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Saramago José - La caverna | Il mito platonico della caverna, rivisitato da Saramago e portato ai giorni nostri: la storia di un vasaio cui viene rifiutata la solita fornitura di stoviglie da parte del Centro, simbolo del potere nell'età della globalizzazione. L'artigiano si troverà così costretto a inventarsi un altro prodotto e, soprattutto, a confrontarsi con il Centro stesso, per cercare di scoprirne il terribile, spaventoso segreto. Così, come in altri suoi libri, abbiamo due storie parallele e allo stesso tempo convergenti. Da una parte i protagonisti: gente normalissima, antieroi per eccellenza. Dall'altra una costruzione quasi infinita e maligna: il Centro, sorta di città nella città che divora la città.
Media Voto: 3.5 / 5anna nibba (26-01-2012) Questo e' il classico libro a cui nessuno osa dare un punteggio basso per non passare da ignorante... Io oso. Secondo me è un libro spocchioso, pieno di autocompiacimento dell'autore per la propria cultura. Poteva evitarlo. L'ho trovato una lettura veramente noiosissima. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Emiliano (04-09-2009) ...penso che sia facile cadere nel votone, del resto Saramago è un maestro c'è poco da dire! Personalmente però ho trovato questo libro un po' eccessivo: l'autore si parla troppo addosso, si specchia nei suoi personaggi e se ne distacca rendendoli quasi statuette per la sua manipolazione.
L'idea del racconto è interessante e richiama molti precedenti in letteratura anche dopo Platone, ma qui si abusa della pazienza del lettore. Persino nel momento della conclusione Saramago fa del meta-racconto (quasi una nota dell'autore in pieno epilogo del libro) in questo modo si perde il coinvolgimento nel racconto, già debole per le troppe elucubrazioni.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paola pirri (19-04-2008) Questo libro ha il potere di cambiare il lettore, il suo modo di vedere le cose, la sua concezione della vita quotidiana. Non riesco più a fare nulla, a guardare nulla, ad avere un qualsiasi tipo di scambio, senza pensare al crocevia dentro cui ci descrive Saramago, capace di farci sentire intrappolati in un momento storico dilaniante e al contempo di offrirci la speranza della rinascita. Ho regalato questo libro a più di 10 persone negli ultimi 9 mesi. Vorrei poterlo regalare a tutti. Leggetelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Iannozzi (12-02-2006) La caverna di José Saramago è un grandissimo romanzo di fantascienza umanistica, che non risparmia velate ma pesanti accuse contro il movimento della globalizzazione; Saramago non si nasconde e prende posizione. La caverna è un romanzo moderno che per forza espressiva, per contenuti sociali e politici, per ricchezza immaginativa, è in certi momenti addirittura superiore a 1984 di George Orwell. Lo stile di José Saramago, sospeso fra realtà e irrealtà, è di una limpidezza allucinante: la realtà si sposa alla forza immaginativa dando corpo ad una poesia sociale attualissima. Saramago scava dentro l’Io umano come se aprisse una grotta a forza di colpi di piccone, e l’Io umano si sgretola dolcemente sotto la penna dell’autore, ma lo sgretolamento non è totale. Saramago sta ben attento a scavare una grotta all’interno dell’Io, una grotta che gli serve solo per esplorare l’Io e portare così alla luce la verità che nelle sue latebre custodisce: l’autore non demolisce l’Io per scavarci dentro, si limita semplicemente ad aprirlo al mondo, a quello reale o che noi riteniamo essere reale.
La caverna del grande autore portoghese è un altissimo esempio di fantascienza umanistica impegnata. E’ incredibile: i migliori romanzi di fantascienza sono quasi tutti scritti da autori che non hanno mai sognato di dichiararsi autori di genere. Ottima la traduzione di Rita Desti, un romanzo assai difficile da tradurre in italiano senza mortificarne la poesia e la forza espressiva. Se non lo leggerete oggi, è sicuro che domani lo prenderete in mano, forse memori del mio consiglio, forse perché la globalizzazione avrà soffocato i vostri talenti e le vostre identità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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