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Morante Elsa - Menzogna e sortilegio | Scritto subito dopo la seconda guerra mondiale, la Morante con questo romanzo ha iniziato il suo lungo percorso letterario. "O impareggiabile prosapia! Mia madre fu una Santa, mio padre un granduca in incognito, mio cugino Edoardo un ras dei deserti d'oltretomba e mia zia Concetta una profetessa regina. Si fissarono così, in solenni aspetti a me familiari, le maschere delle mie futili tragedie...". Così assediata da tali "magnifiche" ombre, l'io narrante di Menzogna e sortilegio s'incammina verso la necropoli del proprio mito familiare: pari a un archeologo che parte verso una città leggendaria.
Media Voto: 3.6 / 5Fabio pytheox@msn.com (22-11-2007) Magico, coinvolgente, pieno di spunti e scritto con la perizia di una fuoriclasse. Una scrittura decisamente femminile, decisamente coinvolgente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Smaikol (05-11-2007) Le prime 300 pagine sono davvero belle, con la sua penna elsa morante riesce a descrivere la vita e l'amore della protagonista..Ma da metà in poi, la prolissità della sua scrittura unita ad un contesto , quello clericale, così pesante, porta a rendere l'opera molto meno soave di quanto sarebbe potuto essere...Sicuramente però meglio de l'isola di arturo, davvero , molto, troppo lento Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesca C. (08-06-2007) Bello, bello, bello. Da leggere tutto d'un fiato anche se il numero delle pagine è cospicuo. Elsa Morante è davvero impareggiabile nel creare situazioni magiche come ne "L'isola di Arturo" e appassionanti e commeventi come ne "La Storia". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Monica (05-12-2006) descrizione del libro in una sola parola: NAUSEANTE! forse xk l'ho dovuto leggere per un obbligo scolastico, ma non mi è piaciuto per niente, i personaggi sono tutti dei malati di mente dalle plurime personalità, riguardo allo stile di scrittura sembra che elsa morante abbia tenuto sotto mano un dizionario dell'800, ma dimenticandosi dell'esistenza di quelle paroline chiamate "sinonimi" (ripete fino alla nausea determinate parole, pare rigiri i discorsi apposta per inserirle), in più è fin troppo dispersiva, non racconta una storia, ne racconta 500 e le fa intrecciare, perdendosi in inutili dettagli, giusto per fare un po' di massa. questo libro è una specie di Beautiful versione cartacea. veramente deprimente, le 700 e passa pagine peggiori della mia vita! consigliato a chi adora soap operas e pettegolezzi, o agli aspiranti a un'agonia lenta e dolorosa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Adriana (01-06-2006) è solo il primo dei libri di Elsa Morante che ho avuto al fortuna di legger, poi è stata la volta de "La Storia", poi quella de "L'isola di Arturo". L'atmosfera è magica, in un universo familiare e femminile che ricorda quelli di Garcìa Màrquez. Un romanzo struggente ed appassionante, specialmente adatto alle adolescenti che non hanno paura di scendere nelle profondità del loro animo e dell'animo famminile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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