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Burgess Anthony - Arancia meccanica | Alex è un eroe dei nostri tempi: un teppista sempre pronto a tirar fuori il coltello, capo di una banda di duri che ogni sera, sui marciapiedi dei sobborghi, ripete il gioco della violenza: rapine, stupri, scassi, assalti ai negozi, scontri con altre bande. Finché Alex, che si interessa solo a Beethoven, viene tradito dai suoi amici durante una delle tante sue imprese. Le terapie di rieducazione, non meno violente, lo ridurranno a un'arancia meccanica, in balia delle sue antiche vittime, in una girandola di situazioni grottesche e paradossali.
Recensioni 1 - 20 di 33 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5Giesse (05-01-2012) Beh, che dire? Libro epocale. Purtroppo però cade in uno di quei rari casi in cui il film è meglio del libro. Al giorno d'oggi, in effetti, il gioco con le parole di Burgess è facilmente imitabile mentre il capolavoro di Kubrick resta "definitivo". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandro (05-01-2012) Le avventure del soma Alex, dopo trent'anni che vedo frammenti del film di Kubrick (lo vedrò come si vede appena possibile, sono curiosissimo a questo punto!), mi hanno accalappiato. Un po' di cià col mommo e via, in questa scala mobile verso gli abissi dell'animo umano. Alla fine è un'altra storia sul controllo mentale, come il coevo Va e uccidi (film con Sinatra che fu ritirato quando spararono a Kennedy, pochi mesi dopo), però è una storia che non si stacca facilmente dall'anima. Una storia da paura, come lo slang romanesco tradurrebbe il "cinebrivido" con cui Alex dipinge le cose che lo affascinano... una storia dove alla fine quasi si fa il tifo per questa aberrazione urbana quindicenne... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gorgone (28-01-2011) Capolavoro!il tema del libero arbitrio trattato in maniera originalissima, critica e intelligente. magistrale poi, la critica alla violenza di cartoni animati come i Looney Tunes alla fine del libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Incredibile Romantica (23-07-2010) Come direbbe Nietzsche film e libro sono come un coro dionisiaco che si carica in immagini apollinee.Film e libro sono complementari si completano a vicendo rendendo l'opera un capolavoro eterno.nelle prime pagine del libro sembra che si viene scaraventati in un mondo del tutto nuovo,il mondo di Alex,il qualche è difficile lasciare quando "IL NOSTRO UMILE NARRATORE"ci lascia alla fine del libro.Dopo un primo disorientamento dovuto al nadsat anche per chi non ha visto il film sarà semplice ambientarsi nelle scene epocali del libro e nei dialoghi del nostro drugo.Kibrick ha innalzato al massimo grado quello che già era un capolavoro.
Inestimabile.
Cinebrivido! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
freed (02-10-2009) il film è grande, ma il libro (come sempre) rende molto più chiara l'idea. il modo pionieristico di scriverlo vi scoraggerà inizialmente, ma dopo 5-6 pagine entrerete in simbiosi con il protagonista.
fa capire che arancia meccanica non è un libro sulla violenza, ma sul controllo umano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (21-09-2009) Considerando quando fu scritta quest'opera, che non fatico a definire "capolavoro",non posso che ribadire i miei complimenti ad A.Burgess.
Il tema trattato è quello della violenza o meglio quello della possibilità di scegliere se essere "cattivi" o "buoni" nella propria esistenza.
Alex lo dice chiaramente, ognuno della propria vita decide come meglio crede,lui è attratto dalla violenza e dal sangue,ed è pronto ad assumersi tutte le conseguenze delle sue gesta; così come molte persone invece decidono di improntare la loro esistenza sulle buone azioni e sull'amore verso il prossimo.
Originale anche l'idea dell'autore di creare un gergo giovanile,che se all'inizio può lasciare un po' spiazzato il lettore,poi col trascorrere delle pagine diventa sempre più di facile comprensione.
