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Saramago José - Storia dell'assedio di Lisbona | Un redattore di una casa editrice decide - contravvenendo a ogni norma professionale - di aggiungere un "non" in un libro che racconta la storia dell'assedio di Lisbona, negando così l'aiuto dato dai crociati alle truppe lusitane. Quelle tre sole lettere cambiano la storia e cambieranno anche la sua vita ("perché chi ha detto "no" una volta, non tornerà mai più al "si" di un menzognero compromesso"). Trasformatosi da correttore a corruttore, infatti, egli vedrà trascorrere "tredici lunghi e penosi giorni" prima che la casa editrice si accorga del delitto.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.16 / 5Raffaele (27-09-2011) Una dolcissima storia d'amore, anzi due; il Maestro è sempre originale e difficilmente delude. Il profumo di Lisbona, quello di oggi e quello di ieri, esce dalle pagine di questo bellissimo romanzo che coinvolge come pochi e lascia una sensazione unica di pace e serenità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
arthurBA (29-08-2011) Ho appena trascorso una settimana a LISBONA e lì ho terminato il libro, ripercorrendo la storia di Lisbona grazie a questo magico scrittore, rivivendo i luoghi in cui è ambientato (zona Alfama, nei pressi dell'imponente Castelo San Jorge). Mi è piaciuta molto l'idea di rendere protagonista un correttore di bozze e intrecciare la vita di quest'uomo con la storia di Lisbona.
Lo consiglio vivamente a chi si reca a Lisbona, il libro penetra benissimo nella storia della città. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio (07-02-2011) Ho letto questo libro dopo Cecità, il Vangelo, Le Intermittenze della morte e Il Saggio sulla lucidità ed ero un pò scettico che potesse essere all'altezza degli altri romanzi citati. Invece ne sono rimasto entusiasta e l'ho trovato bellissimo. Il racconto come sempre parte con un colpo di genio di Saramago e poi si sviluppa tra passato e presente, tra fatti storici e storie d'amore e la bravura dello scrittore è nel passare da un fatto del 1147 a uno nel presente con naturalezza e dando sempre continuità al romanzo. Certo la scrittura di Saramago non sempre è scorrevolissima e certe volte bisogna ritornare indietro e rileggere tutta la frase, però questo incoveniente è una sciocchezza rispetto alle molte perle che ci regala e che anche in questo racconto non mancano di certo. Quindi è un libro che merita sicuramente di essere letto così come merita il massimo dei voti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
G Palumbo (31-10-2010) Racconto interessante, per quanto intricato. Non ti puoi distrarre un'attimo senza il rischio di dover tornare indietro di una pagina per riallacciarti alla trama. Ho trovato molto più bello e avvincente "il Vangelo secondo Gesù Cristo". Comunque contiene spunti geniali di riflessione. Vale la Lettura Voto: 3 / 5 |  |  |  |
LaMelaMarcia (05-10-2010) Un atto di coraggio destinato a sconfiggere la timidezza di un’intera vita, una negazione che stravolge il corso della storia.
Raimundo Silva, revisore di una grande casa editrice, in un impeto di trasgressione maturato nel corso di lunghi anni di meticoloso lavoro, decide, contravvenendo ad ogni norma professionale, di inserire una particella negativa (un semplice “non”) in un saggio storico sull’assedio di Lisbona del 1147, negando così l’aiuto dato dai crociati alle truppe lusitane (infatti, secondo la storia reale, i crociati provenendo dal Nord nel loro viaggio verso la Terrasanta, diedero una mano al re Alfonso Henriques nella sua azione di “Reconquista” del territorio del futuro regno di Portogallo). Quelle tre sole lettere cambiano la storia e cambieranno anche la sua vita.
Gli eventi si dipanano fino ad investire le esistenze di personaggi reali ed immaginari, in una serie di accadimenti che coinvolgono il passato e il presente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elio (17-02-2010) Se si ama Saramago,difficilmente i suoi libri ed il suo stile non colpiscono, le emozioni che ti vuole dare l'autore sono sempre forti e sentite,almeno per quanto mi riguarda. Stessa storia per questo quarto suo libro che leggo,leggero e divertente,oltre che intelligente. Si prende poco sul serio? Fino ad un certo punto.
Ad ogni modo è anche una storia d'amore verso una donna ed una città. Non l'ho trovato per nulla confusionario,ma chiaramente non è lettura da pullman o da ombrellone. Ci vuole tranquillità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nihil (22-10-2009) Mi dispiace, sono una fan di Saramago, ma questo testo è veramente pesante. Ci sono sprazzi della sua genialità, ma per andare a trovarli, bisogna superare pagine che sono assolutamente dispersive.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
viola violawitch@hotmail.it (17-10-2008) Se Saramago non lo si ama è perchè non lo si capisce. Io faccio parte di quelli che lo adorano letteralmente. E' un maestro; mi ritrovo spesso a tornare indietro nei suoi libri per rileggere dei passaggi scritti in un modo che solo lui riesce a fare...In questo romanzo ha dimostrato come sempre la sua maestria. Un parallelo tra la storia di lisbona e l'assedio di un'amore sul nascere... non vado oltre perchè ho paura di sminuirlo e un libro così va solo letto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Duccio Mercati (15-07-2008) Un capolavoro della letteratura, leggero e profondo come solo i grandi libri sanno essere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessio (17-11-2007) E' il quinto testo di Saramago che leggo e come ogni testo di Saramago è molto intenso, coinvolgente e geniale.
Come ogni testo di Saramago non è una lettura ricreativa ma mi lascia dentro qualcosa.
Come ogni testo di Saramago mi dice qualcosa che avevo dentro e a cui non ho mai dato importanza.
Anche questo è un testo colorato e sfarzoso, la sensazione che mi dà è una calda assuefazione; se non ricado subito in un altro testo di Saramago lo farò presto.
Superbo... come ogni testo di Saramago. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano (08-09-2007) ultimo tentativo. Con saramago ho chiuso. Di tre romanzi sono riuscito a finire (a fatica) solo il vangelo. Ogni 10 righe bisogna tornare indietro di cinque per raccapezzarsi. Periodi confusi, intricati, irritanti.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gil (21-03-2007) Lettura leggera ed originale, senza la zavorra che molti scritti di S. contengono. Ancora una volta un guizzo e poi l'amore a rivitalizzare un'esistenza grigia e metodica. Per chi non conosce l'autore dico che difficilmente troverà altri suoi scritti così: generalmente per trovare pagine indimenticabili bisogna sottoporsi a delle vere e proprie prove di carattere e di costanza (quasi sempre ripagate). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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