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Ishiguro Kazuo - Quel che resta del giorno |
Oxforshire, Inghilterra. Estate 1956. Figlio di maggiordomo, e maggiordomo egli stesso, l'anziano Stevens ha trascorso gran parte della sua vita in una antica dimora inglese di proprietà di Lord Darlington, gentiluomo che egli ha servito con devozione per trent'anni. Con altrettanta fedeltà egli si accinge ora a entrare al servizio del nuovo proprietario di quella dimora, l'americano Mr. Farraday, desideroso di acquisire, assieme ed attraverso la casa, anche quanto di antico, per storie e tradizione, a essa si accompagni. Ed è su invito del nuovo padrone che Stevens intraprende, per la prima volta nella sua vita, un viaggio in automobile nella circostante campagna inglese. Questo viaggio si risolverà in un inquietante viaggio dentro se stessi.
18 recensioni presenti. Media Voto: 4.44 / 5liposucchiato (08-02-2010) Libro stupendo, magistrale, di profondità unica. Ma vorrei sottolineare un aspetto che nessuno ha rilevato. Secondo me il romanzo è intriso anche di una sottilissima ironia. Infatti, le osservazioni pedanti e surreali del maggiordomo non possono non suscitare ilarità. Vedasi anche le disquisizioni sul concetto di "dignità" e alcuni degli esempi riportati a supporto di tali disquisizioni. Insomma, c’è tutto in questo libro ma c’è anche, a suo modo, un taglio grottesco e ironico da non sottovalutare. Voto: 5 / 5 |
huiying (28-07-2009) ho letto questo libro anni fa e ancora adesso lo ricordo con un filo di malinconia.Il racconto inizia a toni piani e lenti,quasi impercettibili.ci si ritrova in una tipica residenza inglese e la narrazione è tutta incentrata sulle osservazioni di un vecchio maggiordomo genuinamente inglese.ammetto di aver pensato che fosse noioso.ma pian piano la realtà asettica e incolore filtrata attraverso il racconto di Stevens inizia a incrinarsi e si intravedono tiepidi i colori dei sentimenti umani,così ben repressi e nascosti dietro al "dovere" e al ruolo di perfetto maggiordomo inglese.questa timida scoperta mi ha portata a leggere con grande interesse il seguito,dove pian piano ci si allontana dalla realtà perfetta,ma parziale fornitaci da Stevens.l'orizzonte si amplia grazie al ricordo di episodi del passato riguardanti il padre,Miss Kenton e il suo antico padrone Lord Darlington.si comprende meglio la personalità di Stevens e ci si rende conto del reale significato di questo viaggio attraverso la campagna inglese per andare da Miss Kenton.nonostante l'inizio apatico,il finale è estremamente carico di pathos per chi ha realmente condiviso il viaggio interiore del protagonista.è un libro che fa riflettere,delicato e sensibile,uno dei più belli che abbia letto negli ultimi anni. Voto: 5 / 5 |
Sargon (05-06-2009) Bellissimi viaggi paralleli quelli che Stevens percorre nella campagna inglese e nella sua memoria. Magistrale l'uso della lingua che fotografa molto bene il protagonista ed il suo ambiente: un maggiordomo talmente "british" da sacrificare tutto al suo lavoro, fino alla presa di coscienza finale, dove un rammarico neanche tanto velato viene tacitato dall'orgoglio professionale e dalla esortazione a gustare "quel che resta del giorno". Un libro che ci si rammarica sia finito e che invoglia a leggerlo in lingua originale, grazie anche alla piacevolissima traduzione in italiano. Vedere il film? Forse, ma non subito... Voto: 4 / 5 |
