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A tredici anni un amore che sboccia può sembrare un plagio. Una ragazzina che assiste a una violenza può convincersi di aver riconosciuto il responsabile e far condannare un innocente, rovinandolo e rovinandosi. Perché tutta la vita sarà segnata dalle conseguenze. La ragazzina crescerà, diventerà una scrittrice, ma non si libererà del peso dell'ingiustizia inferta a un innocente, alla propria sorella innamorata e in fin dei conti anche a se stessa.
Recensioni 1 - 20 di 59 recensioni presenti. Media Voto: 4.18 / 5manuela (14-01-2010) ho visto il film ed è stato bellissimo, ora mi sono decisa di leggere il libro. so comunque che il libro supererà di gran lunga le mie aspettative e sarà sicuramente migliore del film già stupefacente di suo... Voto: 5 / 5 |
robiro rapiti.r@libero.it (17-12-2009)
L'unicità di questo romanzo sta nel modo in cui l'autore riesce a descrivere emozioni, stati d'animo, senzazioni con una musicalità che la si può ritrovare soltanto nello sfogliare uno spartito musicale. Un ramanzo di grande spessore!!! Voto: 4 / 5 |
Fosca (25-10-2009) Ho solo 13 anni ma ho adorato questo libro. mi ha fatto sognare... l'ho divorato. il film è quasi altrettanto bello. cara alessandra, anche io ho cercato della critica seria ma non ho trovato niente!
Mi sono innamorata di tutti i personaggi, credo sia il libro migliore mai scritto. McEwan è un genio...
E' un libro psicologico. impari a conoscere davvero i personaggi. sai cosa briony farebbe in una determinata situazione, o cosa cecilia penserebbe in un'altra. lo sai e basta, perchè McEwan te lo ha insegnato.
Nessuna pagina è superflua in questo piccolo tesoro, nessuna immagine è da buttare, nessuna descrizione fuori tema.
Un libro perfetto
bellissimo. voto 6 su 5.
non capisco come qualcuno possa votare meno del massimo! Voto: 5 / 5 |
alessandra (21-10-2009) Questo libro mi ha fatto spesso sentire stupida: una cosa che mi succede spesso nella vita, ma raramente nella lettura. L'autore è talmente capace (non solo nel costruire il plot, nel maneggiare le tecniche narrative, nel descrivere emozioni universali che io non sarei mai stata in grado di comunicare "fuori da me"), ma anche talmente amaro, beffardo, irridente (con la conclusione della vita vera che non soddisfa chi ha sete di giustizia e di happy end, e quella della vita romanzata che la soddisfa, ma solo fino ad un certo punto) che non mi spiego le stroncature. Ho letto il libro con avidità, dispiaciuta di non poter concedergli sempre l'attenzione che meritava. Mi sono compiaciuta quando ho capito dove andavamo a parare un attimo prima che ce lo dicesse. Ho avuto paura per i protagonisti che correvano verso la catastrofe. Ho avuto più paura, poi, che non ci corressero più, che il finale fosse rovinato da una consolatoria riconciliazione generale. Vorrei leggere della critica seria su McEwan: sapete consigliarmi? Voto: 5 / 5 |
Mt (19-10-2009) trama scadente. personaggi antipatici, che ci vengono rappresentati come se dovessero rivoluzionare i nostri cervelli. anche la vittima è antipatica. ricordi vaghi di questo libro che oltre a leggerlo con fatica non ti lascia neppure il segno di tutto il tempo che ti ha fatto perdere. inutile !
Voto: 1 / 5 |
jane (15-09-2009) bello! ma non guardate il film prima di leggere il libro! prima il libro e dopo, casomai, il film. altrimenti la prima parte secondo me è pesantina, essendo molto incentrata sugli stati d'animo più che sugli avvenimenti. poi, comunque, va via un po' più 'snello'. Voto: 4 / 5 |
stefano (03-09-2009) il miglior romanzo di mc ewan. Un'opera maestosa, paragonabile solo al film.qualche desrizione di troppo, cento pagine in meno ci stavano, e un inizio un po’ al rallentatore.
