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Bassani Giorgio - Il giardino dei Finzi Contini | Gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l'incantesimo dell'infanzia e la felicità del sogno: sono gli elementi intrecciati con grazia e eleganza, di questo romanzo triste e dolcissimo. La prima edizione del romanzo è del 1962.
18 recensioni presenti. Media Voto: 4.27 / 5Roberta (05-01-2012) Un romanzo letto in un caldo giorno d'estate di molti anni fa...e da allora mi è rimasto nel cuore! Uno di quei classici da leggere e rileggere!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
antonella (26-09-2010) bello, bellissimo il mondo a parte del giardino, bellissimi i personaggi, pieno di dolore e rassegnazione l'addio tutto suo che B dà al giardino e a Micol, da solo, nel buio, come per non cambiare idea, triste la storia, ma bello sapere che si può sempre trovare un'isola che non c'è per ingannare la tristezza e gli eventi. da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
policlo (27-04-2010) Un grande classico. molto bello, sarebbe un 4,5 ma non sono ammesse le mezze stelle. L'ho letto dopo il film, e dunque ero influenzato nettamente (visualizzazione personaggi). Inutile dire che il libro è molto meglio, nonostante il bel lavoro di De Sica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberto (17-03-2010) Il libro più bello che abbia letto fino ad oggi. Ritengo che Bassanil'abbia scritto in modo magistrale ed assolutamente coinvolgente. Tra l'altro il fatto che fosse basato su una sua vicenda personale lo rende assolutamente "vero", vicino, comprensibile. L'esperienza del protagonista credo sia quella di molti ragazzi un po' timidi, sensibili... innamorati di una ragazzina "capricciosa". Il tutto in un contesto storico che sembra fare da sottofondo alla vicenda ma in realtà la caratterizza in modo determinante. Bello, davvero. Non consiglio mai libri perchè secondo me la cosa è molto intima, personale. Questo, a mio avviso, vale la pena leggerlo. ciao Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Floriana (05-01-2010) Veramente bello e inteso! Romanzo introspettivo e psicologico, ti trascina nel flusso di coscienza del protagonista e ti porta a condividerne le ansie e le aspettative! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Nicola (05-12-2009) Questo libro è senza dubbio un capolavoro, scritto in modo magistrale e con dovizia di particolari in tutta la sua interezza. La massiccia preponderanza di sequenze riflessive e descrittive rispetto a quelle narrative conferisce un ritmo lento a tutta la storia, che consente davvero al lettore di avvertire il clima di pacata malinconia e passività di cui è imperlata. Peccato per la parte iniziale, un po' troppo noiosa e caratterizzata (in misura maggiore della altre) dalla presenza di periodi lunghi più di metà pagina contenenti anche numerose parentesi digressive, che spesso fanno perdere il filo logico del discorso e constringono a diverse riletture prima di poter arrivare a comprendere pienamente il senso della frase. Tutto il resto però è impeccabile: ottima la caratterizzazione dei personaggi, l'aura di mistero e di sogno che circonda il giardino e l'efficacia della resa sul testo della confusione mentale del protagonista. Assolutamente da leggere, ma con la dovuta calma e attenzione! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giacomo (02-12-2009) Un libro assolutamente affascinante e commovente che racconta la storia di lunghe amicizie e la loro fine. Posso assicurare che è il libro più bello che io abbia mai letto.
