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Queneau Raymond - I fiori blu |
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 4.27 / 5Mario (24-11-2011) Personalmente non mi è piaciuto molto. L'ho trovato farraginoso e non divertente come altri. Bello l'intreccio sogno-realtà, uno spunto che però non è bastato a farmi trovare piacevoli 260 pagine. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Michiel (04-02-2011) Spassosissimo! Una ginnastica mentale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
SuBurriccu (17-01-2011) Pazzesco. Un libro incredibile. Magnifico. Pagina dopo pagina spiace di avvicinarsi ala fine. Solo, il voto va diviso in 2 con Calvino, perchè questo libro è quai completamente riscritto. Solo un grande scrittore può tradurre un gran libro. Basta vedere la traduzione di "esercizi di stile" tradotto da Eco. E soprattutto basta vedere gli altri libri di Queneau, belli si, simpatici, scritti bene...ma che abissale differenza con questi due! cià Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LaMelaMarcia (05-10-2010)
Il senso della storia, il rapporto tra sogno e realtà, domande senza risposta, dubbi irrisolti, spunti di riflessione, sprazzi comici e trovate ingegnose..
Questo è I FIORI BLU di Queneau; splendidamente tradotto da Calvino, riuscito nel doppio intento di parafrasare e, in più di qualche caso, adattare la miriade di giochi di parole contenuti nel testo.
Da Wikipedia:"In modo leggero, con divertenti invenzioni linguistiche e situazioni surreali, Queneau solleva il tema del senso della storia e del rapporto tra sogno e realtà (come nella storia di Chou e della farfalla nel Chuang-tzu, non si comprende se è Cidrolin a sognare il Duca d'Auge o viceversa), tematiche che solo il lettore può risolvere.
Nella nota alla traduzione italiana, Calvino ricorda le tre principali interpretazioni del romanzo: quella di Vivian Kogan, che, fondandosi sul fatto che Queneau è stato allievo di Kojève, la cui interpretazione di Hegel cercava in lui il filosofo della «uscita dalla storia», vede nella vicenda dell'Arca la ricerca di una salvezza oltre la storia; quella di Alain Calame, che vi scorge invece la presenza di categorie gnostiche e la presenza dell'idea gioachimita dell'Età dello Spirito; quella di Anne Clancier, secondo la quale il Duca rappresenta l'Es, Cidrolin l'Io, Biroton la Censura, Labal il Super-Io."
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
SHANNON (31-01-2010) Bellissima storia surreale, capolavoro linguistico e fantastico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna (23-10-2009) Genaile l'autore, altrettanto il traduttore: accoppiata riuscitissima della letteratura europea. Irripetibile.
Superato lo scoglio iniziale (le prime 20 pagine), non ci si riesce più a staccare Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emiliano (16-03-2009) Beh il voto è meritato per i giochi linguistici, i dialoghi, i personaggi e il gioco di sogni. I 5 punti sono per l'autore e per Calvino che senza dubbio ci lascia un testo italiano che è anche opera della sua mano. Molto bello, speriamo di veder fiorire tanti fiori blu :) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zeppelin robyrizzibonham@hotmail.it (30-09-2008) Un capolavoro. Divertente, ironico e spiazzante.
