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Roach Mary - Stecchiti. Le vite curiose dei cadaveri | "Mai una materia in apparenza così macabra aveva dato origine a un libro cosi rigoroso, e al tempo stesso divertito, irriverente, perfino comico. Un libro che trasforma uno dei tabù della nostra epoca in un'occasione di riflessione storica e di grande attualità. Un libro incredibilmente vitale." (New Yorker)
12 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Alessandro (20-06-2011) E' un libro abbastanza noioso, solo alcune parti sono interessanti. Sconsiglio l'acquisto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
simone (17-03-2009) Dopo il piccolo principe, sicuramente il libro piu bello che ho letto. La scrittrice riesce a far divertire nonostante il tema che tratta.
Un libro unico e che consiglio veramente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Monica Jay (17-12-2007) Brillante. Stupefacente. Una lettura scientifica esposta con toni ironici su un tema così poco affrontato nella quotidianità (e tuttavia ineluttabile) e cioè la morte. Ricordo che mio padre mi diceva sempre di frequentare più spesso i cimiteri, perché è lì che prima o poi finiamo. Perciò perché fingere per tutta la vita che la morte non ci riguardi, per poi arrivare del tutto impreparati al "grande salto"? L'autrice in questo fa indubbiamente un ottimo lavoro: affronta ogni angolo, anche il più scabroso, per far sì che il lettore sappia esattamente cosa succede dall'ultima esalazione in poi. E siccome da quel momento fino al completo dissolvimento del corpo, passa parecchio tempo, ce ne sono di cose da fare, da studiare e da capire!
Vi garantisco che leggendo questo libro perderete molte delle vostre convinzioni e, al contempo, acquisirete conoscenze che proprio non vi aspettavate. Inoltre la scrittura scorrevole e il tono ironico alleggeriscono decisamente la lettura e - è il caso d'animo - anche lo stato "d'animo"! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Milena (29-10-2007) Libro interessante, a volte stupefacente.
Da evitare se siete troppo superstizioisi e no avete voglia di farvi un paio di risate su un tema cosi' tabu' per gli italiani: la morte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa (28-08-2006) Una lettura abbastanza piacevole nonostante il tema trattato... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maurizio crispi maurizio.crispi@gmail.com (22-03-2006) Ho trovato questo saggio ironico, divertente, documentato.E'uno studio esaustivo ed ampio: sì, avevo letto qualcosa di parcellare, prima. Ad esempio; "La vera fabbrica dei corpi" il cui autore racconta le finalità "scientifiche" (ai fini della medicina legale e della paelo-antropologia forense della "fabrica dei corpi") cioè del luogo deputato allo studio delle trasformazioni che i corpi subiscono post mortem, con il variare delle condizioni ambientali cui sono esposti; oppure la storia (in forma di saggio) dell'uomo che, condannato a morte, volle donare il suo corpo affinchè, dopo esssere stato congelato e tagliato a fettine ultrasottili, fosse scannerizzato strato dopo strato e "messo in rete" a fini di studio e di conoscenza:
Ma mai un saggio sull'argomento (almeno di quelli che conosco) aveva rivelato d'essere così dettagliato ed esaustivo.
Il tema della morte (e di ciò che accade dopo di essa) in Italia non è stato sinora molto trattato sia perchè sull'argomento vi è molta pruderie sia perchè la morale di stampo cattolico impedisce qualsiasi dibattito sull'argomento.
Che io sappia, allo stato attuale è possibile soltanto disporre della donazione dei propri organi (o meglio, allo stato della legislazione vigente, esprimere la propria non-volontà al riguardo). Non c'è alcuna possibilità di donare il proprio corpo alla scienza, per studi che abbiano finalità umanitarie. Ricordo che, da studente di medicina, i corpi di cui si si poteva disporre in sala settoria per lo studio dell'Anatomia erano in genere appartenuti a poveri, ad anziani ricoverati nei manicomi il cui corpo non era reclamato da nessuno, a persone morte di stenti e di malattie. Insomma, si trattava di poveri corpi che non esprimevano certamente di aver goduto d'una condizione di buona salute quando ancora erano in vita.
Il capitolo che mi è piaciuto di più è quello in cui si disquisisce dell'uso dei corpi per studiare la postura di Gesù sulla croce e delle farneticanti sperimentazioni messe in atto per quantificare il "peso dell'anima". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elena (09-03-2006) Quando ho cominciato a leggere questo libro non pensavo mi sarebbe piaciuto così tanto! L'ho trovato molto interessante e a tratti divertente, mai noioso! E' una lettura che mi sento di consigliare "vivamente" :) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
tiz (25-02-2006) Il libro è molto interessante, ricco di curiosità, ben scritto e mai pesante. Gli argomenti, suddivisi in capitoli, sono ben approfonditi e l'autrice ci mette il suo tocco per rendere coinvolgente la lettura.
E' chiaro si tratta di un libro con argometo specifico, se non si è interessati, meglio guardare altrove. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mara marapanaino@lycos.it (09-12-2005) spettacolare avvincente dea divorare tutto d'un fiato nonostante tutto lavoro 10 ore al giorno in tre giorni l'ho letto molto avvincente complimenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Graziana kjria@yahoo.com (07-12-2005) Un libro che racconta la morte (o meglio, quello che potrebbe succedere ai nostri corpi dopo la morte) secondo un'ottica piuttosto insolita, con una buona dose di ironia che crea un effetto straniante, quasi.
Alcune pratiche descritte mi hanno molto incuriosita (prima fra tutte, quella dell'uomo mellificato), altre mi hanno lasciata di stucco e un po' inorridita, anche. A tratti mi sembrava di leggere "La notte del drive in" di J.R. Lansdale, sotto forma di saggio (!). Ma, tutto sommato, una lettura interessante. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Manu (25-11-2005) Un libro dall'argomento forte trattato con molta ironia. Donando il proprio cadavere alla scienza ci si può ritrovare in situazioni imbarazzanti o agghiaccianti. Non immaginavo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Isa (22-11-2005) Il fatto di sapere ch se vi capita di morire in Usa e di lasciare il vostro corpo alla scienza,la vostra testa potrebbe finire su un vassoio per il lifting o potreste trovarvi in calzmaglia da danza su una catapulta, mentre tutti intorno a voi disdegnano la facile ironia e fanno corsi di bon ton riguardo ai cadaveri non è poi così consolante.
Tutte le battute sono tradotte e spiegate, onestamente un libro noiosetto Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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