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Dostoevskij Fëdor - I fratelli Karamazov | I tre figli di Fedor Karamazov, un vecchio malvagio e dissoluto, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro Grusenka, una bella mantenuta da lui amata. Ivan è un filosofo dell'ateismo e un raffinato intellettuale. Alesa, il più giovane, è novizio in un convento e si trova costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Infine un quarto figlio illegittimo è Smerdiakov, epilettico e tenuto in casa come un servo. Il vecchio viene ucciso, è accusato del delitto Mitja, ma Smerdakov confessa a Ivan di essere lui il colpevole, poi si impicca. Mitja viene condannato ai lavori forzati, Ivan è colpito da una febbre cerebrale, Alesa riprende con alcuni giovani la via della spiritualità.
Recensioni 1 - 20 di 27 recensioni presenti. Media Voto: 4.88 / 5Giuseppe Paganelli principe_myskin1968@libero.it (16-04-2011) Assoluto, immenso. Un'opera d'arte come i Karamazov oltrepassa i limiti del tempo. E' di un'attualità spiazzante, come se fosse stato scritto ieri sera. Incredibile il monologo dell'inquisitore. Ho letto tutto quello che ha scritto il maestro Dostoevskij; i Karamazov è stato l'ultimo. E' uno di quei libri di cui avverti la nostalgia ancor prima di averlo concluso. Credo che lo rileggerò, non so quando e per quante volte, ma di certo lo rileggerò... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio s (31-03-2011) un capolavoro! ogni personaggio è una persona con un suo carattere ed una sua vita "reale". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ciretto75 (09-03-2011) Che dire bello, 1000 pagine che porterò sempre con me adesso. Secondo solo a Cent'anni di solitudine. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lb (18-02-2011) questo è "il romanzo".
penso non ci sia altro da aggiungere se non che le valutazioni di tutte le opere in campo letterario, dovrebbero partire dal confronto con questo 5/5. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luciano.comida (26-01-2011) Uno dei più grandi libri di sempre: Dostoevsky affronta temi altissimi (il bene, il male, la colpa, l'eros, la responsabilità, la fede...) e li incarna in un muscoloso romanzo d'avventure e del mistero. Tanto che i Karamazov si può leggere (ed è l'unico modo per coglierlo pienamente) sia come avvincente narrazione che come saggio filosofico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GiacTor (17-12-2010) Uno dei capolavori della letteratura russa, forse il miglior romanzo di Dostoevskij. Cosa dire di più? Un libro che una volta iniziato non puoi abbandonare e una volta letto non puoi dimenticare.
Sebbene l'edizione Einaudi sia poco agevole (vista la mola sarebbe stato più opportuno dividerla in due tomi) la consiglio caldamente per un unico motivo: la traduzione, a cura di Agostino Villa, è,a dir poco,superlativa!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alex totoro33@libero.it (10-12-2010) Il mio personaggio preferito è Smerdanovjch. Vittima delle circostanze più che cattivo. Misero, ignorante, figlio di una disgraziata e trattato con disprezzo. Cerca di emulare il fratello colto e agisce con meschinità. Viva Smerdanovjch e abasso tutti gli altri Karamazov sprezzanti e alteri di questo mondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo (15-04-2010) Questo non é un libro, é IL libro. Non si puo' descrivere in poche riche la riicchezza di questa opera straordinaria. Il Dosto era semplicemente un genio.
Vale la pena vivere per poter leggere questo romanzo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (25-02-2010) Non si può scrivere un romanzo migliore. Ogni altro commento è superfluo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiara (25-11-2009) Insopportabilmente prolisso, lento, in alcuni punti noioso. Perché 5/5 allora? Perché, nel suo complesso, non può meritare neanche un millesimo in meno. La maestosità e l'intensità di alcuni capitoli mi hanno annientato - non nascondo, in alcuni punti, di aver pianto. Le figure dei fratelli sono tra le più intense e realistiche mai viste: ogni lettore, scommetto, si riconoscerà prepotentemente in uno di essi e lo amerà in modo viscerale dall'inizio alla fine del romanzo. Nel mio caso, ho amato Ivan e la sua intelligenza corrosiva e spietata. I passaggi a mio parere migliori: Snegirev e Iljusa, la discussione di Alesa e Ivan all'osteria, Alesa la notte dopo la morte di padre Zosima, l'incubo di Ivan. L'unica pecca, se si può chiamare tale: il non sapere come andrà a finire brucia come l'inferno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giulia (23-11-2009) Dopo aver letto un capolavoro del genere niente ci apparirà più troppo profondo, troppo lacerante, troppo reale, troppo potente. Oltre ad aver toccato problemi tanto vivi quanto irrisolvibili come l'esistenza di Dio, il libero arbitrio e la presenza del male nel mondo, Dosto ha messo davanti al suo lettore uno specchio: sì, perchè noi tutti siamo dentro questo romanzo, ognuno di noi riesce a riconoscersi con immediata violenza in Ivan, Alesa o Mitja. La potenza di questo capolavoro è nel racchiudere al suo interno l'umanità intera e l'insondabile quesito che l'uomo si pone dalla notte dei tempi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Amir (01-05-2009) Un libro difficile, non per tutti. L'autore è bravissimo a sfumare il suo punto di vista, tantoché alla fine non si è neanche sicuri che il motto " Se Dio non esiste, allora tutto è permesso" rappresenti il vero punto di vista di Dostoevskij : per quel poco che so, è difficile che un autore di questa complessità aderisca ad una posizione religiosa così semplicistica. Fantastici i personaggi, tratteggiati con perizia e analizzati fino nel profondo. Un plauso va alla meravigliosa figura di Ivan Karamazov, a mio parere una delle più grandi elaborazioni della letteratura mondiale. Potrei dilungarmi ancora, elencando tutti i pregi di questo meraviglioso romanzo, ma sarebbe inutile. Utile è invece provare ad approcciarsi a questa opera, leggerla e riflettere in merito alle varie questioni poste dall'autore. Capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (03-03-2009) Urca che romanzo!! Dostoevskij sa entrare nella psiche dei personaggi e la seziona pezzo per pezzo: pensieri, emozioni, affetti, li descrive in maniera sublime..
