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Ravagli Vitaliano; Wu Ming - Asce di guerra | C'erano anche italiani a combattere i guerriglieri Meo, nel fango e nell'orrore della giungla indocinese. Uscito in prima edizione nel 2000 presso Tropea, viene riproposto il romanzo corale, avventuroso e documentario in cui gli autori raccolti sotto il nome collettivo di Wu Ming e Vitagliano Ravagli fanno rivivere una pagina sanguinosa di storia, cancellata dalla memoria ufficiale. Alla base della ricostruzione, testimonianze dirette, tra cui quelle dello stesso Ravagli.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5fabio Marchioni macchia76@tele2.it (06-07-2009) bello e scritto bene. intrigante e coinvolgente.Bella l'idea di associare la resistenza alla guerra d'indocina. Un limite? Il libro è Intriso di un punto di vista " extraparlamentare di sinistra", che considera un tragico errore politico la riconciliazione voluta dal PCI nell'immediato dopo guerra.Nonostante ne veda i limiti, proprio non riesco proprio a essere d' accordo. un libro da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniele Sgaravatti (20-03-2009)
Ideologico come un catechismo maoista, pretenzioso all'eccesso, noioso come pochi altri libri che ho letto in vita mia. Assolutamente da evitare. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mauro (06-03-2007) Un libro che mi ha commosso per la sua potenza narrativa e l'onestà che sprizza da tutti i protagonisti della storia. Il ricordo e la rievocazione di partigiani famosi per il loro coraggio durante la guerra e poi volutamente usciti di scena per una questione di coerenza personale è veramente notevole. E' proprio vero che el storie sono asce di guerra che vanno disotterrate per capirle e conoscerle meglio.
Eccellente!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
-SK- (07-09-2006) Da leggere ASSOLUTAMENTE. Mi e' piaciuto al pari di 'Q'. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gaetano sodastream1979@libero.it (22-07-2006) Asce di guerra sta alla letteratura come apocalypse now sta al cinema....libro che mi ha aperto la vista su fatti e storie che credevo di sapere per sommi capi...e invece non era vero! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
A.C. (16-03-2006) Il libro non viene affatto presentato come "romanzo d'avventura", anche perché la primissima cosa che viene detta è proprio che NON è un romanzo, ma un "oggetto narrativo", e la frase precisa che apre la premessa è: "Asce di guerra non è un romanzo. E' il primo dei nostri libri per cui abbiamo usato l'espressione "oggetto narrativo" (a volte aggiungendo: "non identificato"). E' anche il primo in cui abbiamo inserito i "Titoli di coda". Asce di guerra è per un terzo l'autobiografia di Vitaliano Ravagli, per un terzo una miscela di fiction e non-fiction (un personaggio immaginario in cerca di un personaggio reale s'imbatte in storie vere) e per un terzo saggio (ancorché "disinvolto") sulle guerre d'Indocina, sorta di reportage epico che rimbalza continuamente tra Laos e Vietnam. Non vi è alcun equilibrio fra queste tre parti, né vi è lo sforzo di produrre una sintesi. Gli accostamenti sono eccessivi, "strillati", il libro corre sempre il rischio di sfaldarsi e sfarinarsi. Asce di guerra contiene alcune delle pagine peggiori che abbiamo mai scritto. Asce di guerra contiene alcune delle pagine migliori che abbiamo mai scritto. Aliter non fit liber, direbbe Marziale. Non è altro che questo, un libro. Contiene tesori e schifezze." Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonella (09-03-2006) Io l'ho trovato di una noia mortale... e l'ho piantato lì a metà!!! Sembra un libro di testo, che fregatura, lo presentano come un romanzo di avventura... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
stefano lupo_ste@autistici.org (07-09-2005) lo consiglio vivamente, è uno dei più bei libri che abbia mai letto. L'intreccio tra lotta partigiana, guerre sporche segrete lontane e la vicenda di un avvocato che ripesca dal passato avvenimenti sepolti. E' una lettura che non lascia assolutamente indifferenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
K. (08-06-2005) Un "oggetto narrativo", come lo definiscono i suoi autori, e non un semplice romanzo è questo libro-documento scritto insieme a Vitaliano Ravagli. Il racconto, col pretesto di una ricerca storica eseguita da un avvocato curioso di conoscere più a fondo alcuni tratti del nonno partigiano, conduce attraverso pagine dimenticate della nostra storia fino a portarci alla guerra d'indocina, vissuta sulla pelle dallo stesso Ravagli. Testimonianze di vecchi partigiani, ex combattenti, riempiono queste pagine di storia cruda e vera che fanno riflettere ma che soprattutto fanno conoscere realtà per molti di noi ignote. Un documento da leggere, se non altro per capire meglio il dramma della guerra. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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