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A tredici anni un amore che sboccia può sembrare un plagio. Una ragazzina che assiste a una violenza può convincersi di aver riconosciuto il responsabile e far condannare un innocente, rovinandolo e rovinandosi. Perché tutta la vita sarà segnata dalle conseguenze. La ragazzina crescerà, diventerà una scrittrice, ma non si libererà del peso dell'ingiustizia inferta a un innocente, alla propria sorella innamorata e in fin dei conti anche a se stessa.
Recensioni 1 - 20 di 62 recensioni presenti. Media Voto: 4.16 / 5kine (26-07-2010) Come spesso accade con McEwan è che tanta lentezza si unisce ad una grande storia ed un gran finale: bene, in questo libro tutto questo è elevato all'ennesima potenza. Quindi ci troviamo con un libro estremamente lento ed un finale colossale. Capisco chi ha fatto fatica a seguire il tutto o addirittura lasciare dopo poche pagine ma credetemi, vale la pena di leggerlo. Il 4 è per il finale. Se no sarebbe 2. Voto: 4 / 5 |
Cristiana (26-04-2010) Ho fatto veramente tanta fatica a finire di leggere questo libro, anzi, ad andare oltre la prima parte in particolar modo.
Personaggi veramente antipatici, storia che non incuriosisce, non ti invoglia a proseguire.
Non ho dato 1 per la seconda parte del libro, quella che riguarda la guerra, delineata a mio avviso abbastanza bene.
Non lo consiglio, comunque, a nessuno.
Leggerò magari altro di questo autore perchè spesso mi è capitato di avere "sorprese" positive da autori di libri che non mi sono piaciuti...ma "espiazione" rimane davvero tra i libri che ho fatto più fatica a finire.
Cristiana Voto: 2 / 5 |
Domenico (28-03-2010) La ricerca della perfetta caratterizzazione dei personaggi, raggiunta con successo, avviene al prezzo di qualche lentezza nella narrazione, specie nella prima parte del romanzo. Il risultato però è che sintonizzandosi sulla "lunghezza d'onda" del narratore si riesce a guardare e a sentire con gli occhi dei protagonisti. Viene ricostruita in modo suggestivo una rete di rapporti interpersonali, nei quali sembra quasi di essere coinvolti. Bella la conclusione, non scontata. Alla fine pare quasi di aver conosciuto i personaggi. Un libro assolutamente consigliato, da leggere senza fretta, che rimarrà senz'altro nella memoria. Voto: 5 / 5 |
manuela (14-01-2010) ho visto il film ed è stato bellissimo, ora mi sono decisa di leggere il libro. so comunque che il libro supererà di gran lunga le mie aspettative e sarà sicuramente migliore del film già stupefacente di suo... Voto: 5 / 5 |
robiro rapiti.r@libero.it (17-12-2009)
L'unicità di questo romanzo sta nel modo in cui l'autore riesce a descrivere emozioni, stati d'animo, senzazioni con una musicalità che la si può ritrovare soltanto nello sfogliare uno spartito musicale. Un ramanzo di grande spessore!!! Voto: 4 / 5 |
Fosca (25-10-2009) Ho solo 13 anni ma ho adorato questo libro. mi ha fatto sognare... l'ho divorato. il film è quasi altrettanto bello. cara alessandra, anche io ho cercato della critica seria ma non ho trovato niente!
Mi sono innamorata di tutti i personaggi, credo sia il libro migliore mai scritto. McEwan è un genio...
E' un libro psicologico. impari a conoscere davvero i personaggi. sai cosa briony farebbe in una determinata situazione, o cosa cecilia penserebbe in un'altra. lo sai e basta, perchè McEwan te lo ha insegnato.
Nessuna pagina è superflua in questo piccolo tesoro, nessuna immagine è da buttare, nessuna descrizione fuori tema.
