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Queneau Raymond - Zazie nel metró | Zazie, una ragazzina ribelle e insolente, arriva nella Parigi degli anni '50 dalla provincia. Il suo sogno è vedere il metró; ma se uno sciopero glielo impedisce, nessuno può trattenerla dal salire su quella giostra vorticosa che per lei diviene Parigi. Fugge disinvolta dall'olezzo dello zio, ballerino travestito, per incontrare, grazie alla sua vitalità straripante, una galleria eterogenea di personaggi: un conducente di taxi, diabolici flic, la dolce Marceline, una vedova consolabile, un calzolaio malinconico e un querulo pappagallo.
13 recensioni presenti. Media Voto: 3.84 / 5ago (17-04-2011) è incredibilmente ironico, colto, a tratti esilarante, virtuoso nel linguaggio....
"zazie nel metrò", più che un romanzo, mi pare un miraggio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina (12-04-2010) non so se in francese questo romanzo sia più bello, di sicuro in italiano mi ha fatto veramente pietà, insopportabile da leggere, addirittura irritante! l'ho lasciato dopo una decina di capitoli (io che non lascio quasi mai i libri a metà)
E dire che la trama mi aveva incuriosito, ma lo stile di scrittura è veramente noioso, stupido, lento... e dicono che sia il capolavoro di questo autore? andiamo bene... immagino le altre sue opere (che non leggerò, ovviamente!) Voto: 1 / 5 |  |  |  |
geffy gemondi@libero.it (13-01-2010) A mio avviso bisogna leggerlo in francese. La verve dei personaggi e soprattutto della bambina, vera protagonista della storia, alquanto divertente, viene penalizzata dalla traduzione.
Spero di poter leggere "Zazie dans le metro", se riuscirò a trovarlo...
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
lucia (28-03-2009) impertinente e simpatico. Scritto meravigliosamente bene. Un libro colorato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
crespo (03-01-2008) 4 non si può dare, ma avvertiamo che sono migliori "troppo buoni con le donne, "Suburbio e fuga" e sopprattutto "I Fiori Blu" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (08-07-2007) Letto e riletto in francese. Semplicemente geniale! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
michelacarla (02-03-2007) ..brillante e impertinente..ha risvegliato la zazie che c'è in me..prendere il metrò non sarà più la stessa cosa!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesca kka1979@libero.it (14-12-2006) Ironico.. Smaliziato.. Pungente.. di più.. Tagliente.. Coinvolgente.. Trama piuttosto esile.. personaggi non definiti alla grande, ma comunque grande capacità comunicativa.. dipinge molto bene le situazioni.. le vivi con lui.. e ridi con lui.. colpisce.. ha uno stile particolare.. Io lo consiglio.. anche se forse.. è una lettura leggera.. più da ombrellone.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gilles Beahm Gressani g.gilles@email.it (15-09-2006) “Parigi è solo un sogno, Gabriel è solo un’ombra, zazie il sogno di un’ombra (o di un incubo) e tutta questa storia il sogno di un sogno, l’ombra di un’ombra, poco più di un delirio scritto a macchina da un romanziere idiota”
Raymond Queneau, a proposito di Zazie nel métro. Zazie è una ragazzina ribelle, che arriva a Parigi dalla campagna per stare alcuni giorni con lo zio, un omone che per mestiere fa il ballerino travestito, e soprattutto per vedere il métro, ma uno sciopero glielo impedisce. Non rassegnata all’idea di vedere la gente della capitale francese la piccola non esita a scappare, dalla casa dove alloggia, per incontrare una serie di personaggi surreali: pietosi e diabolici flic, satiri, sognanti calzolai e vedove consolabili che affollano la Parigi di Queneau. Scrittore innovativo e colto, si forma nel movimento surrealista di Bréton, rimanendo folgorato dalle possibilità espressive di quell’avanguardia, ma da cui si separerà dopo essere entrato in contrasto con la figura scomoda del suo teorico.
Secondo la definizione di Roland Barthes, influente critico francese, Queneau è uno degli scrittori che lottano con la letteratura. In effetti in Zazie nel métro, e nella sua intera produzione narrativa, saggistica e teatrale (esercizi di stile, icaro involato, Zazie, i fiori blu…) la battaglia si trasforma quasi in un corpo a corpo e sebbene la struttura sia lineare e ben salda, viene attaccata dall’autore fino a renderla solo una vuota immagine. Un sogno, un ombra o l’ombra di un’ombra.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
baton baton@email.it (10-09-2006) Zazie nel metrò è un'immagine che mi è sempre appartenuta senza sapere da dove venisse. Un'immagine cinematografica, forse il personaggio di un romanzo che non è il suo o forse Zazie l'ho conosciuta tante volte, quando a evocarmela erano persone incontrate e mai conosciute. Zazie è una passante, della quale ciascuno di noi si innamora a suo modo. L'unica certezza è che questa di Queneau non è la mia Zazie; lei è molto più di quanto se ne dica in questo romanzo, che non le rende giustizia in alcun modo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Mimmo (18-05-2006) Forse soltanto leggendo "Zazie.."ho capito il valore della traduzione di Calvino de "I fiori blu".Infatti,anche se qui l'autore gioca con la lingua come nel precedente,non ne ho ricavato lo stesso piacere,e la storia non prende,se non a tratti.Ma,ripeto,credo che la colpa non sia di Queneau e,credo che quì,ancora di più che nel testo più famoso dell'autore,ci sia bisogno di una conoscenza del francese che,purtroppo,io non ho. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
emily (25-02-2006) Questo libro è semplicemente meraviglioso! Mi ha divertito, intenerito... Zazie è la ragazzina terribile rimasta dentro di me! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marius P. (01-02-2006) Una assoluta delizia! Divertente e coinvolgente, da leggere tutto d'un fiato, o anche lentamente, ma assolutamente da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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