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Roth Philip - Zuckerman scatenato | È il 1969 e Nathan Zuckerman ha raggiunto il successo firmando un best-seller che racconta le vicende di Gilbert Carnovsky e, ormai passata la trentina, vorrebbe allontanarsi un po' dalle scomode luci della ribalta. Sceglie dunque di rompere con gli amici di lunga data, di separarsi dalla virtuosa moglie e, addirittura, di rinnegare il profondo affetto che lo lega al fratello minore. Intanto, i fans lo identificano in tutto con l'eroe del suo libro ed è diventato il bersaglio di ogni sorta di critico letterario. Anzi, siccome gli omicidi Kennedy e l'uccisione di Martin Luther King non sono molto lontani, Zuckerman rischia di scoprire che la parola bersaglio può avere anche un significato non figurato.
Marco (20-12-2006) Un'acuta e divertente riflessione sul successo e in particolare sulle conseguenze che una grande popolarità può causare. Il tutto raccontato con lo stile unico di Roth, uno scrittore che ancora una volta conferma di essere un finissimo intellettuale e un artista di grande livello. Consiglio a quanti vogliano dedicarsi alla lettura di questo breve e agile romanzo di leggersi prima Il lamento di Portnoy dello stesso autore che per tematiche, stile e situazioni è ampiamente accostabile a questo nuovo capitolo delle vicissitudini di Zuckerman. Non è infatti difficile vedere nelle peripezie di Zuckerman - l'alter ego di Roth - un'ideale proseguimento di quelle di un Portnoy - che altri non è che, ancora una volta, Roth stesso - improvvisamente baciato dal successo grazie all'incredibile fortuna commerciale toccata al suo Lamento, un successo che Portnoy-Zuckerman-Roth forse non vuole ma che affronta nel suo modo ineguagliabile a metà strada fra la citazione colta, il tono divertente e divertito, talvolta lamentoso e brutale, ma sempre trasparente ed essenziale e(per me) unico e ineguagliabile.
Ciao Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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