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Hugo Victor - I miserabili vol. 1-2 | Jean Valjean, un forzato, si rifugia presso il vescovo di Digne, ma lo deruba di due candelabri. Arrestato, il vescovo testimonia in suo favore e Valjean, commosso, cambia vita. Il suo nuovo nome è Madeleine e, diventato sindaco, difende una donna, Fantine che, sedotta e abbandonata con la figlia Cosette, era stata arrestata e maltrattata dal commissario Javert che sospettava che Madeleine e Valjean fossero la stessa persona. Per salvare un innocente, Valjean confessa la sua vera identità. Poi fugge, si rifugia a Parigi dove, dopo varie vicende, riuscirà a salvare Colette dal violento Thénardier. Nel 1832 si trova sulle barricate con Marius che, salvato da lui, sposerà Colette. Quando Valjean morirà al suo capezzale ci saranno i candelabri del vescovo.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.44 / 5Placido Pleroma (29-11-2011) Sei un evaso, dotato di una forza spaventosa. Un prete ti regala anche la capacità morale di rialzarti ma uno sbirro non ci crede, e ti insegue per farti pagare un delitto tanto miserabile quanto lontano nel tempo.
Sei un giovane, ti innamori di una ragazza e lotti per una Francia davvero in linea con gli ideali della Rivoluzione, partecipi alle barricate e assisti alla morte di giovani disposti a tutto per la Libertà.
Sei uno scrittore, descrivi Parigi in maniera divina e lasci sentire gli odori e i linguaggi di quell'epoca. I tuoi personaggi sanno persino parlare uno slang degno dei malavitosi di oggi. Sei l'autore di uno dei libri più importanti della storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina (19-06-2010) dunque....io ho problemi ha lasciare un commento su questo libro. Premesso che non l'ho finito, l'ho dovuto lasciare per disperazione. Una noia mortale. Ammetto che ho saltato a piè pari intere pagine di storia (tipo la battaglia di waterloo, ma anche altri pezzi). Sul fatto che sia un capolavoro non si discute, ma non mi ha preso la lettura. Mi ha addirittura rovinato il piacere della lettura. Lo boccio rasgazzi. Sarò l'unica che fa una recensione del genere, ma non lo consiglierei a nessuno, e non credo che mai più leggerò la fine (che peraltro già so). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maiky (05-06-2010) E' un gran bel romanzo d'altri tempi, l'ho letto volentieri, e la storia raccontata mi ha appassionato molto; ma ho avuto qualche rallentamento quando mi sono imbattuta nei lunghi e noiosi capitoli storici in esso contenuti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Palestrione james_utopia@libero.it (14-10-2009) Inutile dire che è un capolavoro assoluto. E' immenso, drammatico, tragico, commovente, poetico, sublime, avvincente, epico, storico, moralista, pedagogico.
E' un romanzo INDIMENTICABILE. Io ho pianto quando ho letto di Fantine che si strappa i denti per pagare i vili Thénardier; ho pianto quando Fantine giaceva sul letto di morte e chiedeva della sua piccina (Cosette); e ho pianto alla morte di Eponine; e ho pianto, infine, nell'ultima drammatica pagina, alla morte di Jean Valjean.
Non si può non leggere un romanzo del genere. E' gigante quanto "La Divina Commedia" o i poemi omerici o Shakespeare. E' a quei livelli, non si discute. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco franzdebba@libero.it (26-04-2009) Il romanzo di portata storica pressoche' ineguagliabile,ruota attorno alla conversione di Jean Valjean,personaggio paragonabile ad un fra Cristoforo potenziato,dotato di munifica luce provvidenziale ,vero deus ex machinadella narrazione,il quale entra ed esce dallo scritto con l'abilita'magistrale di un salvatore ,un personaggio proiettato nella dimensione letteraria dell'eroe .Non si riesce a perdere le fila di un racconto cosi' variegato e sublime nelle sua efficacia,tanto e' stato intelligente lo scrittore a tenerle serrate.Il nuovo fra Cristoforo salva vite,ha una funzione munifica straordinaria,al punto da rivelarsi benefattore delle umane sorti,lotta per i poveri ,li riscatta dalle pastoie delle loro sofferenze, scende nelle barricate dei reietti,si fa umile e schiavo dei perduti,senza chiedere nulla in cambio.un luccichio sinistro scattato ex abrupto fa pensare che qualcosa rimane del vecchio uomo allorquando la scintilla della passione insana balugina nella sua mente, sapientemente instillata dall'autore.Difficile accettare che Marius possa sottrargli Cosette.Ma e' solo un lampo sinistro,presto lascia spegnere quella reviviscenza dell'antico suo insano livore,del suo invincibile odio sociale che aveva decretato all'umanita' ,che d'altra parte non faceva altro che offenderlo,respingerlo ,o perseguitarlo nella veste del gelido Javert,ispettore che rimarra' schiacciato dal peso della sua irreprensiblita' soffocante ed asfittica.Cosette soffre pene infernali,piu' della Lucia dei Promessi Sposi,qui i tormenti cui e' stata costretta fin dalla piu' tenera eta'sono orribili e il cammino di violenza patita e' lo stesso che a distanza soffre ignobilmente la madre Fantine, vittima dell' ipocrisia sociale e del crimine dei thenardier, concentrato di malvagita' allo stato puro,speculatori spregevoli,abbrutiti dalla loro stessa perversione,financo l'ufficiale al serviziodiNapoleone,il vilipeso padre di Marius ,piego'il capo al sacripante.Da ricordare il secchio di Cosette nel gelo sollevato dall'eroe Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Blakeney (08-04-2009) Un capolavoro assoluto, sebbene le digressioni siano troppo lunghe. Il finale mi ha fatto versare lacrime a non finire!!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Damiano (15-03-2009) Come si fa a dare meno del massimo a uno dei capolavori della letteratura di ogni tempo? Dire che Hugo è un narratore dalla potenza inaudita, omerico, dal respiro grandioso è una ovvietà. Che il suo romanzo sia commovente, atroce, emozionante, bellissimo sono tutte banalità, nel senso di verità note a tutti. Provo a dire qualcosa di meno scontato. Hugo a volte si abbandona a una retorica, a una magniloquenza, a una sonorità che stizzisce. Ecco, mi irrita moltissimo in questo romanzo gigantesco l'evidente intento pedagogico e financo moralistico del'autore. Nella letteratura il moralismo e l'attitudine predicatoria non dovrebbero avere diritto di cittadinanza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sabrina (12-10-2007) Appassionante fin dall'inizio. Ottimo libro, non si puo' non dare il massimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nicola (30-08-2007) il massimo dei voti per un libro che ha segnato la mia vita.unica e inquietante la figura di Thenardier...magistrale Hugo
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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