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Mancinelli Laura - Il fantasma di Mozart | I racconti che completano il libro sono: Amadé e L'ultimo postiglione (inedito). Il tema è Mozart, sempre Mozart. Storie che nascono da quando un anonimo telefona alla protagonista femminile del romanzo e senza dire una parola, fa ascoltare i pezzi salienti del repertorio mozartiano, una volta Serenata Haffner e la volta dopo un duetto del Don Giovanni.
Media Voto: 5 / 5Giulio Rutigliano giuruti@libero.it (23-10-2006) il salingeriano holden racconta che un bravo scrittore dovrebbe diventare un grande amico. Io vorrei diventare un grande amico della Mancinelli (non mi si fraintenda) perché questo libro è stato per me, oltre che piacevole, un'occasione per apprezzare come a volte il genio letterario preceda o vada di pari passo con l'osservazione empirico scientifica. La descrizione che fa di Don Giovanni (di Mozart) non è quella del clichet letterario-psicanalitico (omosessualità latente,narcisismo) ma di una persona abbandonica e quindi OBBLIGATA a fare il "secum ductor" se non vuole che la sofferenza e l'esperienza depressiva lo trascinino nell'inerzia. Come una bici se vuole rimanere in equilibrio deve continuare a muoversi. Questo significa dissipazione dell'energia della circuitazione cerebrale che ad un certo punto fa cilecca ed obbliga alla caduta nel "fermo" depressivo. La trovata letteraria poi è semplicemente stupenda, degna di von Chamisso. Chapeau! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura torchio (29-04-2006) Un racconto davvero unico, divertente, molto ben scritto. La prof. Mancinelli riesce sempre, con tocco elegante e delicato, a creare atmosfere molto gradevoli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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