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Fenoglio Beppe - Il partigiano Johnny | Johnny, la Resistenza e le Langhe sono i tre protagonisti a pari titolo di questo romanzo, trovato tra le carte di Fenoglio dopo la morte. Cronaca della guerra partigiana, epopea antieroica in cui l'autore proietta la propria esperienza in una visione drammatica, Il partigiano Johnny rivela un significato umano che va ben aldilà di quello storico-politico. Dalla formazione delle prime bande fino all'estate del '44 e alla presa di Alba seguiamo l'odissea di Johnny e dei suoi compagni fra gli ozi forzati nei casali, le imboscate contro gli automezzi fascisti, le puntate per giustiziare una spia in pianura, le battaglie campali, i rapporti tra le varie formazioni ribelli. Con un saggio di Dante Isella.
Recensioni 1 - 20 di 24 recensioni presenti. Media Voto: 3.79 / 5Marco (31-10-2010) Mamma mia che noia! Bravo Fenoglio che sa bene l'inglese... paragrafi interi senza neanche una traduzione da saltare a piè pari. Non manca un discreto autocompiacimento dell'autore ma in compenso manca il finale. Deludente. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giovanni (28-09-2010) Sicuramente è un libro molto sentito dall'autore ed è improntato a un realismo estremo. La lettura non è stata facile, nè ha aiutato l'inserimento della lingua inglese, che sarà amata dall'autore, ma nel contesto del libro la trovo assolutamente forzata. E' un libro importante, ma resta abbastanza ostico e difficoltoso. Può darsi che non sia un libro per tutti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Pietro (12-09-2010) Molti anni fa la mia insegnante di lettere del quinto anno mi consigliò di leggerlo, ricordo che in un anno lo lessi per ben tre volte! Sento il dovere ancora oggi di ringraziarla per avermelo consigliato "Pietro questo libro una volta letto non lo dimenticherai mai..." mi disse. Era vero... Scusatemi ora se reputo le persone che hanno dato brutti voti poco propensi alla letteratura...
Un capolavoro di un Italia di quei tempi che ancora oggi si porta dentro gli strascichi di quell'inferno Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nadia (14-04-2010) Io lo sto trovando ostico e noioso. Sulla storia partigiana ho letto libri nettamente migliori. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
tahiri (14-03-2010) Mi vergogno.Mi vergogno di dare un voto così basso a un capolavoro, ma non riesco a leggerlo. L'ho lasciato e ripreso tre o quattro volte ma non riesco a finirlo. Sarà la scrittura poco descrittiva (si chiama "espressionista"?!?), la narrazione che procede per immagini, ma nonostante abbia percepito la poesia dell'opera (ricca di immagini, odori e persino sensazioni tattili), per me è troppo ostico portarla a termine. Insomma: preferisco il romanzo "tolstoiano" per dirne una... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luciano Stolfi luciano.stolfi@basilicatanet.it (16-02-2010) "Il Partigiano Johnny" è un libro postumo. Alla morte precoce di Fenoglio furono trovate diverse redazioni del libro. Fenoglio, in vita, ha pubblicato soltanto tre titoli. La maggior parte della sua produzione letteraria è stata pubblicata postuma. In questo romanzo, da cui recentemente è stato ricavato anche un film, si parla della lotta partigiana nelle Langhe piemontesi, il luogo dove viveva Fenoglio e dove partecipò anch'egli alla Resistenza. Il discorso di Fenoglio è antiretorico: la Resistenza non è edulcorata ma è vista così come effettivamente si svolse. E' davvero un gran bel libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
OskarSchell (06-05-2009) Forse non tutti conoscono il metodo di scrittura di Fenoglio. Scriveva inizialmente in inglese, lingua che amava all'estremo, per poi tradurre in italiano. Considero Fenoglio una specie di genio, forse per affezione alle sue opere, forse perchè sono nata e cresciuta nella sua terra. In questo libro è riuscito perfettamente a descrivere la solitudine di un uomo rimasto solo ad attendere la fine dell'inverno. Stupendo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ileana (16-01-2009) Anche io ho faticato a portare avanti la lettura, ma ho continuato perchè non mi piace lasciare i libri a metà; per 300 pagine è stata dura, ma le ultime 200 pagine mi hanno lasciata senza fiato. Sono state molto intense, violente: ho condiviso la sua rabbia e me ne sono lasciata coinvolgere, forse anche per il momento storico che stiamo vivendo. Lo consiglio senza dubbio, anche se non è un libro semplice. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabrizio 81 (16-01-2009) Molto bello, lettura difficile ma appassionante, uno spezzone della difficile storia italiana durante la seconda guerra mondiale. Ci si impersona molto nelle azioni , nei pensieri e nelle sensazioni del protagonista . Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanna (27-11-2008) Un libro molto bello. Ti fa sentire vicino al protagonista, come se anche noi fossimo li' (chi scrive ha poco piu' di 30 anni) sulle colline delle Langhe. Un libro per nulla scontato che lascia un segno profondo. Non e' una lettura facile, ma merita (se superate le prime 100 pagine arrivate di corsa alla fine) tantissimo.
