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McEwan Ian - Cortesia per gli ospiti | Due coppie si incontrano casualmente nella torrida atmosfera di una città di mare. Mary e Colin, turisti inglesi legati da un tranquillo rapporto in cui "il piacere stava soprattutto nell'amichevole mancanza di fretta, nella familiarità dei rituali e delle procedure", si imbattono in un personaggio inquietante, Robert. Dai monologhi di lui, che si snodano lungo il filo di un crescendo inarrestabile, emerge un passato di sottomissione nei confronti del padre e di sottili crudeltà domestiche. Caroline, la fragile moglie di Robert, che sembra votata all'autodistruzione, è il quarto personaggio del romanzo e su di lei aleggia un presentimento: prigioniera, più che padrona, della casa in cui si preparano agli ospiti cortesie speciali.
13 recensioni presenti. Media Voto: 3.61 / 5armando (25-10-2011) Di McEwan avevo letto "Espiazione" e mi era molto piaciuto. Forse è questo il motivo per il quale avevo riposto in "Cortesia per gli ospiti" molte aspettative, in parte deluse. Il libro è ben scritto, senza dubbio, veloce e a tratti intrigante, ma l'impressione complessiva, una volta terminata la lettura, è quella di un romanzo cui manca il piglio vincente, che non convince appieno.
Il lettore, per lo meno questo è quanto è successo a me, rimane un pò smarrito. Comunque da leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mario69 (25-10-2011) A McEwan bastano 5 facciate per tratteggiare i due personaggi principali e l'attmosfera che respirano. Un grande. Semplicemente imperdibile la descrizione dell'attesa del bicchiere d'acqua nel bar della "piazza famosa". Un romanzo breve, ulteriore nota di merito, strutturato per costruire in modo delicatissimo e perfetto la bomba che esploderà poi nelle pochissime pagine finali. Non 5 perchè 5 significa "capolavoro" ma 4 meritatissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giovanni (01-09-2011) Ho appena finito di leggere questo romanzo, l'ho trovato pessimo. Per tutto il libro tenta vanamente di delineare le caratteristiche psicologiche dei personaggi per poi arrivare ad un finale devastante che avrebbe dovuto fornire una qualche spiegazione.
La conclusione degli eventi invece scaturisce in una violenza gratuita e incomprensibile che non soddisfa la curiosità del lettore che va crescendo lungo tutto il libro. Finale penoso.
McEwan si diverte a raccontare di raptus improvvisi e violenti senza soffermarsi troppo sui perchè essi avvengano. Sconsiglio questo libro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Piermaria (22-02-2011) Condivido l'opinione di alcuni lettori prima di me: bello, agghiacciante, scritto benissimo, da non leggere certamente in vacanza! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
kine (21-05-2010) Sempre un'ottima descrizione delle cose, un finale che non ti aspetti, romanzo corto, molto elegante, parole dosate... Però non impeccabile... quindi un 3 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Sara (05-06-2009) Semplicemente stupendo. Un noir nel vero senso della parola, dove la sublime e delicata narrazione si unisce ad una storia inquietante e terribile. Un modesto consiglio per chi non ha mai letto mcEwan: fate come me, non cominciate da questo libro. Leggetene un paio prima, perchè questo è sconvolgente e credo si possa apprezzare dopo aver già conosciuto di cosa è capace l'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GEA (27-11-2008) è terribile.Grottesco.Non lo volevo così il mio primo incontro con McEwan:( Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvia (23-06-2008) profonda angoscia, immobilità e cupezza. Storia agghiacciante. Eppure, McIwan tiene attaccati alla pagina con la sua prosa geniale. Sempre magico! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claudio (31-03-2008) E' il mio primo incontro con McEwan e penso sinceramente che non sarà l'ultimo. Nel complesso tutto il libro è ben strutturato; caratterizzato da una prosa, a mio avviso, eccellente: aspra, dura a tratti ironica; la chicca sta nel finale mozzafiato che per ovvi motivi non svelerò, posso assicurarvi però che "vale il prezzo del bigletto", come si usa dire. McEwan è bravissimo a narrare le pulsioni umane, quelle più basse, più destabilizzanti, in questo senso lo sento vicino ad un grande autore come Pinter, maestro assoluto nello svelare il lato oscuro dei rapporti umani. Un libro sulla coppia, sulla loro impossibilità di avviare un rapporto dialettico fondamentale per comprendersi Voto: 4 / 5 |  |  |  |
flora (08-11-2007) Lettura appassionante verso il buio, il tutto alla luce del sole. Bello Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulia giuliacorradi1979@libero.it (21-03-2007) Geniale il primo McEwan (quello del giardino di cemento..), non prolisso, perfetto nella scelta dei vocaboli e della resa delle atmosfere..non una parola di più né una di meno, che si susseguono con precisione meticolosa. Agghiacciante nel suo humor nero, nel descrivere tragedie "in modo cortese"...lascia brividi addosso per lungo tempo..complimenti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
miriam (08-05-2006) sconvolgente intreccio di relazioni appena accennate ma non per questo meno intense..non puo mancare nella vostra biblioteca.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (19-09-2005) Agghiacciante, ma molto bello. Da evitare prima di andare a letto! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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