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Svevo Italo - La coscienza di Zeno | La storia di Zeno Cosini, inetto a vivere: una specie di marionetta tirata da fili che quanto più egli indaga, gli sfuggono. Una coscienza inutile a mutare un destino che sembra ineluttabile. E' il capolavoro di Svevo, la prima storia italiana dove entra prepotentemente in scena la psicanalisi come coprotagonista; forse il più grande romanzo del Novecento italiano e uno dei maggiori della letteratura europea di questo secolo.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.5 / 5Giovanni Miano (15-09-2011) Opera di notevole spessore narrativo e psicologico.
La struttura è accuratamente predisposta dall'autore per mettere in risalto la fragilità e talvolta la meschinità che accomuna per sua natura l'essere umano.
Non di rado si è portati al confronto o all'immedesimazione col protagonista.
Le "Continuazioni" presenti in questa edizione, pur se qualitativamente inferiori all'opera originaria, permettono di completare il percorso di Zeno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laron (11-06-2011) forse per la mia giovane età, forse per altro non sono minimamente riuscito ad interessarmi alla storia, il personaggio mi lasciava indifferente e le pagine risultavano soltanto... parole.. solo parole.
Solitamente apprezzo i classici ma questo proprio non l'ho digerito. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Cee (11-01-2011) È vero, può essere considerato il primo romanzo psicologico della letteratura italiana, ma questo non vuol dire che sia un BEL libro: è semplicemente l'inizio di una nuova narrativa destinata (in Italia) a dare migliori frutti negli anni successivi.
Paragonato al contemporaneo "Ulysses" di James Joyce, o a Dostoevskij, il povero Zeno perde ogni confronto. E mentre questi rimarranno sempre capolavori, "La coscienza di Zeno" è ormai da considerarsi superata. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Lucia (04-11-2010) Riletto dopo circa 15 anni. Rimane la sorpresa di constatare come ad uno "sfigato" (passatemi il termine)come Zeno Cosini vadano tutte lisce e come riesca ad avere una vita felice senza che ce ne siano, apparentemente, i presupposti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
salvatore (11-06-2008) Interrotto a metà dopo tanti sacrifici. Ho quasi fatto a pugni con questo romanzo. Non essendo un critico lettario non mi azzardo a mettere in discussione la qualità del libro. Dicono sia eccelsa. Mah, può darsi. Da un punto di vista psicoanalito rappresenta senza dubbio una delle più significative opere del nostro 900, posso essere d' accordo. Ma il piacere di leggerlo, per quanto mi riguarda, è stato nullo: masticoso, masticoso...bastaaaa Voto: 1 / 5 |  |  |  |
emmegi (24-10-2007)
eccezionale romanzo che delinea in pochi ma determinanti episodi e numerossissime quanto colorate immagini la vita di un uomo, nel suo incrociarsi con il mondo. Il suo mondo.
Tratteggiamento delle caratteristiche umane, di alcuni tratti femminili, di sensazioni e sentimenti, di caratteri e ricordi.
Da leggere. Subito, e sempre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
franca (05-07-2007) Capolavoro assoluto,divertente,intelligente...ma sul testo forse tutto è già stato scritto:ricordate che è una splendida lettura per tutte le stagioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tonio (30-05-2006) Svevo aveva ragione a suo tempo a sostenere che l'uomo per quanto si impegni a essere migliore, diverso e in una parola realizzato non ci riuscirà mai, perché alla fine salta fuori sempre qualcosa che stona nel complesso dell'orchestra e allora qual è la soluzione se non la rassegnazione? leggetevi i suoi libri e capirete...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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