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Pirandello Luigi - Uno, nessuno e centomila | Pubblicato nel 1927 è il romanzo più tipico di Pirandello, quello in cui meglio si manifesta il nucleo fondamentale di quel particolare sentimento della vita e della società che sta alla base di tutta la sua grande opera teatrale. Vitangelo Moscarda si convince improvvisamente che l'uomo non è "uno", ma "centomila"; vale a dire possiede tante diverse personalità quante gli altri gliene attribuiscono. Solamente chi compie questa scoperta diventa in realtà "nessuno", almeno per se stesso, in quanto gli rimane la possibilità di osservare come lui appare agli altri, cioè le sue centomila differenti personalità. Su questo ragionamento il tranquillo Gengé decide di sconvolgere la sua vita.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.44 / 5fra (12-02-2010) A me questo libro non è per niente piaciuto!!!
L'ho trovato noioso e pesante.Devo però dire che Pirandello ha ragione: come ci vedono gli altri? chi siamo noi? il tutto derivato da un inutile commento da parte di Dida, la moglie.
Proverò a rileggere auesto libro tra qualche anno per vedere se riesco a cogliere altri significati e di conseguenza trovarlo più bello!
ciao
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Kiara88 (28-07-2009) Grande Pirandello!! Ciò che hai scritto è tutto vero!! il nostro IO si sfaccetta in centomila identità! Chi siamo veramente?! Che dubbi esistenziali che suscita il monologo di Gengè!!...Davvero un libro da consigliare a tutti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Josef (11-07-2009) 5? E' una miseria in confronto a quanto valga questo romanzo. Sul serio è un capolavoro che cambia la vita di chi lo legge in maniera radicale e profonda. Concordo nel sostenere che Pirandello sia il migliore scrittore in assoluto, quello più "umano", più vicino alle esigenze del lettore. A mio dire è IL ROMANZO di Pirandello, a dispetto del più conosciuto "Il fu Mattia Pascal" che comunque ho letto e merita, ma che non ha quella franchezza e quella incisività concettuale presente in questo.
Ogni uomo che si ritenga tale dovrebbe leggerlo. E non se ne pentirà, mai. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia (10-07-2009) Ciò che siamo per noi stessi non è uguale a ciò che siamo per gli altri; gli altri ci vedono ognuno in un modo diverso; quando ci guardiamo allo specchio non siamo vivi,ma statue; non possiamo vederci vivere. Dopo questi insegnamenti da parte di "Uno,nessuno e centomila" del grandissimo Pirandello mi sento una persona diversa. Quante volte mi è capitato di pensare a questi insegnamenti mentre ero con familiari,amici o semplicemente mentre camminavo per strada. Pirandello con questo capolavoro ci pone di fronte una realtà inquietante ma innegabile. Il tema della follia e della condizione umana ritornano in "Uno,nessuno e centomila",svolti brillantemente come sempre,inducendoci a riflettere sull'uomo e sulla nostra stessa esistenza.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Meco (01-08-2007) Il capolavoro assoluto di Pirandello, a mio giudizio il più grande scrittore di sempre, senza concorrente alcuno. Un romanzo che ci mette davanti ad un messaggio difficile da accettare, ma tremedamente reale. Non si può più essere gli stessi dopo averlo letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cy (13-07-2007) Il libro che ha cambiato il corso della mia vita, aprendo la mia mente. La magia della realtà più profonda, in un capolavoro narrativo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessia (30-03-2006) cosa dire?pirandello è un magnifico scrittore...xò ha tralasciato qualcosa secondo me....per la mor del cielo è un gallo x me ma nn gli do pienamente ragione...è vero gli uomini hanno mille e più maschere ma secondo me nn è vero ke l'uomo nn è nessuno....l'uomo puo essere complice della sua stessa vita, del suo destino e senza accorgersene si scrive il suo destino.....coinvolgendo anke gli altri quindi l'uomo è qualcuno!!!!è lo scrittore e protagonista della sua vita e nn solo della sua ma anke di chi lo vuole nella propria vita....insomma nn so se capite quel che voglio dire.....in poche parole l'uomo è tt x gli altri e per se stesso invece è nessuno e volte o solo un semplicde scrittore destinato ad una vita monotona e abitudinaria
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
co (16-10-2005) chi siamo realmente? l'immagine che abbiamo di noi stessi coincide con quella che gli altri hanno di noi? è possibile trovare una risposta a questo universale dilemma? sono questi i profondi interrogativi che pirendello, in modo ironico e a volte impensabile, propone al lettore, coinvolgendolo pienamente nella "riflessione filosofica" del suo personaggio e portandolo ad una triste, ma purtoppo vera, consapevolezza:tra le migliaia di maschere attribuitegli, in realtà l'uomo è nessuno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simone87 (25-06-2005) che dire.....un capolavoro della letteratura italiana.Una filosofia complessa che racchiude un messaggio semplicissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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