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Hugo Victor - Notre-Dame de Paris | Lettore entusiasta di Walter Scott, il giovane Hugo decide di superare il maestro: "Dopo il romanzo pittoresco ma prosaico di Scott, resta da creare un altro romanzo, secondo noi più bello e più completo. È il romanzo, allo stesso tempo dramma ed epopea, pittoresco ma poetico, reale ma ideale, vero ma grandioso, che incornicerà Walter Scott in Omero". Il romanzo storico esce nel 1831; al di là del dramma della bella Esmeralda, contesa tra il deforme campanaro Quasimodo, l'arcidiacono Frollo e il poeta Gringoire, vuole far rivivere nella fantasia dei lettori i miti sepolti nei monumenti di Parigi, e in primo luogo nella presenza viva della sua cattedrale. Ma questo acceso melodramma d'ambiente medievale è anche una lunga confessione involontaria.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.62 / 5valentina simona bufano (30-08-2010) va detto che sbavo per la letteratura francese
di queso libro mi sono piaciute le scene splatter
la scena del processo a Quasimodo dove il giudice è sordo e non capisce che anche Quasimodo lo è, rendendo il dialogo tragicomico
è fantastica
tutto è meraviglioso
la corte dei miracoli è straordinaria
si rabbrividisce spesso
si arriva acerte magnificenze dopo un inizio prolisso e noioso ma sarebbe letale crederlo un libro noioso
veramente diciamocelo, peccato per l'inizio... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni (12-12-2009) Mi sento a disagio nel non saper trovare aggettivi all'altezza di questo capolavoro.
Conoscevo la storia a grandi linee,ma mentre ci si cimenta nella lettura ci si accorge di come tutto è stupendamente dettagliato:I PERSONAGGI,descritti fin dentro la loro recondita anima(i contrasti di Claude Frollo,l'ilarità e la vena oratoria di Gringoire,l'entusiasmo e l'ingenuità di Esmeralda, lo struggente amore e la commovente modestia della figura più celebre del racconto,nei nostri giorni,il campanaro Quasimodo).L'AMBIENTAZIONE,costruita sapientemente dall'autore fondendo alla successione degli eventi,tratti storici e descrizioni dettagliate della parigi del tempo.Il tutto raccontato come se il lettore sia un soggetto estemporaneo che scruta gli avenimenti da una finestra dell'ottocento che si affacci sul XV secolo.Il tutto è vissuto con la coscienza e la conoscenza relativi ai tempi dell'autore.
Vorrei annoverarlo tra i libri più belli che abbia mai letto ma non posso poichè non si tratta di un testo,ma di un viaggio,un viaggio bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
OskarSchell (06-05-2009) A tratti un po' pesante, ma comunque un grande capolavoro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
crisrebol (09-02-2009) Ho appena finito adesso la lettura di questo capolavoro. Una pietra miliare della letteratura. Non leggerlo significa fare un torto a se stessi, dato che il piacere di certe opere va gustato sino in fondo. Una superba caratterizzazione dei personaggi, uno scenario descritto in maniera accattivante e innumerevoli spunti di filosofia, rendono il libro una perla lasciataci dal grande Hugo. Cinquecento pagine divorate avidamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (29-08-2008) Dopo una prima parte molto descrittiva che ci fa rivivere la Parigi dell'epoca, lo scrittore ci narra una vicenda di romanticismo struggente che specialmente per chi ama il genere (anche il gotico)puo' senza dubbio essere considerata uno dei capolavori meglio riusciti della letteratura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
libero monterisi (27-05-2008) Potrò sembrare controcorrente ma ho trovato veramente eccezionale la parte del libro narrante la "rivoluzione" che il libro stampato ha apportato al mondo dell'arte come rappresentazione rivolta al popolo degli avvenimenti biblici.
Profonda anche la descrizione del conflitto interiore che sconvolge l'arcidiacono Frollo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Financial Adviser (31-01-2008) Sicuramente un' opera magistrale ma anche pesante. In questo libro, Hugo si è prodotto in una storia sinistra, cupa, gotica, ambientata in una Parigi medievale.
La bravura dell' autore si riscontra nella grande caratterizzazione dei personaggi, nella straordinaria capacità di "dipingere" scene quasi cinematografiche ed anche, inaspettatamente, nell' inserire, a volte, dell' ironia che strappa qualche sorriso. Fin qui tutto bene. Quello che non mi è piaciuto è il finale. Francamente, se H. voleva raccontare la storia di una persona veramente (mi si passi il termine) sfigata dalla nascita; una a cui sia andato veramente tutto, ma proprio tutto, storto oltre ogni possibilità probabilistica, ci è riuscito alla grande, raccontandoci le vicende disgraziate dell' Esmeralda. Infine, la scena dell' impiccagione, l' autore ce la poteva proprio risparmiare. In questa storia si annusa un' atmosfera di malvagità, di disperazione, di egoismo senza remissione; quasi che l' animo umano sia solo un abisso di perversioni. Non mi sono divertito a leggere Notre Dame de Paris. Per il Sig. Morelli: Il libro è stato abbondantemente recensito nelle edizioni precedenti, Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giuliano Morelli (20-01-2008) Mi meraviglio che non ci siano commenti per questo romanzo che ho trovato bellissimo.
Si, è vero che in alcuni momenti può sembrare pesante, ma la storia, i personaggi e le descrizioni ci coinvolgono facendoci entrare in un viaggio incredibile fatto di amore, odio, sofferenze e di storie incredibili...
Un capolavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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