Voto: 5 / 5 |
gianni (02-09-2009) Libro bellissimo. Molto lento (prima che succeda qualcosa si deve attendere un centinaio di pagine abbondanti) ma nonostante questo mai noioso. La forza di questo libro sta proprio nella descrizione delle atmosfere, delle sensazioni e degli stati si animo dei personaggi del romanzo. Il tutto ruota attorno al fatto di cui la protagonista deve fare espiazione, ma in realtà è quasi un pretesto per raccontare varie storie e vicende che avvengono attorno alla storia principale. E’ un libro che si legge tutto di un fiato, tanta è la bravura dell’autore a mantenere viva l’attenzione e la curiosità del lettore. Voto: 5 / 5 |
Giovanna (01-09-2009) La lettura di questo libro deve essere attenta e accurata. Le pagine non si girano con velocità. Eppure, alla fin fine, l'ho letto in brevissimo tempo. Molte descrizioni minuziose, sia del mondo esterno ai personaggi, sia di quello interiore. Molte sfumature. Potrebbe apparire inutilmente prolisso, ma secondo il mio parere tutto è studiato e calibrato e ha un fine preciso. Che è quello di far letteralmente entrare il lettore nella storia, di farlo diventare parte integrante della narrazione. Di renderlo quasi un amico di ogni personaggio. Il risultato è che tutto viene raccontato da tutti, in un andare e venire nel tempo su luoghi e fatti che tutti hanno vissuto e credono di interpretare nel modo più giusto. L'altro evidente fine è quello di parlare dello scrittore come personaggio a sè, della scrittura e della letteratura. Con molto occhio critico, vista la fine che fa capire finalmente il titolo. Voto: 5 / 5 |
Ash84 (28-08-2009) Buffo di come le critiche negative che leggo siano le stesse identiche che l'autore pone ironicamente a se stesso nella lettera della rivista che rifiuta il manoscritto di Briony. Voto: 5 / 5 |
sergiob (06-06-2009) il più bel libro che ho letto negli ultimi mesi Voto: 5 / 5 |
LoSt (27-05-2009) Sono rimasto un po' deluso da questa lettura, devo dire la verità. Con l' "espiazione" non c'entra praticamente nulla, perché al termine della prima parte, l'unica interessante e dinamica nel suo svolgimento, nelle successive altre due sezioni l'autore si dilunga inutilmente, soprattutto sulla guerra e su Robbie soldato, e alla fine non giunge a quella che sarebbe dovuta essere la presunta, almeno credo, espiazione di Briony. L'ho trovato molto disarticolato e dispersivo nel narrare, e non arriva a nulla. So che qui, rispetto agli altri post, vado decisamente controcorrente, ma arrivato alla fine, questo libro non mi ha trasmesso nessuna emozione... Voto: 2 / 5 |
siny (01-04-2009) Bellissimo libro, era da un bel pò che un libro non riusciva a coinvolgermi così tanto. Superate le prime cinquanta pagine in cui il libro procede un pò a rilento è un continuo crescere di emozioni. Di questo libro mi è piaciuto molto questo, che ti coinvolge emotivamente, l'autore riesce a farti sentire vicino ai personaggi e a provare ciò che provano loro. Punta anche molto sulla descrizione di sensazioni, che ti fanno essere molto partecipe della storia. Perchè non ho messo punteggio pieno? Perchè il racconto a volte è interrotto da descrizioni prolisse e poco utili alla storia in sè, così come vicende di personaggi del tutto irrilevanti. A parte questo è comunque un libro molto bello ed emotivo che mi sento di consigliare. Bellissimo anche il film uscito nel 2007. Voto: 4 / 5 |
marco mctrivero@yahoo.com (07-01-2009) Assolutamente travolgente. Col suo incedere placido ti trascina al largo senza lasciartene accorgere. Geniale la prima parte in cui la narrazione si costruisce attraverso l'alternanza dei punti di vista sulle stesse vicende. Quando si arriva nella terza parte non si ha più la lucidità per una lettura distaccata e lucida, se ci si è lasciati coinvolgere, così alcune pagine devono essere lette e rilette, perché nessuna parola è scritta a caso, ma pensata in funzione dell'intenso, inesorabile, devastante finale! Onesto nel denunciare i modelli letterari cui si ispira. Grande scrittura. Voto: 5 / 5 |
Gianluca gianlucanativo@alice.it (22-11-2008) Uno dei più bei libri che sia mai stato scritto in questo periodo.
Stile superbo, insuperabilo, di una chiarezza e immediatezza mai viste. Poche parole ed eccoti là ogni personaggio con i suoi aspetti,ma soprtattutto le sue contraddizioni.
Magnifico la ripetizione delle scene, viste dal punto di vista della bambina e degli adulti.
Magnifica lo svolgimento del convincimento di Briony sull'identità del figlio della cuoca.
Ottima la descrizione del disagio provocato in una bambina del complicato mondo affettivo degli adolescenti( special modo agli inizi del novecento, dove gli amanti in questione sono la figlia della padrona e il figlio della cuoca).
Ottima la trovata narrativca nel finale( è lì che bisogna trovare il tema dell'espiazione se qualcuno nn l'avesse capito.)
Di nuovo presente anche in qst romanzo il tema del piccolo atto che sconvolge le trame delle esistenza, e i compicati rapporti familiari.
