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Murakami Haruki - After dark |
Tokyo, un quartiere che inizia a vivere quando cala il buio, strade dove le insegne di bar e night club restano accese fino all'alba. Dalla mezzanotte alle sette del mattino, alcune persone sono casualmente coinvolte in una squallida vicenda di violenza. All'Alphaville, un love hotel gestito da Kaoru, un'ex campionessa di lotta libera, una giovane prostituta cinese viene picchiata da un cliente che poi fugge. In una caffetteria poco distante, Mari, una diciannovenne studentessa di cinese in cerca di solitudine, sta leggendo un libro; Takahashi, un giovane musicista jazz disinvolto e chiacchierone, vorrebbe attaccare discorso ma si scontra con la sua reticenza. Tuttavia, quando Kaoru cerca qualcuno che faccia da interprete alla prostituta ferita, Takahashi, che con il suo gruppo sta provando in uno scantinato vicino all'albergo, le suggerisce di rivolgersi alla giovane. Mari viene cosi a contatto con un ambiente a lei estraneo, ma paradossalmente riesce a comunicare con le persone che vi incontra in modo spontaneo e profondo: per la prima volta vince la riluttanza a parlare di Eri, la sorella maggiore, caduta in un letargo volontario dal quale non sembra volersi svegliare. L'immagine della bellissima ragazza che sta per essere inghiottita nel nulla attraverso lo schermo di un televisore apre un pericoloso spazio onirico nel quale rischia in ogni momento di scivolare la realtà.
Recensioni 1 - 20 di 21 recensioni presenti. Media Voto: 3.52 / 5Claudia barchetta87@hotmail.it (15-09-2009) Non è sicuramente il miglior romanzo di Murakami, ma l'ho letto tutto d'un fiato in poche ore! Belle le storie dei personaggi che si intrecciano, l'ambientazione nella Tokyo notturna nella quale si snodano una dopo l'altra le ore fino al mattino, gli stralci di umanità perduta e ritrovata, le parole e i dialoghi, le canzoni in sottofondo, il labile confine tra luce e buio (sia reale che metaforico), tra realtà e sogno. Un romanzo delicato e sincero, scorrevole e a tratti toccante. Questo autore ancora una volta non mi ha deluso. Bella anche la scelta del titolo, a parer mio racchiude tutto il senso del libro. Voto: 4 / 5 |
Standbyme Standbyme@ticino.com (06-09-2009) Ci sono nove personaggi in questo romanzo: Mari una solitaria studentessa che ama leggere, salutista, vincitrice di una borsa si studio per perfezionare la lingua cinese, sua sorella, l’affascinante Eri, sospesa in un letargo dal quale sembra non volersi più svegliare, Takahashi un giovane sensibile musicista che usa le ore notturne per provare pezzi con la sua band, Kaoro una schietta e simpatica ex campionessa di lotta libera che gestisce un “love hotel”, la sua aiutante Kamugi una ragazza dai capelli rossi che usa il suo vero nome, Körogi una giovanissima prostituta cinese, Shirakawa, informatico impiegato modello in una grande industria, un motociclista capo o scagnozzo di una gang. Personaggi tutti diversi tra loro ma uniti dagli avvenimenti che si svolgono in una sola notte nell’arco di sette ore. Se avete contato i personaggi, di cui vi ho appena accennato, vi sarete accorti che ne manca uno. Non ho sbagliato perché il nono è… il lettore che vive con tutti loro un’intera splendida notte condividendone i sogni, l’amore, la sofferenza, l’oblio, il dolore, l’amicizia, la solidarietà, la vendetta, la giustizia il tutto accompagnato da splendide musiche jazz in un’atmosfera dolcissima e magica che solo Murakami sa regalarci. Voto: 5 / 5 |
neve (02-09-2009) Bello questo libro! Prima di Murakami avevo letto solo Norwegian Wood e non mi era piaciuto tanto come questo. After Dark e’ un libro che sembra un acquerello: figure tratteggiate con nitidezza e intensita’ in un’atmosfera sospesa e appena sfumata.
Non sono d’accordo con alcuni dei commenti letti, secondo me nella storia di Eri, cosi’ come in quella degli altri personaggi, Murakami ha abilmente seminato “indizi”
che fanno intuire quale sara’ il futuro dei suoi personaggi.