Consigliato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Renzo Montagnoli (03-09-2008) Sse l’aspetto storico è di grande rilievo, non bisogna dimenticare che Fenoglio è riuscito a imprimere alla narrazione una notevole forza immaginifica, in certi momenti addirittura da pellicola cinematografica; inoltre il tema è stato svolto in modo tale da conferire all’opera significati di carattere universale, con la guerra di liberazione che finisce con l’essere il pretesto per ricercare il fine stesso dell’esistenza. Tuttavia nutro non poche riserve sul linguaggio usato (al riguardo il volume di Einaudi riporta un interessante saggio di Dante Isella): accetto termini nuovi coniati dall’autore, pur con formula dubitativa per qualcuno, ma non sopporto che ci siano periodi parte in italiano e parte in inglese, quando il ricorso a questa lingua non trova nessuna giustificazione. E’ un sistema che indispettisce e che tende ad astrarre dalla lettura di un’opera che è meritevole della massima attenzione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Franco Verderi (16-03-2008) Al contrario della credenza comune, per nulla ideologico.
Irrinunciabie tanto per l'etica dei contenuti che per il valore letterario. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone simociccio@tiscali.it (11-12-2007) Come si fa a scrivere una recensione al libro della tua vita. C'è tutto: la storia, la letteratura, la politica, l'antipolitica, la gioia, il dolore, l'angoscia, il panico, le urla, il fiato che manca, il fango, le corsa, la pace dell'inverno, l'amore, l'amicizia, l'odio... E se potrei continuare oltre i 1739 caratteri che mi restano. Grande Beppe. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
erasmo (23-10-2007) Un libro fenomenale... non mi stanco mai di rileggerlo. Attraverso le parole di Fenoglio e le sue descrizioni del territorio e delle atmosfere, mi ritrovo a vagare per quelle erte... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
senna (29-09-2007) Ho fatto molta fatica a leggerlo e aportarlo atermine....troppo infraciti di inglese.e molto noioso Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gianni Sartori (21-09-2007) Una prosa avvincente, sperimentale, unica. Peccato che il cammino di Fenoglio non sia stato seguito dalla fiumana di pseudonarratori italiani venuti dopo di lui. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni (04-02-2007) Chi si aspetta una trama avvincente con ribaltamenti e colpi di scena ne rimane deluso, e gli amanti dei romanzi storcono il naso ma è giusto così."Il partigiano Johnny" non è finzione ma realtà allo stato puro, con tutti gli aspetti + estremi nel bene o nel male. Lo stesso protagonista, pur essendo un esempio di coraggio e tenacia è presentato nei suoi limiti più umani. Un libro reso affascinante da una lessico non solo attinto dalla lingua inglese ma che è forte di un uso mai così creativo della lingua italiana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ENRICO (11-12-2006) Essenziale, storico, concettuale, nuovo, esemplare, magico, forma in movimento, lingua italiana per italiani svegli...... anche se incompiuto resta assolutamente compiuta la sua forza innovativa in punto di vista linguaggio letterario. Direi il miglior libro che ho letto, al di là del tema trattato, di un italiano del '900. GRANDE! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emily (25-11-2006) Non nego il valore che può avere un libro come questo, ma...forse per il fatto che mi è stato fatto leggere quando avevo 14 anni (nonostante, sottolineo, io legga DI TUTTO, davvero.)...non so...l'ho trovato estremamente pesante e...noioso, sì. Tanto che non ho voluto leggere altro di Fenoglio fino a che il professore del liceo, l'anno scorso, mi diede da leggere "Una questione privata", che a me è piaciuto ed ho trovato molto più 'leggibile' rispetto a questo. Non è una critica, semplicemente questione di gusti. Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 24
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