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Baldini Eraldo - Come il lupo | Primi anni Cinquanta, una sperduta località nell'Appennino. Nazario, guardia forestale, ha la passione dei lupi. Li osserva, li studia. Lontano, in città, ha una moglie e una figlia che i medici dichiarano incurabile. Nazario viene accolto con gentilezza da una comunità che vive appartata dal mondo, in una valle. Appartata, ma con un commercio fiorente: il loro vino straordinario, frutto di vigne molto antiche. Per caso, però, la guardia forestale scopre che dietro quelle vigne ci sono riti inquietanti, e segreti orribili che nessuno deve conoscere.
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 4.13 / 5alessandro thekid73@alice.it (10-12-2011) sinceramente, questo libro poco dopo l'inizio, perde subito l'atmosfera magica che caratterizzava il titolo. belle le descrizioni delle manifestazioni operaie, e bei luoghi surreali, ma è comunque troppo banale. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
salvo t. (14-07-2009) gran libro. davvero riuscito. scrittura curata come sempre, atmosfere perfette, suspence alla Baldini. che è proprio uno di un altro livello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giacomo (04-06-2009) Bellissima sorpresa. Atmosfere rarefatte e dense di maliconia allo stesso tempo, con la natura che salva l'uomo dalla propria dannazione. Trama non proprio imprevedibile ma nel paese di Valchiusa ci andrei a vivere anche io...Secondo me è da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ale alecesaris@dellasala.it (04-04-2008) Le atmosfere sottilmente malate dei bellissimi racconti horror agresti di Baldini scompaiono in questo soporifero romanzo, che dopo l'ottimo incipit storico, perde mordente e non lo riconquista più. Si susseguono vuote pagine in cui ogni svolta è anticipata e ogni attesa frustrata. Lo sviluppo degli avvenimenti ha, infatti, la rara caratteristica di essere nel contempo banale e poco credibile.
Davvero stucchevoli i dilemmi del protagonista in dubbio fino all'ultimo di fronte alla scelta fra il bene proprio e dei propri familiari e la fedeltà allo Stato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
guici (03-03-2008) Comprato e letto sulla scia delle ottime recensioni.
Scorre bene, e l'ho letto in pochi giorni.Lo trovo un tantino sopravvalutato. Sembra eccessivamente sintetizzato e con personaggi poco caratterizzati. Belle ambientazioni e un inizio intrigante, poi tutto scorre veloce e scontato. Mi aspettavo qualcosa di più. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
BigFan (16-02-2008) Uno dei più bei libri che ho mai letto! Lo consiglio a tutti, assieme al resto della produzione di Baldini. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Damiano (21-01-2008) Perché certi autori non sanno impedirsi di appesantire le storie che raccontano delle loro inutili e narrativamente insignificanti opinioni politiche? La
potenziale bellezza di questo libro è compromessa dal manicheismo sguaiato con cui sono ritratti i personaggi. I buoni, con i
quali il lettore è portato naturalmente ad identificarsi, votano a sinistra,leggono l'Unità e vanno alle manifestazioni degli operai durante le quali muoiono martiri; i cattivi, cattivi di una cattiveria peraltro meschina, tutt'altro che grandiosa o tragica, invece sostengono il governo Tambroni.
Fare critica sociale dovrebbe consistere nell'insinuare, nell'ammiccare, nel far risuonare, non nello spiattellare, urlando, le proprie "verità". Questo non è un romanzo: è una fiaba. Inadatto ai maggiori di anni 9. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mauro (30-12-2007) Un bel libro, scritto bene, dai contenuti e dall'ambientazioni interessanti. Un libro che consiglio di leggere e/o di regalare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia (11-07-2007) Pur amando Baldini ho aspettato fino ad oggi per leggere il suo ultimo romanzo che languiva da qualche mese (l'ho comprato appena pubblicato) sul mio comodino: E me ne pento! Il libro è bellissimo, impossibile da lasciare. Io, poi, adoro i lupi per cui non ho potuto che apprezzare il parallelismo tra Nazario e Veruska e il grande amore che il protagonista manifesta nei confronti di quegli animali. Lo consiglio vivamente sia ai baldiniani che non lo hanno ancora letto sia a color che non conoscono l'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rosita rositafabbri@libero.it (04-04-2007) Posso dire la verità? Avevo acquistato il libro perchè attratta dalla foto in copertina. Non mi aspettavo granchè...ma ciò che ho trovato nelle pagine mi ha riempito di emozioni e di poesia come pochi libri hanno saputo fare.