Laura (03-06-2009) Per rispondere a chi scrive che questo romanzo esprime le opinioni di "Un uomo che a mio parere non ha mai vissuto se non per l’amore per il suo lavoro.", e che un libro si deve valutare dalla trama..QUESTA era la trama! Certamente se ci si vedono dentro solo disquisizioni sull'argenteria, non si è compreso lo spirito del romanzo, un racconto intimista di grande spessore che non si può valutare in base a quello che effettivamente succede (non troverete alieni che emergono dagli oceani o Robert Langdon che indaga, qui). Il valore sta in altro, e non parlo dello stile. Un libro praticamente perfetto, vale veramente la pena di leggerlo. Voto: 4 / 5 |
Gaetano Luca (19-04-2009) Un romanzo fantastico, scritto magistralmente. Impegnativo, ma mai pesante o noioso. Forse il miglior libro che ho letto nell'ultimo anno. Con garbo Ishiguro racconta la storia di questo anziano maggiordomo fedele fino alla morte (anche quella del padre) alla sua professione, fedele al suo padrone, fedele allo stile di vita che ha scelto, tanto da sacrificare le proprie idee, da soffocare gli amori, da annullare se stesso. Ma durante il racconto l'uomo, che ha intrapreso un viaggio per ritrovare una vecchia compagna di lavoro (donna che è metafora della vita che avrebbe potuto scegliere ma che non ha scelto), si abbandona pagina dopo pagina, città dopo città, ad una sottile malinconia che alla fine si trasforma in ansiosi interrogativi: come sarebbe stata la mia vita se non l'avessi dedicata interamente al mio padrone? Che cosa mi spingerà adesso a vivere con intensità quel che resta del mio giorno? Un capolavoro, per la scrittura robusta e semplice al tempo stesso, per i concetti che esprime e per le riflessioni che induce a fare. Voto: 5 / 5 |
Ilaria (02-12-2008) Finalmente ritorna la letteratura con la L maiuscola...un libro scritto in maniera magistrale con uno stile elegante e per niente pesante, dialoghi semplici ed efficaci trattati con maestria.
La trama è delle più elevate con un viaggio nella campagna inglese che è soprattutto un viaggio nel mondo interiore di una persona che ha vissuto senza rammarico solo per compiacere altri e nemmeno alla fine riesce a capirlo fino in fondo.Una storia vera,impattante ed energica..mi è sembrato di leggere uno dei grandi autori che amo..grazie davvero all'autore per questa stupenda lettura! Voto: 5 / 5 |
flowaway (04-09-2008) Finalmente un libro scritto con uno stile articolato! Forse abituati alla sintassi minima della gran parte dei libri in circolazione oggi, all' inizio si può faticare un po'. Da segnalare l' ottima traduzione. Non è un libro pedante, anzi, man mano che si procede seguendo il viaggio di Stevens (quello attraverso il suo Paese e quello suo, intimo, a ritroso negli anni)non si può fare a meno di compiere un ' analisi profonda su noi stessi e il nostro vissuto. Un libro che i lettori di Moccia sono anni luce dal capire e apprezzare Voto: 4 / 5 |
Cinzia tranzocchicinzia@gmail.com (01-05-2008) Non vorrei fare il bastian contrario per tutti coloro che hanno lasciato un commento positivo per la lettura di questo libro, ma purtroppo io non ci ho trovato nulla di positivo. La trama in se è molto banale, come sono banali gli sfoghi di questo “elevato” maggiordomo. Un uomo che a mio parere non ha mai vissuto se non per l’amore per il suo lavoro. Riconosco che lo stile di scrittura è molto elevato, fine, ma il libro lo si deve valutare anche per la trama e per i temi trattati. Mi dispiace davvero perché mi aspettavo davvero qualcosa di diverso! Voto: 2 / 5 |
Sara (23-03-2008) Splendido testo, magistralmente narrato (e tradotto) Voto: 5 / 5 |