Considerevole il lavoro di Calvino: è riuscito nell'intento di tradurre i giochi di parole contenuti nel testo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angelo 48 cntngl@tiscalinet.it (07-07-2008) Un testo che ho amato come pochi altri. Un viaggio surreale tra i sogni, le debolezze, le fantasie, gli incubi di personaggi che alla fine non si può non amare. Il tocco magico di uno scrittore geniale, capace di segnare con un tocco sublime di poesia, comicità e malinconia le vicende grottesche delle sue creature letterarie. Un piccolo-grande capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
S. (09-02-2008) Chi meglio del traduttore ha commentato quest'opera? «I due modi di considerare il disegno della storia, nella prospettiva del futuro o in quella del passato, si incrociano e si sovrappongono [...] In Les fleurs bleues Queneau si prende gioco della storia negandone il divenire per ridurla alla sostanza del vissuto quotidiano». (Italo Calvino) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco Baciliero (13-09-2007) Perchè "I fiori blu" di Queneau è un libro geniale, divertentissimo, raffinato? Perchè l'Autore affronta temi come il senso della storia, il rapporto tra sogno e realtà e quello tra la certezza e il mistero. Il tutto in uno spassono cocktail di filosofia hegeliana, saggi cinesi, pensatori rinascimentali, teorie freudiane, spirito surrealista, tanta ironia e giochi di parole a sazietà nel migliore stile della letteratura potenziale. Un grande classico da leggere e rileggere. Lo consiglio a tutti, perchè è un libro per tutti: lo si legge a livelli diversi, ognuno dei quali non delude. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cinzia78 (16-07-2007) Un genio! Assolutamente da non perdere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luciano Riccardi (14-02-2007) Lettura da non consigliare a coloro che non amano le sfide letterarie, che temono le altezze e gli sperimentalismi - bisogna avere forti ali per amare questo capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco (11-02-2007) Ho letto Queneau molto tempo fà. Zazì nel metro mi ha fatto sorridere e divertire ma i fiori blu resta per me uno tra i migliori libri che abbia mai letto. Il sincretismo in lettura non è da tutti e per tutti, ma a tutti dico di leggerlo e rileggerlo con una lieve flessione di maccheronico francese (quasi barese) che aiuta a capire meglio i giochi linguistici che trovano nella penna di Calvino un vigore che altrimenti un'altra traduzione sicuramente non avrebbe concesso. é per gente solinziosa e siletaria............. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marta scattoni martascatt@tiscali.it (25-12-2006) Un grazioso e spassoso sogno nel sogno (due vite procedono parallelamente e si sognano a vicenda), un romanzo onirico ricchissimo di sprazzi comici e di trovate ingegnose ma anche di domande senza risposta, dubbi irrisolti e quindi spunti di riflessione…il tutto permeato da una sorniona ironia e da un garbato distacco (distacco anche dai toni tragici,nel senso che li si vuole evitare...concessa solo la malinconia). Tradotto da Calvino e non aggiungo altro.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
moneo (14-03-2006) Io amo Calvino e sapendo che ha tradotto, o meglio, riscritto questo libro, ho iniziato a leggerlo pieno di aspettative. Purtroppo l'ho trovato poco fluido, confuso, non divertente e per nulla geniale. Ho tenuto duro fino al quarto capitolo ma poi ho dovuto mollare. Ma vogliamo confrontarlo con il visconte dimezzato?! Calvino si che era un genio.....non per niente era italiano.... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Piera (28-12-2005) Ho letto questo libro una decina d'anni fa, quando ero solo un'adolescente. Mi ha conquistata, anche grazie alla traduzione di quel tesoro nazionale che è Italo Calvino.
Piacere allo stato puro. Persino il titolo, quando si scopre il suo significato, è uno
stimolo alla speranza e all'allegria.
Ma capisco che non è un libro per tutti: necessita di una buona dose di elasticità mentale...e di gusto che non tutti hanno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mimmo (08-11-2005) Difficile recensire un libro di Queneau,perchè si presta a varie interpretazioni.In questo,particolarmente,ci si può divertire apprezzando le follie di Cidrolin e del Duca,oppure restare affascinati dai riferimenti storici,o cercare di capire quali sono i significati nascosti delle strampalate "figure"del libro.Resta il fatto che,come scoprirete alla fine del libro,non si è ancora certi del perchè del titolo e del vero senso di alcuni personaggi, e forse questo lo rende ancora più interessante.Non gli do il massimo perchè non è il mio genere,ma è sicuramente un testo da leggere.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
crespo (31-08-2005) Cari miei questo libro è favoloso! surreale e divertente, secondo me è il miglior romanzo di
Queneau. Da notare che è tradotto da Calvino, e per fortuna, così ce lo possiamo veramente godere. Se ve lo trovate sotto mano leggetevi la prima pagina: non potrete fare a meno di comperarlo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luci (31-08-2005) Forse non sarà il mio genere, ma l'ho lasciato dopo 20 pagine... Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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