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Bulgakov Michail - Il Maestro e Margherita |
"Un miracolo che ognuno deve salutare con commozione". Così Eugenio Montale accoglieva nel 1967 il romanzo postumo che consacrava di colpo Bulgakov, fino ad allora sconosciuto, tra i grandi scrittori russi del Novecento, e forniva un quadro indimenticabile della Russia di Stalin. Nella Mosca degli anni '30 arriva Satana in persona e sotto le spoglie di un esperto di magia nera, accende una girandola di eventi tragicomici.
Recensioni 1 - 20 di 46 recensioni presenti. Media Voto: 4.36 / 5Palestrione james_utopia@libero.it (27-11-2009) Non è un grandissimo romanzo. Non ha stile. Non c'è introspezione psicologica. Non c'è intensità narrativa. E' confuso, caotico, senza un filo conduttore. E' una delusione. C'è di meglio. Non capisco come qualcuno possa averlo giudicato un capolavoro. Mi aspettavo molto di più.
Delusione.
Non vedevo l'ora di finirlo. Verso la fine, non l'ho retto più e leggevo velocemente, anche se non capivo. Voto: 2 / 5 |
Francesca (11-11-2009) Adesso so cosa rispondere a chi mi chiede qual'è il mio libro preferito: è Il maestro e Margherita. Voto: 5 / 5 |
Tony Polimeno (15-10-2009) Onirico. Visionario. Ubriacante. Divertente. Saggio. Opprimente. Eccessivo. Lampante. Pensate un altro aggettivo: si attaglierà certamente a quest'opera geniale. Non è un libro di maniera e non saprei condannare chi non lo abbia apprezzato. E' certo come io non rientri tra costoro: mi aggrego alla schiera di chi la giudica un'opera meravigliosa. Ed ho capito perchè "le scimmie", noto locale jazz di Milano, si chiami così. Voto: 5 / 5 |
Lucia78 (15-10-2009) Libro di rara bellezza, un vero capolavoro. Consiglio a chi alla prima lettura non lo ha compreso, di lasciarlo "stagionare" senza fretta e di rileggerlo. La mia prima lettura di questo capolavoro è stata alquanto infelice (libro non concluso).A distanza di 5 anni per caso l'ho rivisto su uno dei ripiani più alti della libreria...mi ha chiamato! Non lo abbandonate ... non vi deluderà. Voto: 5 / 5 |
Mikmat (12-09-2009) Un capolavoro! Un romanzo che racconta la Mosca degli anni '30 con i suoi personaggi favolosi. Voto: 5 / 5 |
fiorella (08-09-2009) Il Maestro e Margherita è ad oggi il mio romanzo preferito, eppure il rapporto con questo libro non è sempre stato semplice. Primo approccio 17 anni, numero di pagine lette 7-8 giudizio ...assoluta non comprensione. Secondo appoccio 18 anni, letto fino alla fine saltando sistematicamente le parti su Ponzio Pilato...affascinante ma ancora incomprensibile, terzo approccio 20 anni ...letto tutto, finalmente compreso (?!) e amato in maniera viscerale. Da quel momento mi è capitato di rileggerlo ancora diverse volte, ed ogni volta la storia mi appare sotto una luce diversa. Un'opera unica, dai molteplici piani di lettura. Un consiglio a chi scrive di non averlo capito...ritentate con calma, senza forzare. Voto: 5 / 5 |
Chiarines (25-08-2009) Forse non l'ho capito...
Non l'ho trovato un capolavoro, ho fatto fatica a finirlo e a stare dietro ai nomi numerosi e simili fra loro.
La seconda parte senza dubbio migliore della prima, molto bello il ballo di satana, bello il personaggio di Margherita, ma globalmente l'ho trovata una lettura troppo complessa e lenta. Voto: 2 / 5 |
Walter (17-06-2009) Dico solo che se una casa produttrice americana ne facesse un film - in modo da cacciare nel dimenticatoio la versione anni Settanta con Tognazzi - avremmo un nuovo colossal mangia Oscar. Voto: 5 / 5 |
Raffaele (14-06-2009) E' un libro - mondo dove c'è tutto: l'amore come passione struggente e totalizzante, la corrosiva satira politica contro ogni regime autoritario, l'indagine filosofica, la rievocazione storica ma in un alone spesso surreale, il grottesco e il misticismo nella stessa pagina, nello stesso rigo. Un libro complesso di storie nelle storie, da leggere e rileggere, godendo dell'ironia brillante e della sottile ma continua vena di inquietudine metafisica che lo percorre dall'inizio alla fine. Voto: 5 / 5 |
Ponzio Pilato (16-03-2009) Copertina=n.g. Trama=1 Suspence=1 Personaggi=4 Ambientazioni=3 Conclusione=n.g. Principale difetto: non lo so. In una parola = eccessivo. Non l'ho capito. Purtroppo, non riesco più a leggere questi libri, pur riconoscendo all'autore un grandissimo talento. Libro non concluso. Voto: 1 / 5 |
Silvia (04-03-2009) Una sola parola: GENIALE! Voto: 5 / 5 |
alberto castrini albertocastrini@hotmail.com (08-02-2009) Michail Bulgakov (Kiev 1891- Mosca 1940) occupa, a dispetto della sua scarsa notorietà attuale e passata, un posto alto nella letteratura del Novecento.
Questo a riprova che il mercato stabilisce il prezzo ma non il valore delle cose e delle persone.
L’autore de “Il maestro e Margherita”, scrittore e specialmente commediografo, non nascose la sua sfiducia nel sistema sovietico e non ebbe perciò vita facile.
