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Roth Philip - Ho sposato un comunista | Negli anni del maccartismo, dell'anticomunismo viscerale che dilaga nella società americana, Iron Rinn, ex scaricatore di porto, ex operaio impegnato nelle lotte sindacali, diventa un attore radiofonico di immenso successo. E dopo una passione travolgente sposa Eve Frame, una bella e ricchissima ex diva del cinema muto di Manhattan. I compromessi e le ipocrisie di un ménage borghese, l'insicurezza e la fragilità di Eve, l'affetto soffocante della madre per la figlia e il risentimento e la gelosia della figlia per la madre, sono tutte cose che Iron non riesce a tollerare.
6 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5Raffaele (15-09-2011) Tra i migliori di Roth, un tema di grande interesse uno stile narrativo unico ed una trama splendida con alcuni riferimenti personali. Un magnifico romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia (05-07-2010) Bel libro, che consiglio.
Una storia privata di passioni travolgenti, di sentimenti umani spietati, di compromessi e di ipocrisie. Sottile nel descrivere l'intimo dei personaggi, ma anche il sistema politico e sociale di una borghesia americana imbarazzante.
C'è tutto in questo libro: il privato e il sociale, il micro e il macro ed una scrittura lucida e dinamica. Sicuramente leggerò qualcos'altro di Roth! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tommaso bola tommasobola@libero.it (16-06-2009) Un capolavoro assoluto. Uno dei più bei libri che abbia mai letto. La tecnica narrativa dell'autore lascia esterefatti, la cura del dettaglio tecnico, la presentazione dei personaggi, tutto rientra in un ingranaggio perfetto. Di particolare interesse le riflessioni sulla schiavitù della bontà, dopo che ideologia, religione e comunismo sono diventati lettera morta. Le riflessioni sul ruolo della letteratura presentate attraverso il professor Glucksman sono un gioiello di testo argomentativo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anny (25-03-2008) Incredibile, splendido Roth! La sua capacità narrativa cattura il lettore, qualunque cosa racconti; la sua ironia è affilata e bonaria allo stesso tempo; le sue riflessioni sulla vita e sulle sorti dell'uomo sono laceranti, ma tragicamente reali. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ravanetti Luigi erreelle71@libero.it (02-09-2005) Philip Roth è un gigante, non ci sono dubbi. Questa volta ci parla dell'ipocrisia dell'America del maccartismo, dove l'arrivismo era scambiato per patriottismo e dove la stessa Costituzione degli Stati Uniti veniva sistematicamente elusa dal comportamento della società e delle istituzioni.
Splendide le pagine in cui viene ricordato il funerale di Nixon, tra l'ipocrisia e il finto patriottismo di ex Presidenti e Senatori. E c'è anche una dichiarazione di poetica dell'autore: la letteratura è agli antipodi della politica.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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