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Musil Robert - L' uomo senza qualità | Questo capolavoro incompiuto del Novecento, da mezzo secolo al centro di un tormentato lavoro di sistemazione critica e filologica, ora in una edizione che organizza i materiali inediti in una prospettiva capace di illuminare l'architettura segreta del lavoro di Musil.
Media Voto: 4.4 / 5Pasquale blissett78@gmail.com (09-11-2011) La realtà e l'estasi.
Sintetizzare in una recensione un'opera così vasta e profonda è una pretesa sommamente irreale, come voler agire nella propria piena realtà!
Potrei definirla come un viaggio nel cuore del sentimento, alla ricerca di una dimensione umana che trascenda i limiti di un mondo dominato da un'assurda ragione.
La conclusione di questo immaginifico viaggio culmina con l'incontro di due anime che racchiudono la loro ricerca interiore in questa splendida frase:
Allora si apersero gli occhi dell'anima, e vidi l'amore che mi veniva incontro. E videro il principio e non la fine, solo l'avviamento. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fabio gio.bufali@vollbio.de (04-09-2009) Inutile dire che questo capolavoro (incompiuto, ma va bene così) resta uno dei pilastri della letteratura mondiale e della cultura personale di ogni buon lettore. Ulrich, il protagonista, è un uomo con tutte le qualità, a differenza del contesto storico stereotipato e decadente (Finis Austriae) in cui si trova ad operare. Il romanzo è diviso in due, come l'Ottava di Mahler (Sinfonia dei Mille): la prima parte è per la mente, la seconda per il cuore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
edward (22-10-2008) E' un libro che probabilmente si meriterebbe il massimo dei voti: è scritto in maniera mirabile, il protagonista è forse uno dei più affascinanti di tutta la letteratura, e ci sono pagine in grado di trasmettere emozioni come pochi altri libri. Non ho dato il massimo per due motivi: non è per nulla scorrevole, ed è purtroppo un romanzo incompleto, visto che l'autore è morto prima di porvi fine. Ma per un libro del genere doveva esser davvero dura immaginarsi un finale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luigi Murtas aloimur@tiscali.it (22-10-2008) Davvero una lettura coinvolgente, e non sai bene perchè, non essendo un romanzo d'avventura, nè d'amore o di ricostruzione storica.
E' una lunga, complessa (ma non artificiosa) introspezione psicologica dei singoli personaggi e delle loro relazioni reciproche.
Ci viene offerto praticamente tutto quello che effettivamente riscontriamo nelle nostre vicende di comuni mortali nell'era post-tutto: dai grandi ideali (purtroppo spesso relegati nel cassetto per dare la precedenza alle troppe contingenze) sino ai tic e alle fisime, passando per tutta la gamma di sensazioni banali e a volte involute, ma tenerissime, che ci passano per la mente (basti pensare a quell'annotazione dell'autore sulla allegrezza eccitata che ci coglie tutte le volte che ci capita di convivere con altri e sul modo tutto suo che ognuno ha di compiere i piccoli gesti quotidiani, dal farsi la barba al togliersi le scarpe).
Leggetelo: riderete e vi commuoverete e scoprirete la dimensione al tempo stesso semplice e articolata dell'animo umano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giovanni Desideri giovannidesideri@gmail.com (25-02-2007) se un buon libro è tale quando torna spesso in mente e diventa anzi per chi lo ha letto un punto di riferimento per il suo particolare stile e per il suo contenuto, questo è uno dei migliori mai scritti. Alcuni dicono che sia difficile da seguire proprio perché la scrittura genera l'ironia attraverso la complessità di lunghi ragionamenti, solo apparentemente contorti. E questo per quasi duemila pagine. Ma una volta accettato il modo di procedere (e aiuta comunque la brevità dei singoli paragrafi), è uno di quei libri che sembrano racchiudere il mondo intero: c'è dentro tutto, anche se vi succedono così pochi fatti e se manca di una trama. Così diventa un libro piacevole e persino divertente, anche se complessivamente non esprime certo una visione "allegra" o "positiva" del mondo. Vi mancherà, dopo aver usato tutta la vostra pazienza per finire di leggerlo. E vi sorprenderà l'idea che sia uno dei pochi libri che meritano di essere letti di nuovo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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