L'unico appunto a mio avviso è relativo all'ultimo capitolo dove Burgess ci lascia una morale "buona e giusta" quasi a giustificare tutto il male compiuto da Alex prima. Forse sarebbe stato più coraggioso lasciare che il lettore decidesse come interpretare integralmente le gesta dello stesso Alex. Raro. FABIO BALLABIO Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina chissait@yahoo.it (06-07-2009) Che dire? Fantastico, assolutamente geniale! A parte le prime difficoltà delle prime pagine che mi avevano "quasi" portata ad abbandonare la lettura, ho resistito e meno male che non ho ceduto, il finale poi mi ha scioccata! Indimenticabile! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Monica Jay zeldaluna@email.it (10-02-2009) La genialità è cosa da pochissimi eletti. E la sua è talmente sottile che viene da pensare che ci si potrebbe tagliare. Tagliare dentro. Ferirsi... e scoprire che in fondo anche noi vorremmo essere violenti, che proviamo sentimenti di perversa euforia nel vedere soffrire il nemico, ma anche qualcuno che non conosciamo. Scoprire che in fondo al nostro pozzo nero c'è un mostro, che teniamo buono buono... sperando con il nostro lato razionale - che l'equilibrio non si spezzi mai. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Il Diavolo (03-11-2008) IMMENSO!!!!!!!! è il libro più entusiasmante che io abbia mai letto apprezzabile la crudeltà che pervade la prima parte del romanzo, ingiustificabile ma comprensibile se contestualizzata con la mentalità dia alex..... incmmensurabile.... Eccellente anche il film di Kubrik probabilmente il suo migliore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
norma (02-05-2008) di solito il film è la brutta copia del libro, in questo caso è esattamente il contrario!
colpa forse del linguaggio scoordinato, ma non mi ha entusiasmato tanto quanto il film...lì sì che toccavi con mano la voglia di violenza che era nei personaggi indiavolati... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
FSK (19-11-2007) Libro scoperto per caso..dopo l'iniziale "difficoltà" dovuta alla comprensione dell' originale linguaggio inventato dall'autore, mi sono trovata tra le mani un libro unico, un vero e proprio capolavoro. Non serve aggiungere altro. Deve essere letto. Complimenti al signor Burgess! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco adjocat.porvet@yahoo.it (15-11-2007) In un mondo degradato di cui si intravede la pressoché totale segregazione delle fasce più povere, la società non offre che un'unica alternativa ai giovani (anche se dotati di grandi capacità come il protagonista), ovvero essere guardie o ladri, vittime o carnefici. In pochi si ribellano (come fa lo scrittore prima di essere brutalizzato da Alex), e rimangono tritati nella spirale di violenza seminata dal resto del mondo. Lo sguardo di Burgess è lucido, disincantato: quando non ci sono prospettive, l'unica prospettiva è sovvertire tutto, senza una guida, senza un piano, solo violenza disordinata fine a se stessa, ma appagante, capace di trasformare la propria impotenza innanzi alle istituzioni in potenza innanzi ai nostri simili. E' così che, le vittime di Alex diventano poi tutte (anche lo scrittore) suoi carnefici, come a voler sottolineare, ancora una volta, che l'unica soluzione quando non ce ne sono altre, quando fallisce il tentativo di "costruire", è distruggere. Distruggere la mente di Alex attraverso il lavaggio del cervello, distruggere le ossa dei membri delle bande rivali, distruggere l'amore per la moglie, la vita del barbone, la rispettabilità delle istituzioni, il valore dell'amicizia. Niente ha valore, e tutto si svende per un po' di violenza.
Questo prototipo del noir resta pressoché ineguagliato e il film di Kubrick non toglie nulla alla piacevolezza del libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
slash axl1989@hotmail.it (15-10-2007) La storia è molto originale,i personaggi sono tutti caratterizzati e dipinti in maniera perfetta,Alex è l'antieroe x eccellenza anke se tutti i lettori ci si sono sicuramente immedesimati durante la lettura,lo slang utilizzato dal protagonista è particolare e molto interessante....In poke parole il libro è un capolavoro e tanti complimenti a Burgess! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo Banfi (Novate Milanese) (02-08-2007) Il film tratto dal libro non l’ho visto. Il libro, com’e’? Diviso in tre parti. Nella prima si ha la violenza, dove viene mostrato abilmente, attraverso un linguaggio da strada e con l’azione, il personaggio principale, Alex, colui che, come si definisce nel libro – Vostro narratore – rappresenta o meglio e’ l’incarnazione terrena del male, della violenza voluta e pensata. Tutto cio’ che fa e’ voluto e gli provoca una forte emozione, soddisfazione che trae dalla violenza, dallo stupro. Il piu’ piccolo della banda, soli 15 anni, ma capo, che comanda! Nella seconda parte, quella della punizione, dei quattordici anni da scontare in prigione per l’omicidio commesso, due dei quali passati a subire violenza fisica e sessuale in carcere; il tentativo