Voto: 5 / 5 |
Damiano Lippi (09-11-2008) Lo scrittore invece di sviluppare il fatto principale ci racconta tutt'altro; si dilunga inutilmente in descrizioni di oggetti e formula situazioni che non hanno niente a che vedere con l'espiazione. Non ci parla affatto delle sensazioni, dei sentimenti dei protagonisti, dei pensieri che hanno.. La quasi assenza di dialoghi rende la lettura ancor più pesante. Il primo libro che leggo di questo autore è stato una delusione, peccato che il voto minimo sia 1, non mi ha lasciato nulla nulla, leggerò comunque qualcos'altro. Voto: 1 / 5 |
alberto (27-09-2008) Emozionante, sublime.
Vi dico la mia esperienza...prima mi sono visto il film, tanto per capire senza sforzi la trama e come va a finire (tra l'altro la Knightley è una topina mica male). Poi sono passato al libro...tanto non è un thriller con l'assassino alla fine. Così ci si può soffermare sulla pulizia e precisione della scrittura, sul perfetto meccanismo narrativo....così si scrive solo in paradiso. Non un fronzolo, un aggettivo a sproposito, ricco e dosato insieme, un godimento da distillare poco a poco....il migliore McEwan di sempre!!! Voto: 5 / 5 |
luisa (21-09-2008) Stupendo libro Espiazione! Il primo di molti che verranno di questo stupendo autore! Espiazione da leggere d'un fiato, è crudo e a tratti crudeli ma colmo di affetto e nostalgie, superbo! Baci Luisa Voto: 5 / 5 |
valeria (17-09-2008) Sono solo all'inizio di questo libro ma, nonostante alcune descrizioni troppo arzigogolate anche per i maggiori cultori della lingua italiana, posso dire che mi piace. Lo scrittore ti permette di entrare nel libro, di diventare parte integrante di esso come se si fosse lì presenti. Il suo stile, almeno per queste prime pagine, è fortemente evocativo; può essere un pò prolisso ed eccessivo a volte, ma crea un legame con l'intimo di sè, è un libro che non si legge, ma si vive con i sentimenti.
Ho visto il film che, è un gioiello di delicatezza e grazia, ed è per questo che sto leggendo il libro. Per quanto ho letto finora, direi che è uno dei primi e pochi libri a cui il film è rimasto fedele..
Un'ultima cosa: Daniele, quello che ha clamorosamente stroncato questo libro (e si è pure trattenuto con le espressioni...!!) è il mio ragazzo. E' venuto a contatto con il libro perchè io lo sto amabilmente "costringendo" a leggerlo per me! A me piace tanto la sua voce, specie quando mi legge qualcosa e, vi assicuro che, letto da lui che lo demolisce in ogni parola a suon di battutine e commenti, questo libro è ancora più bello e piacevole! Rido un sacco! E divago con la mente dove le parole di Mc Ewan mi portano...Non vedo l'ora di arrivare nel clou della storia! Ciao amorino!(è per Daniele)
Voto: 3 / 5 |
Daniele (15-09-2008) Questo voto non si riferisce alla storia che può essere splendida e commovente come chi mi precede ha già commentato.
Io il libro non sono riuscito a finirlo!!!
Ho resistito poco più di 100 pagine su 400.
Cento pagine in cui non è successo praticamente nulla.
Finora ho letto centinaia di libri di ogni genere(circa 2 al mese da una vita!) ma nessuno stile mi ha mai irritato come quello di questo McEwan.
La totale inesistenza di dialoghi unita all'eccessivo e gratuito utilizzo continuo di prolisse e ridondanti descrizioni totalmente inutili ai fini della storia, rendono insopportabile la prospettiva di un altro capitolo.
Per narrare di un vaso che si rompe in una fontana l'autore divaga per pagine e pagine raccontando in dettaglio come appare la fontana nei piccoli particolari (muschi, ombre, odori), quando è stata progettata, cosa intendeva rappresentare chi l'ha progettata e tutte le vicissitudini che l'hanno portata allo stato attuale!! Ci manca solo un analisi chimica!!Neanche se fosse la protagonista: ci romperanno solo un vaso!!!
Tutte queste descrizioni sono inoltre condite da termini e forme al limite delle concessioni della lingua che spesso, per la loro eccessività, rasentano il ridicolo.
Tutto questo rende questo libro un ottimo esercizio lessicale quanto inutile.
Questo scrittore mi ha dato l'idea di privilegiare la forma al contenuto sotto ogni punto di vista e questa caratteristica lo allontana anni luce dalle mie preferenze. Concordo con un altro giudizio in un precedente commento che definisce McEwan "uno scrittore che non ha niente da dire ma lo dice benissimo".
Io, senza voler scadere nel volgare e confidando che si tratti ormai di gergo comunemente accettato, mi permetto di aggiungere "DUE PALLE DI LIBRO"!!
Sconsigliato a chi come me in mezzo alle parole gradisce un concetto.
Scusate la crudezza. Voto: 1 / 5 |
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