Voto: 5 / 5 |
Elisa (20-07-2009) Ho letto con passione molti libri di Murakami. Ma questo libro mi ha detto poco. Concordo con chi dice che "nessuna delle vicende arriva a una conclusione". Voto: 2 / 5 |
kikkokat (05-05-2009) Anche questo libro di Murakami mi è piaciuto molto. La protagonista è molto dolce, e i personaggi che si avviciranno a lei nel corso della storia sono ben caratterizzati. Nel libro trapela molto un senso di solitudine, anche un po di tristezza. Purtroppo è abbastanza corto, non arriva alle 200 pagine. Anche perkè è ambientato tutto nell arco di una notte. Da non perdere assolutamente! Murakami Haruki è un grande scrittore giapponese! Voto: 5 / 5 |
denise (20-04-2009) E' il primo libro che leggo di questo autore e devo dire che mi è piaciuto.
Non riesco a darne un giudizio preciso, il mio voto potrebbe variare dal 7 al 9.
Ciò che l'autore racconta in 180 pagine è semplicemente uno spaccato di vita, ciò che si vede da una finestra spalancata su un piccolo grande mondo ma aperta solo per poche ore, una fugace visione della notte in una metropoli giapponese, solo una tessera di un puzzle più complesso, un incontro fortuito e breve, un ritratto incompiuto ma bellissimo.
La critica che si può fare a questo romanzo è proprio la sensazione di incompiutezza.
Che succederà poi? A Mari a Eri o all'impiegato ricercato dalla mafia cinese? Domande senza risposte.
Eppure anche questo non detto, non spiegato, non concluso è il bello del romanzo.
Un piccolo mondo con i suoi personaggi, i loro problemi e il loro doloroso passato.
Vite che si intersecano, nel tempo di una notte, in una grande città giapponese. Questo descrive questo libro. Niente di più.
Storia nella storia è la vicenda di Eri.
Devo ammettere che le incursioni nella sua stanza e nel suo letargo non mi hanno interessato particolarmente.
Ho interpretato questo sonno come un modo per fuggire dalla triste realtà che invece gli altri personaggi, nel bene e nel male, si ostinano a vivere. Ma dato che preferisco la meravigliosa banalità della vita all'inattività del sonno ho letto senza troppo interesse le parti oniriche relative ad Eri.
Un libro un po' grigio e malinconico ma che finisce con una velata sensazione di speranza che spunta insieme al sole. A mio giudizio Bello! Voto: 5 / 5 |
Tom (29-03-2009) In poche pagine e nell'arco si una sola notte vive una storia misteriosa e profonda, molto bella nella sua semplicità. è un libro che mi è piaciuto molto, perchè denso di emozioni e sentimenti e i personaggi sono singolari. La scrittura è molto semplice e scorrevole, e questo mi ha permesso di non perdermi tra inutili commenti e parole campate per aria. è il primo libro che leggo di quest'autore e ho capito che vale molto, perciò dovrò recuperare gli altri romanzi. Voto: 4 / 5 |
Marcello Greco (27-03-2009) Riconosco di non conoscere le altre opere di Murakami; devo tuttavia affermare che il libro mi ha deluso. Anche intuendo l'interesse dell'Autore per la dimensione onirica affrontata attraverso il sonno pseudocomatoso di Eri , si rimane con una sensazione di inutile attesa. I personaggi sono ridotti a spot di luce vagante senza meta in questa notte di eventi banali. Sì certo qualche frase, qualche riflessione tradisce una consumata abilità narrativa dell'autore da cui appunto ci si poteva aspettare di più. In definitiva mi è parso un libro assai poco coinvolgente e quindi piuttosto noioso.
Un saluto a tutti
Marcello Voto: 2 / 5 |
will (20-03-2009) Tutti i personaggi, compresi i due protagonisti, sono appena accennati, il lettore non riesce ad appassionarsi a nessuno di essi; le storie, brevemente tratteggiate, sono unite dal caso che lo scrittore utilizza come fil rouge, solo per amor di coerenza; nessuna delle vicende arriva a una conclusione.
Il lettore attende che la storia prenda una piega significativa prima che arrivi la mattina ma così non accade.
Non vi è alcun momento alto nè degno di lode in tutto il romanzo, non vi è un dialogo significativo.
E' una storia che non prende il volo, è un viaggio senza destinazione tirato per il lungo solo per riempire un minimo numero di pagine.
La dimensione onirica e psicologica, se presenti, sono ridotte a livelli elementari, sfiorando quasi il banale. E' noiosa, è il caso di dirlo, la viceda di Asai Eri.