Lo consiglio caldamente a tutti!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tony Polimeno (22-07-2009) E' un gran libro. I personaggi ben definiti, il chiuso ambiente ebraico, il campo da tennis sconnesso e risistemato per dare un po' di pace a chi ne troverà sempre di meno fuori dai cancelli del giardino-ghetto. Lo sfondo delle leggi razziali non è tale ma una presenza subdola e costante ed ogni giorno è vissuto con amara rassegnazione alla perdita di un pezzettino della propria libertà da coscienze assoggettate alla sofferenza e all'ingiustizia da secoli e secoli. Si legge con passione e si riflette con amarezza. Cosa chiedere di più ad un libro? Forse, che l'insegnamento non sia vano. Ma quello dipende dal lettore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valerie (07-01-2009) Ho letto questo libro per la scuola, durante le vacanza di Natale...e devo dire che non era poi così male. La storia è originale ed appassionante non c'è che dire, però è davvero pesante da leggere all'inizio! Tutta la prima parte è molto noiosa, piene di descrizioni...ma soprattutto la cosa che non mi è piaciuto in assoluto è il modo di scrivere di Bassani! Periodi lunghissimi che non finiscono mai e poi ti trovi a dover rileggere d'accapo perchè non ci hai capito niente! Ripeto che cmq questo si nota specialmente all'inizio! Per concludere il libro si merita 4/5 per la trama e per la "ripresa" che avvine dalla 2° parte in poi, insime rendono "Il giardino dei Finzi Contini" più avvincente e piacevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
FRANCESCO (29-08-2008) LA STORIA DI UNA PASSIONE STRUGGENTE NON CORRISPOSTA SUL TRISTE SFONDO DELL'IMPERO DELLE LEGGI RAZZIALI CHE EMARGINANO DAL CONTESTO SOCIALE GLI EBREI DELLA FERRARA ANTE SECONDA GUERRA MONDIALE.SEMBRA CHE LA DESCRIZIONE DEGLI AMBIENTI(AFFASCINANTE QUELLA DELLA SALA BIBLIOTECA DEL PROFESSORE ERMANNO) E DEGLI OGGETTI (AMPOLLOSA QUELLA DELLA CARROZZA DEI FINZI CONTINI)SIA MOLTO INDULGENTE AL CANONE DELL'ESTETICA FORMALE ,LO SGUARDO SUGLI STATI D'ANIMO DEI PERSONAGGI TRASMETTA UN'IMMAGINE SCARNA MA REALISTICA DELLE VICENDE UMANE,DEI CONFLITTI ESISTENZIALI. LUCI ED OMBRE SULLA RAGAZZA MICOL,NON SI COMPRENDE BENE SE EVITI L'IO NARRANTE INVAGHITO PERCHE' APPARTENENTE AD ESTRAZIONE SOCIALE SUPERIORE (CIO' CHE NON GLI IMPEDISCE COMUNQUE DI RECITARE UN RUOLO TUTT'ALTRO CHE SECONDARIO NELLA CUCINA DI POLLI )O PER MANCANZA DI SENTIMENTO,E' DUBBIA LA SUA VITA PRIVATA NEI TRASCORSI VENEZIANI,EX ABRUPTO PRONTA A FUGGIRE ED A EVITARE IL SUO SPASIMANTE SUBITO DOPO AVER PERCEPITO LA SUA SMANIA DI VEDERLA E SENTIRLA SEMPRE DI PIU'. CONFESSA NUMEROSI FLIRTS,LASCIA NEL DOLORE L'UOMO,CHE PURE SUL FINALE,QUANDO SEMBRA DECISO A METTERE LA PIETRA TOMBALE SULLA TRISTE STORIA,SI ABBANDONA AL SUO FUOCO DI SENTIMENTI,SEMPRE A STENTO TRATTENUTI, SI LASCIA ANDARE A MACCHINOSE (CI AVRA' FORSE VISTO GIUSTO?)FARNETICAZIONI, QUANDO LA SUA PASSIONE NON CORRISPOSTA DIVENTA RABBIOSA FRUSTRAZIONE,OSSESSIVO PENSIERO,DOLOROSA E STRUGGENTE SOLITUDINE.DEI FINZI CONTINI SI PERDONO POI LE TRACCE,SULLO SFONDO DELLA TRAGICA FINE DI ALBERTO.TRISTE, MA SOSTENIBILMENTE LEGGERO. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
GEA (13-07-2008) Come dice il commento precedente,non è un libro che bisogna leggere per la seconda guerra mondiale o per i campi di concentramento,visto che non ne viene fatta parola.Il libro è bello,ben scritto,non emozionante,ma non male.Micol è certo molto particolare,una bellissima figura letteraria,però mi ha deluso.Il Giampi,quello mi è piaciuto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
crespo (07-03-2008) ma che bello, ma che bello! Sono contento di aver letto questo libro. Uno stile inimitabile, tant'è che neanche a Bassani è più riuscito un romanzo così bello!