Stefano (01-03-2008) Un romanzo semplicemente splendido, dal quale James Ivory ha tratto un meraviglioso film con Anthony Hopkins ed Emma Thompson. Il libro è raccontato interamente in prima persona dal punto di vista di Stephens, un anziano maggiordomo che ha modo di ripercorrere i suoi anni di attività al servizio di un noto aristocratico nell'Inghilterra degli Anni '30. Scritto con estrema eleganza e con un tono malinconico e crepuscolare, questo romanzo di Ishiguro è un affascinante viaggio nei turbamenti dell'animo umano e nel labirinto dei ricordi, condotto con un tono sincero e intimista che aiuta il lettore a identificarsi con la mentalità dei personaggi. Racconta di un mondo e di una concezione di vivere ormai quasi scomparsi, riuscendo a commuovere e a far riflettere attraverso il discorso storico-politico e l'amara presa di coscienza del protagonista. Un assoluto capolavoro, ed uno dei libri più belli che abbia letto negli ultimi anni. Voto: 5 / 5 |
mari (12-12-2007) Un romanzo intelligente e originale, che non somiglia a nessun altro: una storia che prende il via lentamente e a poco a poco ti cattura in modo irresistibile, con il passo tranquillo di una passeggiata in un sentiero di campagna, tra riflessioni, ricordi, meditazioni, rimpianti, eppure nient'affatto sentimentale, e dotato anche di trama e di azione, oltre che di personaggi ritratti in modo vivido e acuto. Fino al finale, che arriva fin troppo presto, inevitabile, malinconico e struggente. Voto: 5 / 5 |
antonio (25-11-2007) bel libro,un racconto perfetto...che non dice niente di più e niente di meno di quello che deve dire... dialoghi e racconti "di maniera" ma in linea con i personaggi...e la trama è di sostanza. un libro essenziale, imperdibile. Voto: 5 / 5 |
mary (11-03-2007) ho visto il film anni fa, e qualche giorno addietro ho terminato la lettura del libro. lo consiglio a chi avrebbe il coraggio di confessare i propri sentimenti ed a chi li rigetterebbe per "dignità e coerenza". Voto: 3 / 5 |
Erik (24-11-2006) Uno dei migliori romanzi che io abbia mai letto.
Una riflessione malinconica e vera sulla vita. Assaporare completamente "quel che resta del giorno" è un dovere, per rispetto al bene più prezioso che possediamo: la vita stessa. Voto: 5 / 5 |
angelo (15-09-2006) Confesso di aver trovato questo libro, all'inizio, piuttosto impegnativo e la tentazione di abbaddonarlo è stata forte. Poi, col passare delle pagine mi sono accorto di provare un certo interesse per i ricordi di questo maggiordomo tanto ligio al dovere da mettersi al completo servizio del suo "padrone" mettendo in secondo piano, e persino dimenticandosene, ciò che rende umano un essere umano, i sentimenti.
Un romanzo tutto sommato piacevole da leggere con calma gustandosi quell'atmosfera affettata e composta che si respirava una volta nelle grandi ville, fulcri ufficiosi di grandi decisioni. Voto: 3 / 5 |
Massimo (31-05-2006) Un affresco dedicato al senso della vita, al suo scorrere, alle occasioni perse e alle opportunità colte.
Da un punto di osservazione originalissimo, scorre questo racconto struggente, ma con una "dignità" straordinaria: una riflessione lunga, morbida, commovente nel suo linguaggio umile e aristocratico al tempo stesso.
Un’opera che non può mancare nel “bagaglio” di un buon lettore. Fa riflettere senza annoiare mai e ti trovi alla fine del libro che la tua mente vaga, tra riflessioni e malinconie…
Fantastico!!!
Voto: 5 / 5 |
Maurizio Ricci (02-05-2006) Con questo intenso volume, il giapponese Kazuo Ishiguro ha mostrato di essere uno dei maggiori scrittori Inglesi. Un periodo cruciale per la Storia viene qui vissuto e descritto da un osservatore che si sforza di mostrarsi disinteressato, per formazione e deontologia professionale....
Delicato e splendido. Voto: 5 / 5 |
marco da vr (06-06-2005) questo libro io l'ho letto la prima volta in inglese ma posso garantire che e'il piu'bello che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni Voto: 5 / 5 |
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