Quello che resta è una novellona di una vicenda metropolitana, dove i personaggi fanno a pugni per ritagliarsi qualche pagina, rimandendo sempre nella dimensione del banale e del non finito; é una serie di incontri notturni scoordinati scanditi dalle lancette di un orologio di cui il lettore non vede l'ora che segni le 7 del mattino.
Voto: 1 / 5 |
mila forever (05-03-2009) personalmente ritengo che ogni libro di murakami sia un piccolo capolavoro! con il suo stile tutto personale (scorrevole, delicato e per nulla pomposo)e le numerose situazioni fortemente irreali, che ricordano a grandi linee quelle rappresentate in più di uno scritto dal ben più celeberrimo kafka, permettono una vera e propria evasione dalla realtà, lasciando ad ogni lettore una propria personale chiave di lettura. "after dark", come tutti gli altri suoi romanzi, non mi ha assolutamente deluso, anzi lo consiglierei vivamente a chiunque cerchi una lettura d'evasione. Voto: 5 / 5 |
Ale ale.gatt@gmail.com (27-02-2009) Conoscendo tutta l'opera di Murakami, mi sono avvicinato al testo con un pizzico di diffidenza.
Subito svanita, perchè in After Dark Murakami abbandona le lungaggini editoriali e rende più compatte le solite atmosfere oniriche.
Inoltre ogni elemento sembra abbastanza funzionale alla storia. Murakami descrive gli ambienti mettendoli in stretta relazione al modo di agire dei personaggi, o per contrasto, o per analogia. In questo modo, ogni capitolo del libro ha un suo protagonista, una sua voce e un suo particolare raggio di azione. L'assassino è in uno studio asettico a espletare pratiche d'ufficio in maniera ossessiva; la p... è quasi morta in un piccolo Love Hotel custodito da una pittoresca ex-combattente; la ragazza taciturna siede sempre in un locale pieno di gente; la sorella dorme in stato semicomatoso dentro una stanza che sembra l'interno di una navicella spazio-temporale; il ragazzo vaga per una Tokio notturna, siderale, e finisce per incrociare/legare le vite di tuttiquanti.
Insomma, il libro vale il piacere di una storia compatta e coerente. Certo, il vecchio Murakami non raggiunge il top di La fine del mondo e il paese delle meraviglie, e non si degnerà mai di risolvere alcune questioni lasciate in sospeso, ma questa volta il cerchio, a mio parere, si chiude meglio. Fidatevi.
Ale
Ps. L'orologio in effetti forse è un po' banale, ma risolve il problema di far capire al lettore in quale punto della storia si trovano i personaggi, senza dilungarsi con frasi anti-narrative tipo sono le 5, sono le 6, eccetera eccetera. Peccato che va sempre avanti, non ci sono sbalzi, nè ubiquità, altrimenti sarebbe stata una storia ancor più indovinata. Voto: 4 / 5 |
Elisa rorosm@tin.it (26-02-2009) Non è il miglior romanzo di Murakami, ma l'ho letto comunque con un vero piacere. Chi è il protagonista? Il destino o la coincidenza? Di certo è il racconto di una notte particolare, di personaggi lontani dall'essere eroi che si trovano coinvolti casualmente in un piccolo grande fatto; personaggi differenti, in preda ad emozioni molto diverse, che condvidono tratti di realtà e sono uniti da gesti ed eventi comuni, come comprare il latte in un negozio aperto durante la notte, guardare lo stesso documentario, ascoltare la stessa canzone, "After dark".
Temi e atmosfere - il tempo dilatato della notte, la carenza o l'eccesso di sonno - non nuovi alla letteratura giapponese: difatti ci aveva già pensato Banana Yoshimoto con SONNO PROFONDO. In Murakami c'è forse un accenno di questo: quando Mari si allontana dal locale in cui ha bevuto caffè, il barista fa una battuta sul tempo, che di notte sembra scorrere secondo leggi proprie,alle quali non è possibile opporsi. E' quasi una parafrasi di ciò che dice un personaggio della Yoshimoto. L'idea di scandire il ritmo della narrazione aprendo i capitoli con il disegno di quadranti di orologi che segnano l'ora invece è ispirato ad un romanzo fantastico che aprla di una notte magica, LA NOTTE DEI DESIDERI di Michael Ende.
