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Avoledo Tullio - L' elenco telefonico di Atlantide | Tutto ha inizio in uno spettrale e labirintico condominio di una cittadina di provincia, dove vive Giulio Rovedo, responsabile dell'ufficio legale di una piccola banca che sta per essere assorbita da un importante colosso finanziario. Dietro la fusione però non ci sono gli interessi di una qualsiasi multinazionale, bensì un gruppo di esoteristi rabbiosi a caccia dell'Arca perduta, con lo scopo di far tornare al potere gli dèi dell'antico Egitto. E così che da un quieto lavoro impiegatizio il protagonista si trova catapultato in un'avventura planetaria, fra matematica, cabalistica, fonti miracolose, universi paralleli, demoni egizi e divinità malefiche, in un thriller ironico etra fantascienza, fantasy e horror.
17 recensioni presenti. Media Voto: 3.17 / 5daniele danielemarotta.linfalibri@gmail.com (08-12-2009) Se a qualcuno non piacerà questo folgorante esordio narrativo di Avoledo, allora viviamo in due mondi paralleli, perchè nel mondo dove vivo io questo libro non puo' non piacere.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rossella mistrani@libero.it (20-04-2009) a me è piaciuto, l'ho trovato divertente, un po' arzigogolato ma non credo sia un difetto quando riesce ad essere al contempo leggero. io lo consiglio a coloro che hanno amato anche lo stile di scrittura di mauro covacich, anch'egli triestino...sarà un caso ma trovo meravigliosa trieste e i suoi abitanti, non fanno eccezione i suoi scrittori. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
vella vella2x@gmail.com (01-12-2008) Libro noiso, scontato e troppo lungo. Un Dan Brown de noartri con un pò di Nirvana nel finale.
Trucchetti retorici e di trama già letti e straletti.
Alla fine addirittura un personaggio ammette che quello che abbiamo letto è banale e pieno di cliches. Un altro gli risponde che è vero.
E infatti è proprio così.
Tempo perso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Silvia silviuzz@email.it (30-09-2008) ...il libro più strano che abbia mai letto! Il mio corregionale ha sfornato un'opera che è un mix di generi, non si può classiicare!
Personalmente devo dire che è un libro che "ti prende", vuoi sapere come va a finire, ma al contempo non mi ha entusiasmato affatto! Voto: 6,5 Voto: 2 / 5 |  |  |  |
xeno (18-06-2008) Racconto confuso con una trama raffazzonata ed uno stile di scrittura che sembra preso a prestito da S. Benni.
La parte finale, coerente con il resto del racconto, denota ancora più improvvisazione e d’altra parte non è possibile esimersi dal trovare una qualche conclusione a 500 pagine di nulla.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
claudio claudio.dellapieta@libero.it (15-03-2007) E' il primo libro di Avoledo che leggo, e anch'io come tanti altri sono rimasto complessivamente soddisfatto, ma il finale è veramente...boh...come dire...insoddisfacente.
Da un libro che parte così bene, che effettivamente ti tiene incollato alle pagine che girano quasi da sole per buona parte del libro, ci si aspetterebbe un finale diverso, un finale che non ha bisogno di un "appendice", quasi a spiegare meglio il senso di tutta la storia.
Complimenti comunque, leggerò anche i successivi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Valentina (07-03-2007) Di sicuro questo libro tiene sempre viva l'attenzione del lettore, difficilmente ci si annoia nell'attesa di scovare il bandolo della matassa...Peccato proprio per il finale, mi ha fatto venire solo un gran mal di testa, lasciandomi piuttosto insoddisfatta. In ogni caso valeva la pena di leggerlo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maurizio codogno xxxmau@spambob.net (02-02-2007) Opera prima del bancario legale friulano Tullio Avoledo e incredibile successo di vendite che deve avere stupito anche il primo editore Sironi, che infatti ha poi ceduto i diritti ad Einaudi, il libro parla del bancario legale (però giuliano e non friulano...) Giulio Rovedo, che sta per venire fagocitato insieme alla sua piccola banca da una multinazionale. Solo che dietro questa facciata si dipana una sequela di personaggi, che fanno il doppio e il triplo gioco, e che sono tutti alla ricerca dell'Arca dell'Alleanza, manco avessimo un novello Indiana Jones. Personalmente ho trovato la parte centrale del libro piuttosto noiosa, e ho preferito di gran lunga l'inizio scoppiettante e la parte finale, forse un po' sconclusionata ma sicuramente divertente. Però mi pare che Avoledo sia un po' come Benni: bravissimo nelle brevi scenette davvero godibili, ma troppo poco coeso nella forma del romanzo. Meglio comunque di tanta roba che si legge in giro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
vincenzo (30-11-2006) Bravo è bravo, Avoledo. La caratterizzazione dei personaggi è divertente ed i dialoghi cinici, ironici e svogliati specie del caro Rovedo, catturano il lettore.
