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Ellis Bret E. - Glamorama | È un "modello aspirante attore" il protagonista di "Glamorama": è bellissimo e, se manca di personalità e carisma, gli basta però uno sguardo perché una donna si convinca ad andare a letto con lui. Suo malgrado viene coinvolto in un intrigo internazionale di terrorismo, scoprendo così l'abisso di orrore e morte dietro il glamour del suo ambiente. Un'invisibile macchina da presa segue le peripezie di Victor tra due continenti, scena dopo scena, ciascuna contrassegnata da un numero in ordine decrescente, come in un film. E, come in un film, è il dialogo a trionfare.
Media Voto: 3.6 / 5alessandra (20-04-2011) qualè il lato magico?
la follia di questo scrittore, che ti trasporta, da un posto all'altro, ti fa impazzire attraverso i personaggi, che mutano in continuazione, sembra un film, se ci entri ti trascina dentro come in un vortice.
merita di esser letto solo per la bravura dell'autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fabio cuz@maciste.it (31-05-2008) Nonostante un ottima scrittura e una buona cura nella "sceneggiatura",è veramente difficile arrivare in fondo al libro senza sbadigliare..Inutilmente lungo e carente di idee fin dall inizio,peccato.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
kilgore (24-02-2008) che delusione!dopo aver adorato ellis per i suoi romanzi precedenti, questo mi ha lasciato perplesso per la mancanza di spunti,piuttosto che una summa della sua opera,a me sembra più che altro una stanca riproposizione di temi già magistralmente affrontati dallo stesso bret.trovo sintomatico della scarsa vena dell'autore che la scena, a mio parere, di più forte impatto (la bomba all'hotel e la descrizione dei suoi effetti)venga ripetuta praticamente identica poche pagine dopo nella descrizione dell'attentato all'aereo!e poi la mazzata finale:trovare citata simona ventura a poche pagine dalla fine!bret questo non ce lo dovevi fare!per concludere:la scrittura di ellis è sempre di livello superiore,ma il romanzo nel complesso mi è parso confuso ed inconcludente,speriamo che il nostro ritrovi al più presto la lucidità delle opere migliori Voto: 2 / 5 |  |  |  |
alessandra piliego (16-11-2007) Ho letto Glamorama l'anno scorso. Sono rimasta letteralmente rapita dalla forza dei dialoghi sebbene la seconda parte del libro fosse rimasta, per me, un po'"oscura".
Quest'estate, dopo aver letto La pastorale americana di P. Roth, ho capito il significato anche di quella parte.
Sono i due volti della grande mela: quello bello, patinato, perfetto e quello marcio che, in Glamorama si manifesta con gli attentati posti in essere dai gruppi sovversivi in cui è coinvolto Victor, nella Pastorale con gli attentati compiuti dalla stessa figlia dello Svedese.
Glamorama: un libro magistrale, imperdibile e che lascia il segno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola (17-07-2006) Ho comprato questo libro per caso, puntando l'indice sullo scaffale della libreria con gli occhi chiusi.Centro!Dopo aver letto le prime cinquanta pagine ho disdetto gli impegni per due giorni e mi sono rinchiuso in camera per terminarlo. Glamorama è, a mio parere, la migliore opera di Ellis perchè rappresenta un fedele concentrato dei suoi romanzi precedenti. E' rapido,incalzante,avvincente, mischia il cinismo di American Psyco all'assoluta mancanza di ideali di Meno di zero e Le regole dell'attrazione. L'intero libro sembra un sogno ad occhi aperti dove l'imperativo diventa quello di capire fino a che punto può manifestarsi il genio debordante dell'autore. Senza questo libro non avrei conosciuto Ellis (e anche McInerney) e,probabilmente, non avrei mai cominciato a scrivere.Grazie Bret. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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