La prosa è come sempre fresca, molto meno cervellotica di alcuni precedenti romanzi e più tesa al dialogo. Difatti ci sono pochi passaggi descrittivi: al loro posto, descrizioni brevi, "telegrafiche", e pagine di dialoghi.Mi sarebbe però piaciuto leggere di più su alcuni personaggi: la sorella di Mari, ad esempio( perchè si è rifugiata nel sonno?) e la prostituta cinese.Inoltre avrei tanto voluto sapere il titolo del libro letto da Mari! Voto: 4 / 5 |
Giorgio Chiarot (28-01-2009) Dopo aver letto "Norvegian wood" e "L'uccello che girava le viti del mondo" questo libro delude.
I capitoli dedicati alla sorella che dorme da due mesi si chiudono senza un qualche significato rimanendo irrisolti e in sospeso ancorchè pesanti e noiosi.
Anche l'efficientissimo impiegato informatico, protagonista all'inizio del pestaggio di una prostituta cinese, viene descritto, studiato e poi sparisce nel nulla; non se ne parla più.
Rimangono solo i dialoghi dei due giovani protagonisti che tutto sommato non sono granchè.
Troppo poco. Voto: 2 / 5 |
Zoyd Wheeler (28-01-2009) Si salva solo la copertina (ma è un merito torinese e non giapponese). Per il resto, libro di cui non si capisce la ragione. La trama è stiracchiata attorno a una mezza idea, e neppure sviluppata. I personaggi restano sospesi. Psicologismi patetici degni di un Coelho. Anche la soluzione grafica dell'orologio che scandisce le ore alla fine risulta gratuita e fastidiosa (a proposito, che orologio è, se è un libro di 176 paginette scarse costa DICIOTTO euro? Un Rolex?)
Voto: 1 / 5 |
Ugo (19-01-2009)
Concordo pressochè pienamente con quanto scrive Oscar.
Il romanzo di Murakami m'è sembrato francamente piuttosto esangue; stilisticamente impeccabile, ma non basta.
Praticamente un romanzo "ridotto all'osso", quasi un bignamino.
Caro Haruki, non ci siamo...rispetto ad altre sue opere m'è parso davvero poca cosa.
Voto: 2 / 5 |
Oscar Grimaldi (12-01-2009) Libretto molto più agile del precedente Kafka sulla spiaggia, ma anche meno coinvolgente.
Una lettura senza grosse pretese, quasi un esercizio di stile, sicuramente piacevole, ma che alla fine lascia poco
Voto: 3 / 5 |
SIMONE simonediego27@yahoo.it (16-12-2008) Premetto, non ho ancora finito di leggerlo ma gia' si puo' dire che questo libro e' geniale! come al solito la prosa di murakami e' meravigliosa ti immerge nel suo mondo appieno e non ti fa staccare gli occhi un secondo da quelle pagine! che dire vado a finire la lettura e questo libro, come tutti i suoi libri, e' assolutamente consigliato, 18 euro spesi alla grande fidatevi! chi non mi crede o non gli e' piaciuto e' libero di insultarmi pubblicamente o privatamente! Voto: 5 / 5 |
Ciro (14-12-2008) Uno dei libri più brutti letti quest’anno. Una storia senza un inizio e senza una fine. 18 Euro spesi veramente male! Voto: 1 / 5 |
Silvia (08-12-2008) Murakami descrive, con leggerezza e atmosfere quasi oniriche che ricordano "My Blueberry Nights", una storia fatta di incontri casuali tra persone comuni che semplicemente parlandosi saranno in grado di cambiare reciprocamente i loro destini. Meraviglioso. Voto: 5 / 5 |
alessandro (04-12-2008) ho letto il libro in 2 giorni (178 pagine)....cosa dire...fantastico!! murakami è un maestro a descrivere ogni situazione fin nel più piccolo dettaglio.La storia è scritta in modo originale e coinvolge moltissimo il lettore.Per non parlare dei suoi parallelismi tra relatà e finzione,che ci permettono di capire ancora meglio quello che lo scrittore vuole comunicare,senza mai esagerare,diciamo che rimane sempre con un piede sulle nuvole ed uno sulla terra ;-) Potrebbe far arricciare il naso il fatto che il libro sia molto corto,sinceramente anche io sono rimasto un pò interdetto al momento dell'acquisto...ma mi sono ricreduto perchè la storia è basata tutta su una nottata a tokyo,quindi deve iniziare e finire in poche ore,penso che le tempistiche siano perfette.
Un libro molto particolare da leggere soli,nel lettuccio con una luce soffusa!!! Voto: 5 / 5 |
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