La trama, per converso, appare un po' deboluccia: pare che l'autore abbia fatto la 'scarpetta' ai resti di sugo del codice da vinci, alle marmellate sui templari e tutto questo infiacchisce i suoi meriti. Meno fantasy (o meglio costruita), avrebbe fatto esplodere questo bel 'Glamorama' nazionale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
DONI (15-11-2006) partendo dalla vita di un semplice avvocato ,Avoledo riesce a creare una storia ricca di suspence e di ironia dal finale davvero impensabile e geniale!!splendido lo stile di scrittura, semplice e scoppiettante, favolosi tutti i dialoghi..Difficile da dimenticare Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pippomix (11-09-2006) Un pastiche in salsa nostrana che mischia abilmente fantascienza e critica contemporanea, horror e ironia stravagante. Non mancano gli accenti deliranti, le freddure e la voglia di addentrarsi nel territorio sempre florido dell'esperimento narrativo. Il libro diverte assai anche se, forse, lo si poteva limare di qualche pagina. Comunque consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fabrizio (16-03-2006) Secondo me le critiche su questo sito sono troppo dure. Il libro è divertente, un pastiche molto azzeccato di temi e spunti magari noti a chi legge abitualmente il genere fantastico, ma non certo normalmente proposti al grande pubblico (quello cui si rivolge Einaudi, che non è mica un editore specializzato di nicchia!). In più, il tutto è miscelato con abilità e in salsa molto italiana, anzi, friulana... il che è decisamente originale. Più che di finale debole parlerei di romanzo un po' troppo lungo: arrivato alle ultime 50 pagine ero proprio stanco del "minestrone" e ho concluso la lettura con fatica. Comunque, un esordio davvero di alto livello. Lo consiglio sinceramente a tutti gli amanti delle storie fantastiche.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mauro (31-12-2005) Primo romanzo di Avoledo che ho letto. Geniale, divertente e difficile da classificare, almeno per me. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele mickey@iol.it (12-12-2005) Non capisco questa cascata di critiche negative. O in parte sì, è un romanzo troppo strano perché non spacchi in due il pubblico... Io so solo che Avoledo usa tutto ciò che non dovrebbe(citazioni, autobiografia...) e lo impasta in una storia che, pur parlando di roba banale (vita familiare) o noiosa (vita bancaria) o ritrita (reliquie giudaico-cristiane), avvince e diverte. Io quasi non sono uscito di casa per concluderlo... e il finale non mi ha deluso come *tutti* dicono! Non si può ignorare il talento di Avoledo: la lingua è completamentee nelle sue mani! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Amedeo (21-10-2005) Se non avete ancora letto questo libro, non fatelo. Risparmierete tempo e denaro. A parte il racconto sconclusionato, è insopportabile il tono ammiccante e saputello dell'autore. Possibile che non c'era altro da pubblicare? Do un "1" solo perché non si può dare zero.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
katia.mainelli@hotmail.com (11-09-2005) All'inizio promette bene, poi però cala rapidamente. Sotterfugi narrativi un po' facilotti. Con il finale tocca il fondo. Sorry. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
benebene benedettacastagnoli@libero.it (27-07-2005) e' divertentissimo.
ho iniziato a leggerlo a bordo piscina in vacanza e i turisti americani vicino a me non riuscivano a capire perchè ridevo così tanto.geniale fino alle 400 pagine davvero sorprendente purtroppo il finale è sotto tono rispetto a tutto quello che esiste prima.vale comunque la pena leggerlo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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