Un libro perfetto
bellissimo. voto 6 su 5.
non capisco come qualcuno possa votare meno del massimo! Voto: 5 / 5 |
alessandra (21-10-2009) Questo libro mi ha fatto spesso sentire stupida: una cosa che mi succede spesso nella vita, ma raramente nella lettura. L'autore è talmente capace (non solo nel costruire il plot, nel maneggiare le tecniche narrative, nel descrivere emozioni universali che io non sarei mai stata in grado di comunicare "fuori da me"), ma anche talmente amaro, beffardo, irridente (con la conclusione della vita vera che non soddisfa chi ha sete di giustizia e di happy end, e quella della vita romanzata che la soddisfa, ma solo fino ad un certo punto) che non mi spiego le stroncature. Ho letto il libro con avidità, dispiaciuta di non poter concedergli sempre l'attenzione che meritava. Mi sono compiaciuta quando ho capito dove andavamo a parare un attimo prima che ce lo dicesse. Ho avuto paura per i protagonisti che correvano verso la catastrofe. Ho avuto più paura, poi, che non ci corressero più, che il finale fosse rovinato da una consolatoria riconciliazione generale. Vorrei leggere della critica seria su McEwan: sapete consigliarmi? Voto: 5 / 5 |
Mt (19-10-2009) trama scadente. personaggi antipatici, che ci vengono rappresentati come se dovessero rivoluzionare i nostri cervelli. anche la vittima è antipatica. ricordi vaghi di questo libro che oltre a leggerlo con fatica non ti lascia neppure il segno di tutto il tempo che ti ha fatto perdere. inutile !
Voto: 1 / 5 |
jane (15-09-2009) bello! ma non guardate il film prima di leggere il libro! prima il libro e dopo, casomai, il film. altrimenti la prima parte secondo me è pesantina, essendo molto incentrata sugli stati d'animo più che sugli avvenimenti. poi, comunque, va via un po' più 'snello'. Voto: 4 / 5 |
stefano (03-09-2009) il miglior romanzo di mc ewan. Un'opera maestosa, paragonabile solo al film.qualche desrizione di troppo, cento pagine in meno ci stavano, e un inizio un po’ al rallentatore.
Voto: 5 / 5 |
gianni (02-09-2009) Libro bellissimo. Molto lento (prima che succeda qualcosa si deve attendere un centinaio di pagine abbondanti) ma nonostante questo mai noioso. La forza di questo libro sta proprio nella descrizione delle atmosfere, delle sensazioni e degli stati si animo dei personaggi del romanzo. Il tutto ruota attorno al fatto di cui la protagonista deve fare espiazione, ma in realtà è quasi un pretesto per raccontare varie storie e vicende che avvengono attorno alla storia principale. E’ un libro che si legge tutto di un fiato, tanta è la bravura dell’autore a mantenere viva l’attenzione e la curiosità del lettore. Voto: 5 / 5 |
Giovanna (01-09-2009) La lettura di questo libro deve essere attenta e accurata. Le pagine non si girano con velocità. Eppure, alla fin fine, l'ho letto in brevissimo tempo. Molte descrizioni minuziose, sia del mondo esterno ai personaggi, sia di quello interiore. Molte sfumature. Potrebbe apparire inutilmente prolisso, ma secondo il mio parere tutto è studiato e calibrato e ha un fine preciso. Che è quello di far letteralmente entrare il lettore nella storia, di farlo diventare parte integrante della narrazione. Di renderlo quasi un amico di ogni personaggio. Il risultato è che tutto viene raccontato da tutti, in un andare e venire nel tempo su luoghi e fatti che tutti hanno vissuto e credono di interpretare nel modo più giusto. L'altro evidente fine è quello di parlare dello scrittore come personaggio a sè, della scrittura e della letteratura. Con molto occhio critico, vista la fine che fa capire finalmente il titolo. Voto: 5 / 5 |
Ash84 (28-08-2009) Buffo di come le critiche negative che leggo siano le stesse identiche che l'autore pone ironicamente a se stesso nella lettera della rivista che rifiuta il manoscritto di Briony. Voto: 5 / 5 |
sergiob (06-06-2009) il più bel libro che ho letto negli ultimi mesi Voto: 5 / 5 |
