meglio riflettere su ognuno di essi, ognuno, carico di valori morali ed esistenziali... sartre sprigiona ad ogni occasione la sua genialità. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
co (17-01-2006) cinque racconti, cinque vite che ti coinvolgono pienamente e che presentano numerosi problemi nn affrontati così profondamente e in modo veritiero neanche dai più lunghi trattati.è un libro che anche senza volerlo ti porta a riflettere,facendoti scorgere delle realtà che non possono essere non cosiderate e ponendoti di fronte a delle esistenze che non possono non incrociare la tua. esistenzialismo puro..troppo bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enrico (17-07-2005) libro molto angoscioso ma che si apprezza moltissimo quando è finito, cioè nei momenti di riflessione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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