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Mastrangelo Giovanni - Henry | Maggio 2003. Nina insegna aerobica a Roma, conosce Gianni che ha vent'anni e non ha una lira e Rocco, cinquant'anni, ex fotografo. Tutti e due ex eroinomani. Grazie a loro Nina si trova coinvolta prima in un omicidio, poi in uno scontro sempre più efferato tra "gli Africani" e "la banda di Civitavecchia", che si contendono la vendita di "Henry" (l'eroina di qualità superiore, nel gergo degli Africani). Le indagini sono condotte da Silvestri e Spillo, due poliziotti molto anomali, come anomala è la città che Nina scopre a poco a poco, tutta popolata da stranieri.
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.9 / 5guido masci (27-03-2012) Qualche tiepida intuizione travolta da una valanga di stereotipi e superficialità. Intreccio raffazzonato, poco credibile, personaggi insipidi e a volte fastidiosi, per un risultato finale che manca di chiaroscuri, riducendo il tutto a una manicheistica quanto tediosa divisione tra buoni e cattivi. Chi ha confidenza con la letteratura noir britannica, francese e americana si tenga alla larga da questo libro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
alessandro a_alfano@yahoo.com (27-10-2010) se si potesse assegnare 6, 7... ma anche 10 lo farei
questo libro è straordinario:
rapido, avvincente, elettrizzante, scritto in modo semplice ma coinvolgente. parte in quarta e non scala mai, si fa fatica a smettere la lettura, a cercare una pausa perchè vuoi sapere cosa succede dopo. Il lettore sembra coinvolto nelle scene, nelle emozioni, nei sentimenti di ogni personaggio. fantastica l'idea di far parlare i protagonisti, e il "montaggio" delle entrate da parte di tutti è accattivante, si incastra alla perfezione nell'evolversi della vicenda.
di storie di droga ne sono state scritte tante ma con un risvolto noir così maledettamente reale, non ne avevo mai lette. Mi sembrava di leggere contemporaneamente Izzò, Carlotto e Dazieri.
davvero un super noir di un italiano,spero che Mastrangelo ci regali più presto altre perle.
Un libro da comprare e soprattutto da regalare agli appassionati del genere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anticonemico (17-06-2009) Il mondo di "Henry" e' un inferno fatto di tossici senza scrupoli di spacciatori ferocissimi e di mafiosi dal cuore di pietra. In questo clima da tregenda mal si inserisce la figura del commissario Silvestri sorta di sbirro illuminato, sposato con una ex no global che e' persino riuscita a portarlo alle sue idee.....mi sembra poco credibile.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea (20-02-2008) Bel libro, bel giallo ambientato a Roma, scorre velocemente. consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nick (16-11-2006) Libro povero nella trama (praticamente inesistente),nei contenuti e nello stile. Si salva per le ultime pagine, mentre spesso appare inverosimile, pur in una società come la nostra corrotta dalla droga. Ed inverosimile è il "convegno finale", che sembra si siano dati tutti nel noto appartamento, per la sparatoria a tutto spiano, con morti in abbondanza e dalla quale, come al solito, si salvano i buoni. Un ozioso giochino è, poi, l'alternanza della narrativa in terza persona con quella in prima persona da parte dei vari personaggi: non serve a niente e crea confusione. Modesto e sconsigliato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Nicola81 nicolaceccoli@alice.it (03-10-2006) Un ottimo noir. Perfetto nella scansione temporale, scorrevole senza essere approssimativo, a tratti anche ironico ma senza mai scadere nella macchietta. Singolare ma azzeccatissima la scelta di alternare alla narrazione in terza persona il punto di vista dei vari personaggi, tutti ottimamente caratterizzati. Da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emiliano elbuitre75@tiscali.it (26-09-2006) Sembra di leggere un giallo alla rovescia, ovvero si ribalta il concetto di thriller senza però perdere quel pathos dettato da un ritmo non frenetico ma incessante. Subito l'assassino e nel resto del libro si svolge la matassa di un filo che, pur apparendo chiaro, tiene il lettore col fiato sospeso fino all'ultima riga. In ultimo un bello stile di scrittura, raccontando la storia, concentrata in un week-end, con gli occhi di tutti i personaggi, mettendo in condizione il lettore di leggere un libro a 360 gradi che risulta completo, crudo, umano ed emozionanete. Complimenti all'autore! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Danilo zaini@tiscali.it (31-07-2006) Mi è piaciuto molto questo libro di Mastrangelo. Un bel noir/poliziesco molto efficace. Scrittura molto veloce, sobria senza fronzoli elettrica..BRAVO!! Non avevo mai letto nulla di questo autore . Spero che continui a scrivere romanzi Noir Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giovanna parenti (17-06-2006) L'ho letto anch'io. Gran bel libro, ritmi davvero forti, una bella storia e temi trattati importanti. Io però non riesco a credere che l'eroina sia così diffus ancora oggi. O almeno spero non sia così. Comunque lettura consigliabile Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mario albini (14-06-2006) Davvero bello! Il romanzo è molto intelligente perché dipinge un affresco della nostra società usando come metafora l'eroina e il suo sottomondo. Inoltre io ho ritrovato degli echi di Elmore Leonard che remdono il tutto ancora più apprezzabile. Apprezzabile la descrizione dell'universo etnico degli immigrati, ma anche l'utilizzo di un protagonista donna in un film di uomini duri, corrotti o incoscienti. C'è molta azione e quindi l'attenzione non cala mai - anche se qua e là si aprono parentesi narrative che approfondiscono la storia di un personaggio. La cosa più insolita è che ogni tanto il racconto in terza persona si tramuta in monologhi in cui i singoli personaggi raccontano la vicenda dal proprio punto di vista. molto cinematografico.
Insomma questo "Henry" è promosso a pieni voti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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