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James Henry - Giro di vite |
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.9 / 5Denebola francesca.giorgini1@alice.it (08-02-2010) La storia è affascinante,ma lo stile è pesantuccio:un periodare farraginoso,con incisi e subordinate affastellati gli uni sugli altri;mostra perfettamente il carattere della protagonista(che mi era parecchio antipatica),ma rende pesante la lettura.Inoltre da molto fastidio il puritanesimo delle due donne:il valletto e l'ex governante sono due reprobi perchè hanno avuto una relazione;e non appena i bambini mostrano un po' di personalità e fanno qualche marachella,diventano subito cattivi... credo che James non condividesse queste idee;ma ciò non trapela bene dal libro e così il tutto diventa alquanto irritante. Voto: 3 / 5 |
Chiara (05-11-2008) Libro superbo e bellissimo. L'ho letto diverse volte, ogni volta mi stupisce e rimango affascinata. Henry James si dimostra sempre un grandissimo scrittore, capace di trasmettere emozioni forti in ogni suo libro. Voto: 5 / 5 |
mirandolina (15-03-2007) Un libro meraviglioso questo, insieme a Ritratto di signora. Appassionante e inquietante al tempo stesso da leggere in un brivido.
Lo consiglio a tutti e se dovessero rimetterlo in scena invito tutti a vedere lo spettacolo teatrale a regia di Carmelo Rifici visto qualche anno fa al litta di milano ottima rappresentazione che ti appassiona ancor di più al testo. Voto: 5 / 5 |
ale bedica alebedica@hotmail.it (22-12-2006)
'Non erano mai importuni,eppure non si mostravano mai sbadati.Tutta la mia sorveglianza consisteva in realtà nell'osservarli mentre si divertivano immensamente senza di me,e questo spettacolo,allestito da loro,con cura particolare,mi coinvolgeva nella parte di ammiratrice appassionata.Mi muovevo in un mondo di loro invenzione(..)nè loro avevano occasione di entrare nel mio;sicchè il mio tempo era impiegato solo nel rappresentare,per loro,qualche persona o cosa straordinaria che il gioco momentaneamente richiedeva;il che, grazie al mio ruolo,superiore e onorevole,rappresentava'.Per capire(per provare a) Giro di vite può essere utile ricordare la classificazione del 'fantastico'per Calvino:c'è quello 'visionario' con elementi soprannaturali come fantasmi e mostri e quello'mentale o quotidiano'dove il soprannaturale si realizza tutto nella dimensione interiore.Un esempio per Calvino è Marcovaldo,mentre per noi è Giro di Vite,dove la dualità,la scissione,la schizofrenia dei profili psicologici dei personaggi anticipano le tematiche della psicanalisi.La lettura di James ci porta veramente nel nostro fantastico quotidiano,dove spesso i ruoli e le convenzioni ci cuciono addosso vestiti non nostri.E proprio in queste situazioni,se possediamo un animo sensibile come quello della Isitutrice,diventa quasi imprescindibile il costruirsi 'a parte' il mondo 'vero',quello in cui far vivere le attese,le paure,i desideri,le passioni incoffessabili,l'essere 'umani' senza filtri nè reticenze.Di questo mondo ne abbiamo tutti bisogno e vorremmo condividerlo con chi ci è affine ed amiamo. Voto: 5 / 5 |
Mario (30-09-2006) Un libro forse sopravvalutato, di James preferisco "Ritratto di signora". La qualità sopraffina della scrittura e l'ambiguità del racconto (che lascia spazio a diverse interpretazioni) ne fanno comunque un piccolo classico. Effettivamente è bellissimo il film di Jack Clayton del 1961, che uscì in Italia col titolo "Suspense" e fu interpretato mirabilmente da Deborah Kerr, attrice davvero meravigliosa.
Voto: 4 / 5 |
Ale (25-02-2006) In genere non amo molto le storie di fantasmi o soprannaturali, ma questo libro è splendido, e spaventoso. Grande James. Voto: 5 / 5 |
Giorgio (06-01-2006) Il giro di vite di Henry James non solo è il migliore esemplare di quel filone di "ghost story" che tanto appassionarono lettori e critici tra '800 e '900, ma rappresenta il più intricato e seducente gioco psicologico a cui un lettore si sia trovato dinnanzi. Ogni singolo dettaglio, ogni sfumatura del cielo sopra la tenuta di Bly, ogni sussurro o scricchiolio di porta ci cattura nella rete che James ha appositamente creato per noi per poi, alla fine, lasciarci con quella sensazione di chi si desta bruscamente dal sonno.. Era un sogno o frammenti di una realtà troppo raccapricciante per essere accettata?
Il giro di vite è un romanzo da leggere e rileggere e per chi lo ho amato come il sottoscritto non può non essere citato lo splendido "The innocents"(1961), trasposizione cinematografica del romanzo con una intensa Debora Kerr nel ruolo della protagonista. Un capolavoro. Voto: 5 / 5 |
Marco L. m.lancieri@libero.it (20-12-2005) C'è da chiedersi, per prima cosa, a che genere narrativo appartenga quella che con tutta probabilità è l'opera più alta di Henry James. E la risposta è tanto difficile da restare un enigma anche per un letterato di indiscutibile spessore come J.L.Borges. Chi conosce James per altre opere molto più tradizionali resterà certamente sorpreso da questa che per tutta la sua durata riesce a trasmettere timore rimanendo sempre ai confini tra il regno reale e quello impalpabile dell'immaginazione. Resta fino alla fine un dubbio: qual è il vero tema del libro? Sono i fantasmi? Sono immagini mentali della narratrice? E, come dice Borges, è inutile chiederselo: James voleva proprio creare questo "gioco" e lasciare un dubbio che non ci abbandona neppure al termine del libro. Un'ultima nota: ho visto i due commenti lasciati da altri su questo libro prima di me. Chi non avesse letto questo romanzo sappia che la complessità della tecnica narrativa (tale da essere presa ad esempio proprio da un autore "difficile" come Borges, tanto amato dallo stesso Eco) è tale da renderlo piuttosto ostico a molti lettori. E non si confonda la tecnica narrativa con il linguaggio: ogni singola parola e ogni singola frase di questo libro sono facilmente comprensibili. Ma la struttura narrativa, il tema stesso del romanzo sono molto più difficili da cogliere. Quindi è facilmente scusabile chi non capisce un'opera di questo livello... Riassumendo: opera di grandezza unica, ma non per tutti! Voto: 5 / 5 |
lucatheboss bardos@libero.it (23-09-2005) mi associo a lui. E' un libro che arrivi alla fine e dici : e quindi? Tutta sta storia solo per questo?
Non sconsiglio di leggerlo anzi.... consiglio di leggerlo per toccare il fondo. LEGGETE IL PENDOLO DI FAUCAULT QUELLO è UN CAPOLAVORO!!!!!!!!!! Voto: 1 / 5 |
Gianlu 86 (19-09-2005) E' scandaloso come questo libro sia ritenuto un capolavoro. L'ho letto quasi tutto e posso dire che è immensamente fiacco, monotono, privo di fantasia. E' scritto elegantemente ma è troppo noioso! Lo sconsiglio vivamente Voto: 1 / 5 |
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