LoSt (27-05-2009) Sono rimasto un po' deluso da questa lettura, devo dire la verità. Con l' "espiazione" non c'entra praticamente nulla, perché al termine della prima parte, l'unica interessante e dinamica nel suo svolgimento, nelle successive altre due sezioni l'autore si dilunga inutilmente, soprattutto sulla guerra e su Robbie soldato, e alla fine non giunge a quella che sarebbe dovuta essere la presunta, almeno credo, espiazione di Briony. L'ho trovato molto disarticolato e dispersivo nel narrare, e non arriva a nulla. So che qui, rispetto agli altri post, vado decisamente controcorrente, ma arrivato alla fine, questo libro non mi ha trasmesso nessuna emozione... Voto: 2 / 5 |
siny (01-04-2009) Bellissimo libro, era da un bel pò che un libro non riusciva a coinvolgermi così tanto. Superate le prime cinquanta pagine in cui il libro procede un pò a rilento è un continuo crescere di emozioni. Di questo libro mi è piaciuto molto questo, che ti coinvolge emotivamente, l'autore riesce a farti sentire vicino ai personaggi e a provare ciò che provano loro. Punta anche molto sulla descrizione di sensazioni, che ti fanno essere molto partecipe della storia. Perchè non ho messo punteggio pieno? Perchè il racconto a volte è interrotto da descrizioni prolisse e poco utili alla storia in sè, così come vicende di personaggi del tutto irrilevanti. A parte questo è comunque un libro molto bello ed emotivo che mi sento di consigliare. Bellissimo anche il film uscito nel 2007. Voto: 4 / 5 |
marco mctrivero@yahoo.com (07-01-2009) Assolutamente travolgente. Col suo incedere placido ti trascina al largo senza lasciartene accorgere. Geniale la prima parte in cui la narrazione si costruisce attraverso l'alternanza dei punti di vista sulle stesse vicende. Quando si arriva nella terza parte non si ha più la lucidità per una lettura distaccata e lucida, se ci si è lasciati coinvolgere, così alcune pagine devono essere lette e rilette, perché nessuna parola è scritta a caso, ma pensata in funzione dell'intenso, inesorabile, devastante finale! Onesto nel denunciare i modelli letterari cui si ispira. Grande scrittura. Voto: 5 / 5 |
Gianluca gianlucanativo@alice.it (22-11-2008) Uno dei più bei libri che sia mai stato scritto in questo periodo.
Stile superbo, insuperabilo, di una chiarezza e immediatezza mai viste. Poche parole ed eccoti là ogni personaggio con i suoi aspetti,ma soprtattutto le sue contraddizioni.
Magnifico la ripetizione delle scene, viste dal punto di vista della bambina e degli adulti.
Magnifica lo svolgimento del convincimento di Briony sull'identità del figlio della cuoca.
Ottima la descrizione del disagio provocato in una bambina del complicato mondo affettivo degli adolescenti( special modo agli inizi del novecento, dove gli amanti in questione sono la figlia della padrona e il figlio della cuoca).
Ottima la trovata narrativca nel finale( è lì che bisogna trovare il tema dell'espiazione se qualcuno nn l'avesse capito.)
Di nuovo presente anche in qst romanzo il tema del piccolo atto che sconvolge le trame delle esistenza, e i compicati rapporti familiari.
Voto: 5 / 5 |
Damiano Lippi (09-11-2008) Lo scrittore invece di sviluppare il fatto principale ci racconta tutt'altro; si dilunga inutilmente in descrizioni di oggetti e formula situazioni che non hanno niente a che vedere con l'espiazione. Non ci parla affatto delle sensazioni, dei sentimenti dei protagonisti, dei pensieri che hanno.. La quasi assenza di dialoghi rende la lettura ancor più pesante. Il primo libro che leggo di questo autore è stato una delusione, peccato che il voto minimo sia 1, non mi ha lasciato nulla nulla, leggerò comunque qualcos'altro. Voto: 1 / 5 |
alberto (27-09-2008) Emozionante, sublime.
Vi dico la mia esperienza...prima mi sono visto il film, tanto per capire senza sforzi la trama e come va a finire (tra l'altro la Knightley è una topina mica male). Poi sono passato al libro...tanto non è un thriller con l'assassino alla fine. Così ci si può soffermare sulla pulizia e precisione della scrittura, sul perfetto meccanismo narrativo....così si scrive solo in paradiso. Non un fronzolo, un aggettivo a sproposito, ricco e dosato insieme, un godimento da distillare poco a poco....il migliore McEwan di sempre!!! Voto: 5 / 5 |
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