di recupero dell’individuo da parte dello stato applicando un programma sperimentale, attraverso il quale generano un Alex che rifiuta la violenza e la sola idea di quest’ultima, poiche’ gli genera dolore, un rifiuto alla violenza condizionato Il personaggio e’ stato trasformato in un individuo al quale non e’ concessa scelta, condizione per la quale tenta il suicidio. Nella terza ed ultima parte del libro, si ha il ritorno del vecchio Alex, ormai cresciuto, diciottenne, che sceglie di ricominciare a fare la vita del delinquente, con una nuova banda, ma in lui nasce e si fa strada la maturita’; il personaggio nel corso della narrazione cambia, evolve interiormente e in uno stato che combatte la violenza con violenza o col metodo Ludovico. Il libro lo si legge in pochi giorni, coinvolgente, violento, ma di una violenza che fa riflettere. Delineato benissimo il personaggio principale e la sua condizione familiare, il rapporto con mamma, papa’ ed istituzioni. L’ho trovato molto bello e lo consiglio, anche se inizialmente essendo scritto in gergo da strada si fa un pochino fatica, ma dopo una ventina di pagine ci si cala nel suo linguaggio, che poi non e’ poi cosi’ male, da CINEBRIVIDO, come direbbe Alex.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesca (28-06-2007) Abbiate la pazienza di superare le prime pagine, per iniziare a familiarizzarvi con l'inizialmente incomprensibile linguaggio creato dall'autore, e poi vi troverete davanti ad un capolavoro, uno dei più grandi. Non è possibile dire altro. Deve essere letto, come va letto anche l'altro capolavoro di Burgess: Il dottore è ammalato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sara sara_monkey@virgilio.it (07-06-2007) UNICO!E' talmente alto, che non so con quale presunzione sto cercando di commentarlo!
Lo leggi in un batter d'occhio (dopo quell'oretta di decodificazione del prologo...) e quando l'hai terminato, acquisti lucidità e sei SCONVOLTO! No, non è la storia di "due bulli che si danno all'ultraviolenza", è molto di più..leggete tra le righe!
Leggetelo, perchè non ha eguali...non ci sono aggettivi che possano accostarsi alla sua bellezza mastodontica. MOLTO PIù CHE CINEBRIVIDO...
ps- Leggetelo e DOPO guardate il film!Non vi deluderà!!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniele (30-04-2007) Ovviamente il commento è: cinebrivido. Prima di vedere il film ho deciso di leggere il libro e in ogni passo mi chiedevo: "Chissà come lo farà kubrik 'sto pezzo? E questo?". Ovviamente poi il film mi è piaciuto anche perchè il maestro si conferma tale riuscendo nell'impresa di dirigere un film all'altezza del libro da cui è stato tratto. Passando al libro: non voglio commentare il messaggio di fondo perchè mi sembra che non ci sia nulla da dire; quello che mi è piaciuto ancora di più è l'ambientazione un po' futuristica e il lessico assolutamente straordinario, peccato che nel film non ci sia(almeno,in quello italiano non c'è). Burgess ha scritto un libro straordinario e lo consiglio naturalmente a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
amalia amaoasis@libero.it (04-03-2007) devo dire che il libro è molto piu' devastante del film. non so quanti di voi lo abbiano letto, pero' lo consiglio a completamento del film perchè, forse, è molto piu' chiaro il significato che Kubrick vuole trasmetterci.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pc117 (06-02-2007) la sintesi dell'estraniazione linguistica di uno scrittore che rigurgita il proprio veleno bilioso sul mondo (leggi:la letteratura "storta" contro il falso perbenismo di una società di ipocriti). Un ritratto pessimistico (con finale parodistico) e memorabile dei nostri tempi scritto più di quarant'anni fa. Un fulmine a ciel sereno sulla perdita totale della morale e sulla totale incuranza degli esseri umani, volti al declino inevitabile di se stessi, per ogni forma di salvezza e catarsi (eravamo nel '62, rifletteteci).
Uno dei capolavori del Novecento, del quale neanche il Maestro Kubrick é riuscito a rendere la drammatica ma potente ironia (nel senso greco del termine, quindi, se usate bene il gulliver, non é una contraddizione di termini). ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE E CONSERVARE.
A quando una edizione superlusso (doverosa)? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luigi88 luigi_piemontese@msn.com (16-01-2007) assolutamente un capolavoro....ero anche io curiosissimo di iniziare la lettura di questo legendario romanzo, e a dire la verità ero anche abbastanza scettico per via del linguaggio complicato e del tema molto duro che affronta......bè adesso solo riesco a capire quanto sia fondata la sua fama e quanto bravo il suo autore....arancia meccanica è un libro non solo interessante ma anche coinvolgente ed oserei dire emozionante, a volte alex (il protagonista) ci fa arrabbiare a volte ci fa pena, ci fa commuovere, ci fa volare il tempo...così purtoppo in 2 3 ore è già finito... Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 33
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