Non leggetelo per la seconda guerra mondiale, non per i campi di concentramento. Il bello di questo romanzo sono i personaggi: ma quanto è bella Micol! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
deli (05-02-2008) l'ho letto durante una vacanza a Ferrara. ho cercato i posti citati. il libro mi ha fatto apprezzare ancora di più quei luoghi. Romanzo triste ma veritiero e molto bello Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fedex (07-12-2007) Mi è stato presentato come uno dei più bei libri...sinceramente non l'ho trovato così irresistibile ma sicuramente ha il fascino e il garbo di un galantuomo di altri tempi... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Chiara (01-11-2007) Secindo me poco avvincente, i personaggi hanno una personalità poco definita e piuttosto enigmatica. Tuttavia propone un diverso modo di presentare la seconda guerra mondiale, con tutti i suoi orrori e ingiustizie, vista con gli occhi di ragazzi ebrei dell'alta società, che, tra una partita a tennis e l'altra, amori impossibili e baci rubati scoprono che per loro non ci sarà un futuro altrettanto aureo. Davvero triste e malinconico. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
bonazza91 david_zweb@hotmail.it (09-04-2007) alla frase dll prof:ragazzi il nuovo libro d qst mese x voi è sulla persecuzione degli ebri" tt noi abbiamo esclamato:ma va t'a cir'(ucciditi).cosi dp 1 settimana vado a comprarlo e cn le cuffie dell'em4 nelle orekkie,la stessa sera,leggo il 1 capitolo.la 1 impressione è stata molto buona.già dalle 1 pag m sn affiscinata del protagonista,della sua vita x strada cn la sua cara amica bicicletta...e delle sue
dolci emozioni,tipiche d noi adolescenti.leggendo l ultima pag ho pensato..."ki nn accetta la storia la puo rivivere" Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Denise (01-03-2007) Se dovessi descrivere la trama mi basterebbero poche righe. In fondo, di saliente, succede poco e già dal prologo si sa come andrà a finire.
Se dovessi leggere una mezza paginetta a caso lo stile di struttura non mi convincerebbe troppo, soprattutto se dovessi imbattermi in quelle divagazioni, in quei periodi lunghissimi, con frasi sottoposte, che non amo molto e che invece non mancano in tutto il libro.
In ogni caso è proprio un bel libro. I personaggi e l’ambiente ti restano dentro.
Il protagonista narrante (di cui non si sa neanche il nome), Micol, Alberto con la sua pipa, il Malnate, i paesaggi di Ferrara e soprattutto il giardino io li riuscivo quasi a vedere. Sentivo il rumore della bicicletta mentre sfrecciava nei vicoli.
Bassani descrive molto vividamente un mondo fatto di giovinezza, serenità, amicizia e amore ma poi, piano piano, lentamente, qua e là fa accenni, sempre più frequenti, al declino di questo mondo, alla sua imminente scomparsa per colpa dell’avvento del fascismo.
Non mi è piaciuto il sospetto finale relativo a Micol. A mio avviso è superfluo e ininfluente.
Comunque un capolavoro della letteratura italiana che va letto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (04-07-2006) Il giardino di cui si parla, non è altro che quell'"isola che non c'è", dove tutti vorrebbero approdare, se poi aggiungiamo che la storia si sviluppa nell'Italia pre-bellica 40-42; il tutto assume connotazioni quasi paradisiache! Da leggere e consigliato a tutti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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