Stalin, che lo ammirava personalmente, gli permise di vivere e scrivere ma non di pubblicare.
Il romanzo alterna, incubo e scherzo, mistica e farsa, conditi con tragicommedia in maniera eccezionale.
I colpi di scena si susseguono senza respiro, inframmezzati con un ardito salto temporale, dall’incontro fra Ponzio Pilato e Jeshua (Gesù Cristo).
La loro collocazione nel contesto vi lascerà a mezz’aria, senza rete!
In questo libro, Bulgakov si dimostra degno erede di Gogol nella denuncia delle “anime morte” che comandano la società, e di Dostoevskij per la spiritualità.
Il finale, dopo un nuovo rimescolamento pirotecnico di personaggi e avvenimenti, sembra concederci finalmente una conclusione distesa.
Il libro, definito da Montale “un miracolo che ognuno deve salutare con commozione”, non è, ovviamente, una lettura rilassante, ma è ben scritto e non vi lascerà sicuramente indifferenti e vi tormenterà invece, con la voglia di rileggerlo.
Voto: 5 / 5 |
paolo ppagotto2005@yahoo.it (30-01-2009) delusione..noia...questo libro finito con enorme fatica per me rientra nella categoria "libri che e' piu' giusto abbandonare alla polvere".. Voto: 1 / 5 |
Francesca (29-01-2009) Il voto 3 è solo per lo stile narrativo assai brillante.
Per il resto, uno dei pochi libri che non sono riuscita a terminare tanta era la noia..... Voto: 3 / 5 |
Philip (26-01-2009) Chapeau.Raramente mi era capitato di trovare un romanzo che sapesse fondere così magistralmente tragedia e commedia, satira e farsa a personaggi cangianti come la trama stessa.Lo stile di Bulgakov è adamantino, con descrizioni al limite del prodigioso, come l'equilibrio che riesce a tenere apparentemente senza sforzo su tutti i temi trattati.Da leggere e rileggere.Capolavoro. Voto: 5 / 5 |
diamonddave (18-03-2008) Sembra scritto non ieri, direi … domani!
Bulgakov scrive leggero, veloce e sorridente come mai ti aspetteresti.
Centinaia di personaggi sovrastati da Sua Maestà il Diavolo in persona: il più favoloso di tutti, con la sua ristretta combriccola di ministri meravigliosi e improbabili.
Il Diavolo in persona, a sua volta, ausiliario di Cristo e della sua volontà per mezzo del suo messaggero Pietro e le cose, ti dici alla fine, non sono sempre quelle che sembrano e ciò è male a volte nasce da un bisogno di amore e ciò che è bene altro non è che ipocrisia … ma lascio la critica e l’esegesi del testo a chi di professione.
Potrà risultare ostico e fastidioso a chi cerca una storia chiara, definita, ben articolata, con i personaggi caratterizzati e sviluppati.
Qui la storia d’amore è un pretesto anzi … lo è più che altrove.
Ed il messaggio da leggere tra le righe … pure è un pretesto.
Pretesto per cosa? E questa volta non lo so ragazzi, non lo voglio sapere. So di aver divorato Il Maestro e Margherita e di aver sorriso, a volte amaro, ogni volta che incontravo Woland, il gatto Behemott ed Azazello.
Leggetelo, sorridete ed innamoratevene. E se non dovesse accadere ... al posto vostro mi spalmerei addosso un po' di unguento magico, chissà ... ;-) Voto: 5 / 5 |
marco (06-03-2008) Letto e riletto, è per me uno dei libri da portare su un'isola deserta. E' difficile perchè c'è tantissima roba, alla prima (e anche alla seconda) ci si perde molto, secondo me si tratta di riprenderlo periodicamente anche a pezzi. Dalla lettura delle recensioni mi pare che non ci siano mezze misure: o si urla al capolavoro o non lo si finisce. Voto: 5 / 5 |
kilgore (24-02-2008) probabilmente il libro che ho letto più volte, traendone sempre un piacere grandissimo,quello che più di altri ho consigliato e regalato:finora nessuno se n'è lamentato,a riprova che questa storia ha la capacità di acchiapparti e appassionarti,ricca com'è delle situazioni più diverse, da quelle romantiche, a quelle tragiche a quelle di pura comicità, condite da descrizioni fantastiche che rimangono scolpite nella memoria.per usare un termine abusato,ma in questo caso insostituibile, un vero capolavoro!e per favore non siate pretestuosi nel cercare motivi di stroncatura:quando leggo che i nomi russi sono difficili o troppo simili tra loro rimango francamente basìto o, ancora, quando questo gioiello viene paragonato ai grandi classici russi dell'800(!),suvvia siate gentili, lasciate crogiolarci nella nostra adorazione del Maestro e portate altrove il vostro risentimento! Voto: 5 / 5 |
grif (03-01-2008) A Mosca succedono cose da non credere: il male è arrivato sotto forma di una specie di gruppo TNT. Sullo sfondo una sfilata di personaggi grotteschi, spaventosi e spaventati. Poi una storia d'amore a mio avviso non memorabile, e i turbamenti di Ponzio Pilato. Lo rileggerò fra un po' di tempo per rendermi conto del capolavoro, di cui per il momento riconosco la straordinaria scrittura. Voto: 3 / 5 |
Benedetta cuomobenedetta@hotmail.com (02-10-2007) Un capolavoro senza tempo; in assoluto il più bel libro che abbia mai letto. Voto: 5 / 5 |
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