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Agostino (sant') - Le confessioni. Testo latino a fronte | Non è un'autobiografia, non è un trattato filosofico, non è da interpretare come pura teologia: eppure, dopo la Bibbia, "Le confessioni" di Agostino sono il libro più amato e odiato dal V secolo ai giorni nostri. Secondo le ultime ipotesi degli studiosi "Le confessioni" possono essere considerate una sceneggiatura nella quale si potrà leggere il percorso di un Bildungsroman, intercalato da digressioni sul tempo, sulla memoria, sulla relatività delle leggi umane, sul ruolo della retorica. Il commento di Maria Bettetini, qui rivisitato, offre al lettore alcune chiavi storiche e culturali per comprendere il testo, proposto nella traduzione di Carlo Carena.
Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) f.intilla@bluewin.ch (14-07-2006) "Le Confessioni,senza essere un trattato di antropologia,illustrano il mistero,la natura,le aspirazioni dell'uomo"(M.Pellegrino). In effetti il fascino di questo capolavoro agostiniano proviene dal contenuto di umanità,che la personalità e il genio del suo autore hanno saputo effondere.Forse ognuno vi si ritrova con le proprie debolezze,e soprattutto con le proprie passioni,che Agostino riteneva forze vitali insostituibili,purchè incanalate verso il loro vero fine.Un secondo motivo di attrattiva di quest'opera è la profondità di contenuto filosofico,perchè vengono affrontati alcuni dei più grandi problemi dell'umanità: il problema del Male(quello fisico,metafisico e morale) e il problema del Tempo,in rapporto alla creazione e all'esistenza umana.Ultimo motivo di fascino è lo stile,avvincente e di indiscussa levatura letteraria.Non a caso,le Confessioni sono state definite il capolavoro poetico e letterario di tutto il Mondo Antico.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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