Che dire; la lunghezza del romanzo richiede impegno e tempo, però ci sono dei capitoli che vale la pena leggere. ( es: il grande inquisitore).
Ps: se non avete mai letto il Dosto, iniziate magari da altri romanzi: Delitto e Castigo o I Demoni di Pietroburgo per esempio.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gufa (07-02-2009) Un sublime, intenso e profondo capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (29-01-2009) Voto 5 solo perchè non c'è 10!!!
Stile narrativo impareggiabile, suspence psicologica assicurata, dialoghi e concetti profondi e bellissimi.....e questo NON è tutto!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ENRICO (14-01-2009) Premesso che non è un libro per tutti; e chi conosce il modo di scrivere di Dostoevskij, capirà perché... Ma non posso non definire questo libro un capolavoro!!! L'analisi psicologica con cui dipinge ogni personaggio, è senza eguali. Tocca argomenti delicatissimi della natura umana, delle problematiche e delle fobie, intrecciando il tutto con questo " quasi thriller" che coinvolge, proprio perché sembra scontato, ma in realta non lo è. Voto pieno per l'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simone (10-11-2008) Non è possibile esprimere a parole ciò che Dostoevskij ci ha lasciato con questo libro, in termini di valori umani e letterari.
Al pari di altri grandi scrittori, per me è divenuto padre ed insegnante della vera scrittura, quella che presenta luce ed ombra, alba ed oscurità.
Visionario e tormentato, Dostoevskij ci insegna la differenza tra amore reale e non reale, riflette sul senso della vita dell'uomo, cerca risposte sulla esistenza di Dio e cosa esso può rappresentare, in un clima da tragedia che lascia, a volte, spazio per respirare e sperare, nella ricerca di purezza di Alesa.
Consigliato a chiunque sia alla ricerca di una lettura intelligente, coinvolgente e difficile, che ripone nell'intelletto e ragionamento di chi legge la vera risposta alle incognite dell' esistenza.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano algenor@libero.it (25-09-2008) tra tutto ciò che contiene questo libro c'è anche un romanzo, ma è una parte quas insinificante. è errato affrontare i karamazov cme un romanzo. questo libro (pare) sia la summa del pensiero soprattutto religioso di dosto. una trama riassumibile in poche righe applicata ad un tomo di 1000 pagine non può essere classificato come romanzo. da leggere quando si cerca qualcosa di diverso da una storia.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolo Giuseppe Mazzarello (01-09-2008) Come un tempo per la nazionale calcistica, a molti sarà capitato con la fantasia di comporre la formazione. Un passo oltre, e con la fantasia si compongono i programmi per la scuola. Obbligatorio per tutti, "Edipo Re" di Sofocle. Obbligatorio per i maschi, "I Fratelli Karamazov" di Dostoevskij. Come si fà ad acquisire le prerogative migliori se queste mancano al padre ? Sfido che l'ultimo romanzo di Dostoevskij abbia avuto una genesi così sofferta, avanzando anche il dubbio che non possa considerarsi compiuto. "Cosa vive a fare un uomo simile ?" chiede candidamente più che crudelmente Dimitrij. Sembra di sentirlo continuare così: "Ed io che avrei proprio bisogno di essere un uomo come si deve". Ivàn se la cava arroccandosi nella condizione borghese, sembra già di vederlo fare carriera nella rivoluzione. Sempre che non opti per il manicomio,ed ammesso che vi sia molta differenza. Aleksèj farà il predicatore laico dopo avere sposato una mezza deficiente, ma l'importante è che non lo sia lui deficiente. E sì, perchè gli altri due sono talmente rinunciatari che il peso dell'eredità grava proprio e solo sulle sue spalle. Lo Stàrez Zosima lo congeda dal clero perchè Alioscia consegna al maestro terreno un monopolio che un buon religioso deve lasciare all'Onnipotente. Smerdiakòv, promuoviamolo un pò fratello a tutti gli effetti, fa già il killer ma non è che difetti di buone ragioni per un movente. Altrimenti si attribuisce troppa importanza a quella teoria riassunta nel pensiero di Ivàn: "Dio non esiste e quindi si può uccidere". Il padre Fiodor Pavlovic Karamazov non esiste, ed a qualcuno può venire in mente di ucciderlo. Potremmo emendare così l'assunto e lasciare qualche spazio alle donne. Se all'epoca Dostoevskij non avesse già scritto "Delitto e Castigo" se ne potrebbe trovare una lì. Quella sì che se ne intende di amore, parliamo di Sonja, e se suo padre è quello che è almeno lei ha una madre. Ma c'è il Padreterno, e viene bene anche per Raskolnikov che è reduce da un delitto speculare a questo nell'inutilità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angelo 48 cntngl@tiscalinet.it (10-07-2008) Pietra miliare della letteratura di ogni tempo. Romanzo imprescindibile per chiunque voglia costruirsi un metro critico di valutazione adeguato del valore letterario di ciò che si legge. Lo spessore drammatico dei protagonisti di questo monumentale capolavoro testimonia della profonda conoscenza dell'Autore degli aspetti più profondi, complessi e misteriosi della natura umana. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 27
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