Non è un libro facile da definire, so solo che appena arrivata alla fine lo avrei ricominciato da capo! Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia (28-11-2006) Il miglior libro di Baldini. Da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia giuliacorradi1979@libero.it (30-10-2006) La lettura di questo romanzo è stata la scoperta inaspettata di un vero gioiello della narrativa. Un romanzo poetico, bellissimo, che non appartiene a nessun genere, ma che affonda le sue radici nelle antiche leggende e ballate rurali. Una storia ambientata in un abruzzo senza tempo, un abruzzo invernale, gelido, silenzioso, dove dominano i lupi e e le antiche superstizioni. Un paese fuori da ogni regola e legge se non la propria, una antica storia che si rinnova, una bambina malata e un padre padre chiusoo nel suo dolore e nelle sue convinzioni. Un romanzo che se non fosse italiano, sarebbe perfetto per la collana Iperborea..ed è un gran complimento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (29-09-2006) Un libro splendito. Mi è piaciuto di più di Nebbia e Cenere. Credo che Baldini potrà regalarci ancora grandi momenti di narrativa. Si nota, nella sua scrittura, un'evoluzione molto interessante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (19-09-2006) Un libro sui “bivi della vita”; sulla difficoltà di fare scelte e di sacrificarsi in nome di un bene superiore: quello di un figlio, quello della comunità a cui si appartiene.
Nonna Vera dice: “Non c’è mai una strada sola…”. E la lupa non esita, e sceglie con il cuore.
Un libro in cui la Storia, quella ufficiale, con la A maiuscola, si intreccia con le vicende di persone comuni, chiamate a fare i conti con i propri affetti familiari, con i propri legami di amicizia, con i propri valori (l’onestà, la responsabilità, … parole fuori moda?), con le proprie passioni.
Uomini capaci di fare silenzio dentro di sé e intorno a sé, per prepararsi al meglio a prendere decisioni importanti.
Uomini disposti ad imparare dalla saggezza antica di piante ed animali.
Storie che hanno per sfondo un Appennino pudico, lontano ed appartato; nella varietà delle stagioni, nel solenne passare dei secoli, imperturbabile spettatore di eroismi e meschinità, di atti di coraggio e gesti di viltà.
Un luogo dell’anima in cui riscoprire il valore del “bene comune”.
E poi c’è un mistero da dipanare, lungo sentieri fangosi che portano a montagne coperte da nebbia, o davanti a bicchieri di vino dai riflessi rosati, o ancora tra le pagine polverose di un vecchio archivio…
Davvero un bellissimo libro, da leggere tutto d’un fiato.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marina (14-09-2006) ho vissuto sull'appennino per tutta la mia infanzia e ho ritrovato in questo libro la magia dei luoghi e l'ancestralità di certe tradizioni, in bilico tra vita e morte, ma mai prive di un senso dell'esistenza che noi inurbati ci sognamo...grande Baldini! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Azazello azazello@interfree.it (31-08-2006) L’inizio misterioso e lontano nel tempo sembra promettere una continuità del male, inesorabile e con il quale si può soltanto convivere.
Il finale rassicurante e consolatorio rovina tutto. L’autore mi aveva abituato ad altri tormenti.
“mentre la notte diventava vecchia e sempre più gelida”.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Michela (20-07-2006) Devo dire che questo libro l'ho letto in pochissimo tempo... mi è piaciuto molto il fatto che non fosse scontato e banale. Penso anche che dia da riflettere e da insegnare; mi riferisco alla "malattia" della figlia del protagonista e come una situazione del genere possa essere vista sotto angolazioni diverse: una sfortuna o un dono. Questa cosa mi ha fatto venire i brividi! Davvero un bel libro! Complimenti all'autore! P.S. prima ho sbagliato a dare il voto: è 4 e non 2!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Danilo zaini@tiscali.it (27-06-2006) Veramente bello, me lo sono letto tutto di un fiato. Una scrittura precisa, diretta con un modo di procedere molto cinematografico..Mi è piaciuto tanto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dario (08-06-2006) Un Baldini di altissimo livello che rinnova i fasti di "Mal'aria". Ancora un volta l'autore dimostra di saper sfruttare l'impianto del thriller (per altro originale e teso) per raccontare di solitudini e malesseri sociali con il suo stile personalissimo, minimalista e evocativo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Trystan82 (04-06-2006) "Come il lupo" è un grande romanzo nel senso assoluto del termine, indipendentemente da ogni classificazione di genere. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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